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L'esdebitazione nel nuovo sistema di diritto fallimentare

L'esdebitazione fallimentare è un istituto giuridico che può essere interpretato diversamente a seconda del punto di vista adottato. Nel sistema giuridico italiano l'interpretazione più ampia, definibile come laico-economica, è la più opportuna poiché permette di usare tale istituto giuridico come valido strumento per superare periodi di crisi economica. L'obiettivo che si persegue è di lungo periodo permettendo ai debitori commerciali di potersi "rialzare", ovviamente solo se meritevoli, a favore del mercato e, pertanto, a favore della comunità intera e della classe degli imprenditori. L'interpretazione preferibile è pertanto quella che legge in senso estensivo la precondizione oggettiva di concedibilità (art. 142, 2 l. fall.), ovvero la parziale soddisfazione dei creditori concorsuali, dando, anche, la massima estensione applicativa possibile dell'esdebitazione. D'altra parte è bene porre dei freni ed è quindi auspicabile dare una rigorosa lettura delle condizioni soggettive di meritevolezza (art. 142,1 l. fall.).

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5 INTRODUZIONE Per molto tempo il fallimento è stato rappresentato nell’ordinamento giuridico italiano come lo strumento sanzionatorio appositamente previsto per punire gli imprenditori che nella loro impresa si siano trovati a fallire poiché caduti in uno stato di crisi e di insolvenza rimediabile solo attraverso l’istituto della riabilitazione fallimentare. Con la riforma del 2006 tale visione è cambiata, ci si è resi conto che a livello di probabilità decadere costituisce un’alternativa ipotizzabile al prosperare per una serie di svariati motivi. Il mondo giuridico stesso sembra essere sensibilmente cambiato evolvendosi verso un uso degli strumenti giuridici più razionale ed efficiente, andando al di là delle barriere puramente etiche così come è accaduto in tanti ambiti del diritto, basti ricordare i mutamenti che si sono avuti in materia di divorzio, di violenza sessuale, di aborto, ecc.. Il culmine del cambiamento avvenuto nel diritto fallimentare si è avuto con l’introduzione di un istituto assai innovativo con cui il fallito è liberato dai debiti residui che ancora permangono nei confronti dei creditori concorsuali all’esito della procedura fallimentare, ovvero dell’esdebitazione. I paesi anglosassoni conoscono tale istituto da secoli come discharge e lo utilizzano in diverse varianti allo scopo di disciplinare tutte le possibili situazioni legate agli accadimenti

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luisa Trevellin Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.