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Acqua...un bene da salvaguardare

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Scintu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Studi umanistici
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Andrea Corsale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Sono molti i lavori che in ambito specialistico si sono occupati di concentrare l'attenzione sull'acqua e sulle alterazioni che questo importante costituente può subire. Le ricerche e i progetti sull'educazione ambientale si sono moltiplicati negli ultimi decenni, anche per la maggiore consapevolezza registratasi nei confronti dei problemi ecologici; oggi, nessuno più dubita dell'importanza di una formazione che contempli competenze e obiettivi imperniati sulla tutela e sulla valorizzazione della natura.
Educare i giovani cittadini al rispetto degli elementi che sono costantemente presenti nel nostro habitat, significa porre l'attenzione sui valori e sui costituenti che per loro natura sono essenziali e immutabili nel tempo. Questo lavoro si propone come obiettivo di presentare il tema "acqua" quale strumento educativo che consenta al singolo di fare quel salto, sintomo di crescita, che porta a vedere la questione, sia da una prospettiva collettiva, sia individuale e a elevare l'acqua a elemento vitale, non solo dal punto di vista biologico, ma anche culturale e pedagogico.
La geografia ambientale svolge un ruolo importante all'interno della scuola; il suo scopo è di sviluppare negli studenti una cultura ambientale per arrivare alla formazione di persone in grado di contribuire consapevolmente e responsabilmente alla gestione dell'ambiente, di adottare comportamenti e scelte di vita coerenti alle regole condivise nel proprio territorio. Compito della scuola è di orientare gli alunni ai contenuti etici dell'educazione ambientale, non ridotta a una semplice educazione dell'ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti.
Considerando l'importanza che riveste per la vita, dobbiamo imparare a conoscere l'acqua, i suoi usi, i motivi della sua mancanza e, non ultima, la commercializzazione. Soprattutto, dobbiamo imparare a trasmettere queste conoscenze alle generazioni future, per far sì che non incorrano nell'errore di voler trasformare l'acqua in un bene economico
Questo lavoro è stato ideato nel tentativo di fornire agli studenti la possibilità di acquisire le necessarie conoscenze affinché siano parte attiva nelle iniziative promosse al''interno della società. In tal modo, si ha la possibilità di diffondere una nuova cultura dell'acqua per la salvaguardia e il raggiungimento di un livello di salute sempre più alto, vera unità di misura di una civiltà.
È importante accostare le nuove generazioni alle problematiche ambientali, non solo per implementare le conoscenze riguardo a una risorsa primaria come l'acqua, ma anche per indurre gli studenti a suggerire soluzioni adottabili nel contesto in cui vivono. Uno dei tanti compiti della scuola è anche quello di orientare gli alunni ai contenuti etici dell'educazione ambientale, non ridotta a una semplice educazione dell'ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti, sia a livello individuale, sia collettivo. È fondamentale sviluppare fin dalla scuola primaria processi sempre più ampi di attenzione, responsabilizzazione e porre le basi per la promozione, da maturare nel corso degli anni, di un comportamento critico e propositivo verso il proprio contesto ambientale. Si deve aiutare gli allievi a prendere coscienza del carico inquinante che ciascuno potrebbe far pesare sul patrimonio idrico che appartiene a tutti; bisogna invitare gli studenti a guardarsi intorno, a osservare l'aspetto dei corsi d'acqua, dei laghi, per porre domande ai genitori, agli insegnanti, ed è necessario fargli comprendere che tra qualche anno essi saranno eredi di un bene dal valore inestimabile che dovranno gestire e, a sua volta, lasciare in eredità.

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4 Introduzione Il presente lavoro di tesi si propone di concentrare l’attenzione sull’acqua e sulle alterazioni che questo importante costituente può subire. L’ambiente, infatti, è assimilabile a un sistema chiuso a tre componenti: l’aria, l’acqua e il suolo. L’introduzione di un agente inquinante su uno di essi si ripercuote, per via dei continui scambi, sull’intero ecosistema, per raggiungere in ultima battuta all’uomo. Anche qualsiasi modifica apportata al suo interno crea dei cambiamenti alle condizioni naturali, poiché tutti gli esseri viventi si trovano in un rapporto di interdipendenza con l’ambiente che li circonda. In particolare, questa tematica è stata affrontata all’interno della scuola in quanto è doveroso che fin da piccoli si comprenda che il futuro del nostro pianeta dipende essenzialmente dai nostri comportamenti e che insieme al futuro della terra è messa in gioco anche la salute dell’uomo. Educare i giovani cittadini al rispetto degli elementi che sono costantemente presenti nel nostro habitat, significa porre l’attenzione sui valori e sui costituenti che per loro natura sono essenziali e immutabili nel tempo. A questo riguardo ricerche e progetti sull’educazione ambientale si sono moltiplicati negli ultimi decenni, anche per la maggiore consapevolezza registratasi nei confronti dei problemi ecologici; nessuno più dubita, oggi, dell’importanza di una formazione che contempli competenze e obiettivi imperniati sulla tutela e sulla valorizzazione della natura. In questi ultimi anni la crisi della vivibilità ha accelerato la formazione di una nuova percezione collettiva: la coscienza che il territorio è stato tradito e con esso la serenità per il nostro futuro. Ci si è accorti che un uso fuori controllo del suolo ha innescato una gravissima questione ambientale, che arriva a compromettere la nostra stessa salute e a perpetrare il saccheggio delle risorse ambientali. Oggi saremmo totalmente assuefatti al degrado ambientale, se una specie di tribunale della natura non s’incaricasse ogni tanto di riproporcelo con clamorosi disastri idrogeologici, la cui frequenza negli ultimi dieci anni è aumentata in maniera impressionante. Una problematica come quella dell’inquinamento dell’acqua ‘inserisce a pieno titolo in un settore particolare della geografia: la geografia ambientale. Tale disciplina vuole soprattutto evidenziare che il concetto di ambiente e il ruolo dell’uomo come “presenza naturale” all’interno del sistema territoriale. È importante proporre all’interno della scuola del primo ciclo dei progetti che abbiano come filo conduttore questo insegnamento. Infatti, la geografia ricopre un ruolo fondamentale nell’insegnamento dell’educazione ambientale, non come nuova disciplina, ma come parte integrante del curriculum scolastico e quindi affrontabile attraverso le specificità disciplinari, in particolare di quelle discipline più strettamente legate alla natura e al territorio, superando le tendenze degli ultimi anni di riservare l’educazione ambientale ai cultori di scienze naturali. Imparando a capire temi ambientali, si apprende una varietà di processi mentali quali il fare osservazioni, descrivere, paragonare, classificare, ragionare, spiegare e risolvere problemi. Inoltre, possono essere promosse molte abilità quali la discussione, la misurazione, la realizzazione di grafici e tavole, l’utilizzazione di strumenti e materiali, il lavoro cooperativo, ecc. Questo lavoro di tesi si propone come obiettivo di presentare il tema “acqua” quale strumento educativo che consenta al singolo di fare quel salto, sintomo di crescita, che porta a

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Parole chiave

sostenibilità
didattica della geografia
acqua e scuola primaria
inquinamento dell'acqua
progetti didattici nella scuola primaria

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