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L'appello incidentale: presupposti e limiti

Questa tesi si occupa dell'istituto dell'appello incidentale dalla sua nascita, con tutti i problemi dottrinali e costituzionali correlati, ai sui presupposti, oggettivi e soggettivi, principali.

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III PREMESSA L’appello cosiddetto incidentale è un istituto ancora relativamente nuovo e tuttora in parte poco sviluppato. Frutto di diverse epoche storiche, ha subito in base a queste sempre nuove interpretazioni che ne hanno spesso capovolto l’originario scopo. È sicuramente un istituto suscettibile di essere valutato in varie prospettive e che perciò fa molto discutere anche ai giorni nostri. Già solo un’analisi prettamente etimologica porta a risultati a dir poco contrastanti. Anche se il concetto di “incidente” è stato autorevolmente definito un “ginepraio” (1), “è chiaro che un mezzo di impugnazione non ha nulla a che vedere con l’incidente processuale”(2). Il Del Pozzo dà una spiegazione della denominazione osservando che il rapporto genetico tra appello principale ed appello incidentale è il più idoneo a spiegare la ragione dell’aggettivo in quanto l’impugnazione incidentale si inserisce uti incidens in un rapporto d’impugnazione già costituito (3); d’altronde chi volesse utilizzare lo strumento etimologico si accorgerebbe che l’appello “incidentale” può far riferimento ad una impugnazione precedente (principale) dato che il verbo latino “incidere” significa, tra l’altro, sopravvenire. Ogni tentativo di inquadramento lascia sempre e comunque una zona d’ombra. (1) CARNELUTTI, Sistema di diritto processuale civile, vol. III, 1939, p. 140. (2) BELLAVISTA, voce Appello (dir. proc. pen.), in Enc. dir., vol. II, 1958, p. 772 ss., il quale definiva l’appello incidentale un “monstrum processuale partorito dal legislatore del 1930 sotto preoccupazioni di politica processuale e mantenuto inopinatamente in vita, a malgrado delle molte critiche e della sua preziosità casistica”. (3) DEL POZZO, L’appello nel processo penale, 1957, p. 246.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Prestia Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9454 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.