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Politiche di sviluppo locale e strumenti di pianificazione del territorio nel Molise

Informazioni tesi

  Autore: Pietro Ciricillo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Architettura
  Corso: Pianificazione Territoriale, Urbanistica ed Ambientale
  Relatore: Raimondo Innocenti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 158

La tesi analizza nei primi due capitoli le politiche economiche che hanno interessato l'Italia e il Mezzogiorno dagli inizi del 1950 fino al 1985. Di queste in particolare si analizzano i fondi erogati dal programma E.R.P. nel quadriennio 1948-'51 e i fondi stanziati a favore della Cassa per il Mezzogiorno (CAS.MEZ) per promuovere lo sviluppo nel territorio meridionale.
Nei successivi capitoli la tesi affronta le politiche d'intervento nel Molise. In particolare si analizza l'andamento storico-evolutivo dei nuclei di sviluppo industriale (NSI) e delle filiere territoriali.
I nuclei e le filiere sono analizzati in funzione degli strumenti territoriali promossi dalla Regione Molise o da quest'ultima approvati su delibera dei consorzi di sviluppo industriale e in base alle politiche d'intervento regionali programmi negoziati e programmi operativi regionali.

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5 1.2 L’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno La Cassa per il Mezzogiorno (CASMEZ) viene costituita con L. n. 646 del 10 agosto 1950 ed ha lo scopo di promuovere e dirigere l’azione di sviluppo nel Mezzogiorno. L’ente viene istituito in un periodo in cui il Ministero competente non riesce a svolgere in modo efficace le politiche di sostegno nei confronti del Mezzogiorno. La CASMEZ viene organizzata in modo tale da riuscire a districarsi dai vincoli della burocrazia e a muoversi più agilmente nei provvedimenti d’intervento straordinario. In particolare la legge istitutiva della Cassa viene varata su proposta di un gruppo di parlamentari, guidati da Pasquale Saraceno, autorevole economista e figura di spicco nell’Italia del dopoguerra 1 . La Cassa - nei primi anni dopo la sua istituzione - svolge una funzione più umanitaria che propulsiva, in quanto fa fatica a combinare le forme d’intervento programmate con l’erogazione dei fondi. In un periodo successivo l’ente recupera e riesce a destinare i fondi necessari alla realizzazione delle infrastrutture e alla bonifica dei terreni agricoli. Bonifiche, irrigazioni, controllo dell’esondazione e delle inondazioni 490 Trasformazione e ordinamento delle terre 280 Acquedotti e fognature 110 Strade 90 Promozione del turismo 30 Totale (mld di lire) 1000 Tabella 1- Piano decennale per lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia (Fonte: International Bank for Reconstruction and Development, Cassa per il Mezzogiorno. Summary and appraisal of activities until june 1953) Fin dalla sua istituzione gli interventi sono articolati in due tempi: in una prima fase di “pre-industrializzazione” gli interventi sono indirizzati alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria; nella seconda fase di “industrializzazione” gli interventi sono destinati alla costruzione di impianti industriali. Come scrive Castronovo “l’idea di un’amministrazione autonoma che fosse in grado di deliberare e operare direttamente venne mutuata dagli statuti della roosveltiana Tennessee Valley Authority, anche per poter accedere più facilmente ai prestiti della Banca mondiale e di altre istituzioni finanziarie internazionali” 2 . Nel 1950, quando cessano gli aiuti statunitensi, i fondi necessari all’intervento straordinario sono reperiti attraverso specifiche leggi a favore del Mezzogiorno. 1.3 La fase di pre-industrializzazione Per portare avanti il processo di sviluppo economico e sociale delle regioni meridionali, si decide di promulgare una serie di provvedimenti: la legge n. 646 del 1950, la legge n. 463 1 Pasquale Saraceno (1903-1991), fonda nel 1946 l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ) e nel 1953-’54 coordina, nell’ambito della SVIMEZ, il cosiddetto Piano Vanoni. Sin dal primo dopoguerra è uno dei maggiori esponenti della cultura meridionalista cattolica ed il più convinto sostenitore nonché ideatore della Cassa per il Mezzogiorno. 2 Castronovo V., Storia economica d’Italia: Dall’Ottocento ai giorni nostri, Einaudi, Torino, 2006, p. 399.

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