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Test sperimentale per l'allestimento di aree di rigenerazione complesse in piscine biologiche

Con le piscine biologiche ad uso natatorio si ricrea un ambiente biologicamente vivo ed equilibrato che consente di evitare l'introduzione di sostanze chimiche a scopo igienizzante, evitando irritazioni, allergie ed accumulo lungo la catena trofica. L'uso di macrofite per la depurazione naturale delle acque permette l'instaurarsi di meccanismi naturali di depurazione e filtrazione. Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di inserire nel "mesocosmo" anche organismi animali (bivalvi e pesci) al fine di migliorare la capacità delle aree di rigenerazione. Questo tipo di depurazione naturale si adatta anche a realtà diverse, oltre che alle piscine, anche alle acque di rifiuto domestico o di attività agricole (filtri biologici attivi).

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1 Introduzione 1. INTRODUZIONE 1.1 Definizione di biopiscina Secondo la definizione data dall’AIABN (Associazione Italiana delle Acque Balneabili Naturali), la biopiscina è un corpo d’acqua impermeabilizzato verso il suolo e non disinfettato chimicamente, costruito per la balneazione. La costante qualità dell’acqua balneabile è garantita esclusivamente attraverso un trattamento biologico e/o meccanico (www.acquebalneabili.it). Le biopiscine o piscine naturali sono ampie vasche che si possono creare in qualsiasi area verde, in cui la depurazione avviene in modo naturale, senza uso di cloro o di altri prodotti chimici, con il risultato di un’acqua dolce, piacevole sulla pelle, senza alcun rischio di allergie. Nelle piscine naturali si crea un ambiente biologicamente vivo ed equilibrato che consente di evitare l’introduzione di prodotti a scopo igienizzante (Vegini et al, 2011), per cui può essere considerato un piccolo ecosistema acquatico a tutti gli effetti, dove con il passare del tempo si instaurano interazioni fra comunità micro e macrobiologiche. Infatti, la presenza di flora e microrganismi consentono l’instaurarsi di meccanismi naturali di filtrazione e depurazione, realizzando così un processo di rigenerazione delle acque che interessa sia le componenti chimiche che biologiche (Lajo et al, 2009). La rigenerazione delle acque della piscina naturale avviene mediante “depurazione naturale” si intendono tutte quelle tecniche che sfruttano i meccanismi depurativi propri degli ecosistemi naturali. Gli elementi essenziali per la fitodepurazione sono le piante, l’acqua e il medium di riempimento (Kadlec et al, 2008). Le piante assumono così la funzione di veri e propri filtri biologici per il trattamento delle acque combinate a ghiaie, zeoliti 1 e altro materiale inerte (FLL, 2006), per cui i sistemi per la fitodepurazione assumono il significato di veri e propri ecosistemi che interagiscono con l’ambiente circostante, la fauna e gli agenti climatici (Bresciani et al, 2013). La caratteristica principale di queste piscine è quindi di avere una zona dedicata al nuoto (zona di balneazione) e una zona riservata alle piante acquatiche e ai microrganismi, grazie ai quali avviene la depurazione naturale dell’acqua (area di rigenerazione biologica). 1 Zeoliti: Allumosilicati idrati cristallini con una struttura tridimensionale costituita da canali e cavità, con capacità di scambiare cationi e assorbire reversibilmente acqua. Treccani Vocabolario.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Chiara Bisio Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.