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Shining: dall'orrore all'enigma

In questo progetto di tesi triennale mi ripropongo di esplorare alcune questioni relative alla rappresentazione letteraria di soggetti spaventosi e alla loro trasposizione nel mondo cinematografico, soffermandomi in particolare su The Shining, fortunatissimo romanzo di S. King trasposto per lo schermo nell'ancor più fortunata versione di S. Kubrick.
La scelta del film è determinata dalla mia passione per i film horror, una delle più spettacolari e controverse forme di produzione culturale, presente sia nel cinema che nella letteratura e tendenzialmente legata all'eccesso. In tutti i romanzi e film di vampiri, zombi o demoni c'è sempre un corpo, che solitamente incarna il soggetto morale dell'opera, che si trasforma in un corpo "selvaggio" in preda agli eccessi.
Comincerò questo lavoro esponendo a grandi linee la vita di Stephen King e gli eventi e le persone che lo hanno reso uno dei più grandi scrittori di genere di tutti i tempi e metterò poi a confronto il libro e il film, diretto da Stanley Kubrick e interpretato da grandi attori, come Jack Nicholson. La mia analisi dei personaggi e dei temi trattati confermerà il giudizio largamente condiviso che Shining non solo è una storia horror di grande impatto, curata in ogni minimo dettaglio, ma anche un'analisi minuziosa dei comportamenti di una psiche turbata.
Nell'elaborato focalizzerò la mia attenzione sul percorso attraverso il quale l'adulto Jack perde la padronanza di se stesso e l'autorevolezza dell'essere genitore conferendo il ruolo di padre a Dick Hallorann. In particolare il mio discorso intenderà analizzare i rapporti umani che, all'interno della storia, si sviluppano sulla base di vere e proprie corrispondenze biunivoche: la relazione primaria Danny/padre e quelle secondarie che ruotano attorno a questo complicato legame come quella Danny/madre, Danny/ Dick il cuoco, Jack/Wendy e lo stesso Overlook Hotel, luogo personificato e imponente allegoria del Male, rispetto a tutti i personaggi.
Il lavoro partirà da alcune considerazioni sul romanzo The Shining. Ricostruirò quelle che sono le vicende autobiografiche che hanno contribuito ad avvicinare l'autore al genere horror e cercherò di delineare, poi, quali sono gli elementi di conservazione e di rinnovamento che un lettore non attento può certamente non riconoscere nei racconti di King. Da un'analisi dettagliata dell'opera si evincerà infatti che tutta la struttura di The Shining, basata sul concetto di famiglia, richiama alla mente figure come l'Hamlet shakespeariano, che, come Jack, è ossessionato dal fantasma del padre e cerca di vendicarlo, o come il Principe Prospero che, pensando di eludere la morte, si isola ma non riesce a sopravvivere al proprio passato e soccombe tragicamente.
Infine mi dedicherò ad un'analisi attenta e dettagliata di quello che è il capolavoro di King, The Shining. Metterò in evidenza la sua struttura composita ed estrapolerò i temi principali soffermandomi sui capitoli più significativi all'interpretazione dell'opera ravvisando quel viaggio che condurrà parallelamente padre e figlio alle stesse tragiche conclusioni. Mostrerò, così, nel mio studio, come lo spirito maligno che aleggia nell'elegante costruzione si impossessi della vita di Jack e sfrutti la capacità precognitiva del piccolo Danny per assumere vita propria. In questo romanzo, elementi della fiaba di Pollicino si mescolano a suggestioni tratte da Strange Case of Dr. Jeckyll and Mr. Hyde (1886) di Robert L. Stevenson e del genere della ghost story. Una volta esplorato il mondo di Stephen King, indagherò poi la forma con cui Stanley Kubrick ha reso in immagini questo tema. Così approfondirò Shining, il film, dove, grazie ad una regia magistrale, non solo le parole si trasformeranno in immagini ma prenderanno vita dando origine ad un mondo inaspettato e sommerso, che nemmeno il suo creatore Stephen King poteva pensare esistesse. Arriverò così a concludere, nella parte finale del mio lavoro, che il film potrebbe essere interpretato come parte dell'apparato critico del romanzo, "chiave fatta di immagini", utile per penetrare ancora più a fondo nel mistero della duplicità, creatrice di incertezza e inquietudine, tema affascinante per sempre legato alla violenza, espressioni, entrambe, della mente umana.

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INTRODUZIONE In questo progetto di tesi triennale mi ripropongo di esplorare alcune questioni relative alla rappresentazione letteraria di soggetti spaventosi e alla loro trasposizione nel mondo cinematografico, soffermandomi in particolare su The Shining, fortunatissimo romanzo di S. King trasposto per lo schermo nell’ancor più fortunata versione di S. Kubrick. La scelta del film è determinata dalla mia passione per i film horror, una delle più spettacolari e controverse forme di produzione culturale, presente sia nel cinema che nella letteratura e tendenzialmente legata all'eccesso. In tutti i romanzi e film di vampiri, zombi o demoni c'è sempre un corpo, che solitamente incarna il soggetto morale dell'opera, che si trasforma in un corpo “selvaggio” in preda agli eccessi. Comincerò questo lavoro esponendo a grandi linee la vita di Stephen King e gli eventi e le persone che lo hanno reso uno dei più grandi scrittori di genere di tutti i tempi e metterò poi a confronto il libro e il film, diretto da Stanley Kubrick e interpretato da grandi attori, come Jack Nicholson. La mia analisi dei personaggi e dei temi trattati confermerà il giudizio largamente condiviso che Shining non solo è una storia horror di grande impatto, curata in ogni minimo dettaglio, ma anche un’analisi minuziosa dei comportamenti di una psiche turbata. Nell’elaborato focalizzerò la mia attenzione sul percorso attraverso il quale l’adulto Jack perde la padronanza di se stesso e l’autorevolezza dell’essere genitore conferendo il ruolo di padre a Dick Hallorann. In 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Irene Silani Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1616 click dal 15/07/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.