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Le falde sospese dell'acquifero vulcanico cimino-vicano: valutazione della loro potenzialità in termini quantitativi e qualitativi.

La tesi prende in esame le potenzialità qualitative e quantitative di alcune falde sospese presenti nel sistema idrogeologico Cimino e Vicano, scelte in base ai rilievi idrogeologici condotti.
Dal punto di vista qualitativo le acque di queste falde hanno buone caratteristiche chimiche: sono caratterizzate da basse temperature, sono, nella maggior parte dei casi analizzati, oligo-minerali ed hanno una concentrazione di contaminanti naturali, quale l’As, ed antropici, quale il NO3, molto bassa. Questi aspetti qualitativi sono molto importati, soprattutto considerando le attuali criticità delle acque destinate ad uso potabile, prelevate principalmente dalla falda di base del sistema idrogeologico, e caratterizzate da contenuti di arsenico e fluoruri al di sopra dei valori di parametro consentiti dalla normativa (DL 31/2001).
Le potenzialità delle falde sospese dal punto di vista quantitativo sono state stimate grazie ad uno studio svolto su tre bacini idrografici campione, per i quali è stato possibile effettuare misure in campo e, quindi, applicare i metodi speditivi per il calcolo del bilancio idrologico. I risultati del bilancio ed i valori di infiltrazione potenziale media ottenuti per i tre bacini campione sono stati estesi alle aree di affioramento dei Tufi Finali del Distretto Vulcanico Vicano e dei domi lavici del Distretto Vulcanico Cimino, determinando, in questo modo, la potenzialità globale delle falde sospese.
Queste valutazioni, nonostante siano da considerarsi preliminari, a causa della carenza di dati di monitoraggio dettagliato e di alcune incertezze relative ai metodi di calcolo, sono le uniche possibili in base ai dati attualmente esistenti.
Dallo studio condotto, si ricava, dunque, la potenzialità, sia in termini qualitativi, che quantitativi delle falde sospese nell’approvvigionamento idro-potabile locale: queste acque rappresentano una fonte idrica con contenuti di arsenico secondo la normativa vigente e, complessivamente, di buona qualità; quantitativamente, anche considerando i valori più bassi della portata stimata per queste risorse nell’area di riferimento, risulta la possibilità di approvvigionamento per i piccoli centri abitati presenti nell’area.
Approfondendo, dunque, gli studi su questi ed altri argomenti, si potrebbero individuare modi più efficienti ed efficaci di captazione delle risorse idriche sotterranee rispetto a quelli attualmente esistenti nel sistema idrogeologico.

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3 Introduzione I vulcani dell’Italia centro-meridionale costituiscono sistemi idrogeologici con un rendimento in acque sotterranee compreso tra 0.005 m 3 /s e 0.02 m 3 /s per km 2 (Celico, 1988; Boni et al., 1986, Capelli et al., 2005, Baiocchi et al., 2006, Piscopo et al., 2006). Le acque di questi acquiferi vengono spesso utilizzate per irrigare, per l’industria, per la fornitura di acqua potabile e per scopi terapeutici. Il tipo di vulcano che genera l’acquifero è molto importante, in quanto controlla le caratteristiche della circolazione del sistema acquifero stesso: spesso la variabilità dei prodotti eruttati origina una complessa circolazione idrica sotterranea, in cui è possibile riconoscere falde basali e falde superficiali, caratterizzate da facies idrochimiche differenti, che influenzano anche la potabilità dell’acqua. La tesi prende in esame il ruolo delle falde sospese del sistema idrogeologico Cimino-Vicano (Provincia di Viterbo). Questo sistema fornisce importati risorse idriche usate localmente per l’irrigazione e il fabbisogno di acqua potabile, nonché per gli stabilimenti termali (Baiocchi et al., 2006). E’ noto che le acque sotterranee mostrano criticità per quanto riguarda proprio l’uso potabile, in quanto le attuali captazioni spesso prelevano acque con contenuti di arsenico e fluoruri al di sopra dei valori di parametro consentiti dalla normativa (DL 31/2001). Queste captazioni prelevano acque principalmente dalla falda di base del sistema idrogeologico. Sono invece poche le captazioni che riguardano le falde sospese, la cui genesi e caratterizzazione in termini di quantità delle risorse e qualità delle stesse sono ancora poco conosciute (Baiocchi et al., 2011). E’ proprio in questo contesto che si inserisce questo studio, le cui finalità sono quelle di meglio comprendere il ruolo delle falde sospese bell’ambito del sistema idrogeologico e di esaminare la loro potenzialità per l’approvvigionamento idropotabile locale. Per raggiungere l’obiettivo prefissato sono state condotte analisi idrogeologiche ed idrochimiche in un areale significativo compreso tra la caldera del Lago di Vico ed il Monte Cimino. Le indagini sono state indirizzate a ricostruire un modello idrogeologico concettuale, a stimare l’entità delle risorse idriche delle falde sospese ed alla caratterizzazione chimica delle loro acque.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Agraria

Autore: Lavinia Maria Priscilla Delfanti Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 159 click dal 31/07/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.