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Il fenomeno della sessualità nel turismo

Questo lavoro nasce dall’esigenza di far conoscere in modo più approfondito un tema “scomodo” e poco trattato come quello del turismo sessuale. Oggi si è piuttosto avvertiti circa l’esistenza di tale fenomeno sul quale si preferisce, tuttavia, far calare il velo del silenzio. O, al più, si hanno interventi moralizzanti, di biasimo sociale, ma senza che si abbiano a monte tentativi seri di comprendere razionalmente le motivazioni, le cause di questo fenomeno, tanto più se si tratta di minori.
Il conclamato biasimo pubblico resta spesso a livello verbale o scritto ma raramente si traduce in azioni consapevoli.
All’interno del turismo sessuale viene oscurata la grande piaga della prostituzione minorile ed è soprattutto su questa “scatola nera” che si sofferma la mia attenzione, piaga radicata in vari paesi del Mondo ed in particolare nella Repubblica Dominicana.
Nel primo capitolo vengono analizzate le tappe che caratterizzano l’evoluzione del turismo sostenibile i cui percorsi si intrecciano con il fenomeno del turismo sessuale, per il quale si cercano soluzioni.
Il turismo determina fenomeni di trasformazione che interessano intere regioni, alterando secolari rapporti economici-territoriali, modificando talvolta l’assetto territoriale ed il paesaggio stesso. Affrontare il tema dello sviluppo turistico comporta inevitabilmente l’esame degli impatti di varia natura che tale attività determinata sull’ambiente circostante.
Il turismo crea inevitabilmente delle trasformazioni nei comportamenti degli individui, nello stile di vita, nella sicurezza delle persone e più in generale sulla comunità locale che sostiene rapporti con i turisti. Ciò viene definito come “impatto socioculturale”. Gli impatti socioculturali del turismo si riferiscono agli effetti diretti e indiretti dei flussi turistici sulle comunità ospitanti e alle interazioni dell’industria turistica con la destinazione. È necessario che le località turistiche applichino i principi di sostenibilità, al fine di preservare le proprie risorse ambientali e la propria autenticità.
Nel secondo capitolo si ripercorrono le tappe che caratterizzano la storia del turismo sessuale, fenomeno che ha inizio tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 e che coinvolge inizialmente i Paesi del sud-est asiatico e successivamente anche i Paesi dell’America Latina.
Nel nucleo centrale del capitolo vengono analizzati i rapporti esistenti tra turismo e prostituzione minorile e l’adozione di provvedimenti incoraggianti sorti dall’idea che, nel medio/lungo periodo, il turismo sessuale possa danneggiare l’immagine delle industrie turistiche e delle località di destinazione.
Importante protagonista di tali politiche è stata l’Organizzazione Mondiale del Turismo che ha iniziato a dedicare un particolare interesse al turismo sessuale.
L’attenzione viene successivamente posta sull’aspetto scabroso del turismo sessuale, quello legato alla prostituzione minorile. Sono oltre due milioni i minori costretti a prostituirsi, i governi sanno ma tacciono, perché quel denaro serve a ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti.
Il terzo capitolo focalizza l’attenzione sulla pratica del turismo sessuale in Repubblica Dominicana, una delle principali destinazioni turistiche dell’America Latina e dell’America caraibica.
Sono molteplici le cause della prostituzione minorile nella Repubblica Dominicana, tuttavia i fattori determinanti sono la povertà e la disparità sociale.
I “turisti sessuali” sono soprattutto stranieri e provengono dai più ricchi Paesi industrializzati.
La parte finale del capitolo è dedicata alle politiche e pratiche di intervento da parte dell’OMT e di altre associazioni come l’Ecpat e l’Aitr.
Il dettato dell’art. 34 della Convenzione dei Diritti del Bambino, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sancisce che gli Stati membri devono assumere tutte le misure idonee sul piano di azione bilaterale e multilaterale per impedire che i minori siano obbligati ad una attività sessuale illegale.
Il lavoro vuole essere un’occasione di riflessione su temi “scomodi” come quelli del turismo sessuale e dello sfruttamento minorile e in merito alla necessità di una maggiore attenzione delle diverse organizzazioni nazionali ed internazionali, ed una più efficace politica di intervento da parte dei governi a capo dei Paesi coinvolti in questo vergognoso fenomeno.

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1 INTRODUZIONE Questo lavoro nasce dall’esigenza di far conoscere in modo più approfondito un tema “scomodo” e poco trattato come quello del turismo sessuale. Oggi si è piuttosto avvertiti circa l’esistenza di tale fenomeno sul quale si preferisce, tuttavia, far calare il velo del silenzio. O, al più, si hanno interventi moralizzanti, di biasimo sociale, ma senza che si abbiano a monte tentativi seri di comprendere razionalmente le motivazioni, le cause di questo fenomeno, tanto più se si tratta di minori. Il conclamato biasimo pubblico resta spesso a livello verbale o scritto ma raramente si traduce in azioni consapevoli. All’interno del turismo sessuale viene oscurata la grande piaga della prostituzione minorile ed è soprattutto su questa “scatola nera” che si sofferma la mia attenzione, piaga radicata in vari paesi del Mondo ed in particolare nella Repubblica Dominicana. Nel primo capitolo vengono analizzate le tappe che caratterizzano l’evoluzione del turismo sostenibile i cui percorsi si intrecciano con il fenomeno del turismo sessuale, per il quale si cercano soluzioni. Il turismo determina fenomeni di trasformazione che interessano intere regioni, alterando secolari rapporti economici- territoriali, modificando talvolta l’assetto territoriale ed il paesaggio stesso. Affrontare il tema dello sviluppo turistico comporta inevitabilmente l’esame degli impatti di varia natura che tale attività determinata sull’ambiente circostante. Il turismo crea inevitabilmente delle trasformazioni nei comportamenti degli individui, nello stile di vita, nella sicurezza

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Juna Gaia Marrone Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2587 click dal 18/07/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.