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Le osteotomie vertebrali nel trattamento delle patologie spinali maggiori

Nell'adulto la deformità della colonna vertebrale è un processo complesso e dinamico che si verifica sia sul piano sagittale che su quello coronale dell'intero rachide vertebrale. La scoliosi dell'adulto, chiamata anche "scoliosi de novo", è differente da quella degli adolescenti. Come regola generale, le curve in quella degli adulti tendono ad essere più rigide, mentre quelle adolescenziali sono più flessibili. In aggiunta alle preoccupazioni estetiche, negli adulti sono spesso presenti dolore e deficit neurologici. La qualità ossea può essere una delle principali preoccupazioni nella popolazione anziana con deformità. Il trattamento degli adulti differisce sostanzialmente da quello delle deformità adolescenziali. Le procedure chirurgiche nelle deformità dell'adulto tendono ad essere più complesse ed associate a più alti tassi di complicanze intra e peri-operatorie. L'obiettivo della chirurgia nell'adulto è una solida fusione vertebrale equilibrata con il fine primo di ottenere un equilibrio soddisfacente in entrambi i piani sagittale e coronale, alleviando così il dolore e prevenendo ulteriori deformità della colonna stessa. Questi risultati possono essere ottenuti con un solo approccio anteriore, anteriore e posteriore combinato o approcci esclusivamente posteriori. Lo specialista dovrebbe scegliere il più adeguato approccio chirurgico e il tipo di correzione necessaria attraverso differenti metodi a seconda del tipo di deformità, curva, rigidità, eventuale fragilità ossea e l'esperienza stessa del chirurgo. Le osteotomie possono essere le procedure salvavita per i pazienti con deformità più rigide e gravi, che altrimenti non potrebbero essere trattate con approcci standard. Lo sviluppo delle osteotomie vertebrali ha certamente contribuito in modo significativo al progresso della chirurgia della deformità, consentendo al chirurgo di ottenere maggiori correzioni con l'uso di viti peduncolari, sistemi di fissaggio e neuromonitoraggio intraoperatorio.
Gli interventi con approccio unicamente posteriore sono diventati molto popolari negli ultimi anni e su questi sono stati pubblicati numerosi lavori scientifici. Ci sono diversi tipi di osteotomie per correggere le deformità, tra cui l'osteotomia Smith-Petersen (SPO), quella di Ponte, quella di sottrazione peduncolare (PSO) e la resezione della colonna anteriore (VCR), che nell'insieme permettono una correzione multiplanare della deformità.
Ogni osteotomia ha un potenziale diverso in termini di quantità di correzione possibile: nel presente lavoro ciascuna di esse verrà descritta ed analizzata singolarmente, dopo un'analisi dei concetti generali legati al sagittal balance, sagittal imbalance, i parametri e le variabili che ci permettono adeguati planning pre-operatori così come la descrizione delle altre procedure chirugiche possibili, nei casi in cui l'osteotomia non è necessaria.

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5 INTRODUZIONE Nell’adulto la deformità della colonna vertebrale è un processo complesso e dinamico che si verifica sia sul piano sagittale che su quello coronale dell’intero rachide vertebrale. La scoliosi dell'adulto, chiamata anche “scoliosi de novo”, è differente da quella degli adolescenti. Come regola generale, le curve in quella degli adulti tendono ad essere più rigide, mentre quelle adolescenziali sono più flessibili. In aggiunta alle preoccupazioni estetiche, negli adulti sono spesso presenti dolore e deficit neurologici. La qualità ossea può essere una delle principali preoccupazioni nella popolazione anziana con deformità. Il trattamento degli adulti differisce sostanzialmente da quello delle deformità adolescenziali. Le procedure chirurgiche nelle deformità dell’adulto tendono ad essere più complesse ed associate a più alti tassi di complicanze intra e peri-operatorie. L’obiettivo della chirurgia nell'adulto è una solida fusione vertebrale equilibrata con il fine primo di ottenere un equilibrio soddisfacente in entrambi i piani sagittale e coronale, alleviando così il dolore e prevenendo ulteriori deformità della colonna stessa. Questi risultati possono essere ottenuti con un solo approccio anteriore, anteriore e posteriore combinato o approcci esclusivamente posteriori. Lo specialista dovrebbe scegliere il più adeguato approccio chirurgico e il tipo di correzione necessaria attraverso differenti metodi a seconda del tipo di deformità, curva, rigidità, eventuale fragilità ossea e l’esperienza stessa del chirurgo [12, 117]. Le osteotomie possono essere le procedure salvavita per i pazienti con deformità più rigide e gravi, che altrimenti non potrebbero essere trattate con approcci standard. Lo sviluppo delle osteotomie vertebrali ha certamente contribuito in modo significativo al progresso della chirurgia della deformità, consentendo al chirurgo di ottenere maggiori correzioni con l'uso di viti peduncolari, sistemi di fissaggio e neuromonitoraggio intraoperatorio. Gli interventi con approccio unicamente posteriore sono diventati molto popolari negli ultimi anni e su questi sono stati pubblicati numerosi lavori scientifici. Ci sono diversi tipi di osteotomie per correggere le deformità, tra cui l'osteotomia Smith- Petersen (SPO), quella di Ponte, quella di sottrazione peduncolare (PSO) e la resezione della colonna anteriore (VCR), che nell’insieme permettono una correzione multiplanare della deformità. Ogni osteotomia ha un potenziale diverso in termini di quantità di correzione possibile: nel presente lavoro ciascuna di esse verrà descritta ed analizzata

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Andrea Casella Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2460 click dal 11/07/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.