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Il dibattito dottrinale sul carattere "fascista" del codice civile del 1942

il codice civile del 1942 può essere considerato un'opera esclusivamente tecnica? O è il frutto di precise scelte politiche del regime fascista? L'interrogativo alimenta un vivace e fecondo dibattito di natura politico-giuridica, ancora attuale, che prende forma fin dai propositi manifestati dagli uomini del "regime" di dare vita ad un "codice fascista".

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3 PREFAZIONE In un periodo come il nostro di così rapida trasformazione sociale, suscita meraviglia e ammirazione che le strutture della codificazione civile abbiano potuto opportunamente adeguarsi alle esigenze radicalmente nuove dei nostri tempi. Questo passaggio è stato possibile proprio per lo spirito della riforma legislativa attuata nel ’42. La legislazione civile ancora oggi in vigore è stata capace di assorbire nuove idee e di contenere non poche novità rispetto ai previgenti codici civile e di commercio. Tutto questo potrebbe apparire un paradosso se si considera il momento poco felice per l’emanazione di un codice: il pieno svolgimento di una grande guerra, l’esistenza di un regime totalitario e, dunque, la vigilia di inevitabili, profondi mutamenti sociali. Bastano queste poche notazioni storiche per capire l’intricatezza e la complessità del particolare momento storico che ci accingiamo ad esaminare, sotto un particolare profilo. L’entrata in vigore del codice rappresenta, infatti, il momento in cui ha inizio un vivace dibattito nella dottrina, incentrato sul rapporto tra il codice civile ed il regime fascista, alla luce di quella singolare circostanza storica che mettevamo in rilievo poc’anzi, e cioè che il processo di redazione della codificazione civilistica proprio in quel periodo veniva concludendosi. Si intuisce facilmente, dunque, la genesi del dibattito ed i motivi per cui ci si chiede se, ed in che misura, le innovazioni del codice siano conseguenza di scelte politiche del regime, o di scelte “autonome” della dottrina giuridica, necessitate dal progressivo evolversi dell’economia capitalistica. Se si limitasse lo sguardo alle fasi immediatamente precedenti la nascita del codice, i presupposti di siffatto dibattito probabilmente non sussisterebbero, alla luce delle richieste di “fascistizzazione” del

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Biagiotti Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3759 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.