PLASTIC LAB_Proposta di un laboratorio per il corretto uso dell'acqua e il riciclo della Plastica nel villaggio di Fufulsu in Ghana

Questa ricerca si inserisce nell'ambito del Programma Regionale per lo svolgimento di Tesi di Laurea sui temi della cooperazione internazionale allo sviluppo promosso dall'Ersu e da Ingegneria Senza frontiere di Cagliari, e propone un intervento di carattere pedagogico a Fufulsu, un villaggio che si trova nella Northern Region del Ghana.

Durante l'esperienza di 3 mesi a Fufulsu sono stata ospitata dalla famiglia dell'ex assembly-man del villaggio. Qui è iniziato il mio processo di conoscenza di questa parte dell'Africa che poi è proseguito grazie alle attività laboratoriali condotte insieme ai ragazzi dell'associazione (S)Cambiare all'interno della Junior high School di Fufulsu. L'approccio "pedagogico" mi ha permesso di comprendere la realtà nella quale stavo operando e allo stesso tempo di raggiungere, in maniera indiretta, anche gli adulti.
Accanto all'esperienza quotidiana, le interviste sono state un fondamentale strumento di conoscenza della realtà locale. A partire da un forte disorientamento iniziale, questo lento avvicinamento culturale ha richiesto nuove categorie interpretative e un grande sforzo per entrare in un mondo "fluido", dove la grande mobilità fisica produce una continua oscillazione di presenze che incide tanto sulla struttura dei gruppi che sulla organizzazione spaziale. Per questo motivo la mobilità è stata assunta come chiave di lettura dello spazio e delle relazioni.
Tra le ragioni del nomadismo la ricerca dell'acqua è una delle più forti. La carenza di questo bene primario è anche causa di un particolare rapporto col territorio, che viene ulteriormente e costantemente trasformato con cumuli di rifiuti: il villaggio è invaso da sacchetti di plastica con cui viene distribuita l'acqua potabile, non biodegradabili (hDPe polietilene ad alta densità), che vengono abbandonati nell'ambiente dopo l'utilizzo, mancando infatti completamente la cultura dello smaltimento.

Mi sono chiesta quale contributo potessi portare come architetto in un luogo in cui manca il bene essenziale, quale dovesse essere il ruolo della cooperazione. A partire dai motivi del fallimento di precedenti progetti a carattere emergenziale (in particolare quello finanziato dalla Comunità europea in collaborazione con una sezione dell'Unicef chiamata i WaSh) ho capito che il lavoro da fare è prima di tutto "culturale" e deve partire dal basso, e che può avere successo se porta al soddisfacimento di esigenze considerate di primaria importanza dalla stessa gente che è coinvolta nella progettazione. Per questo, la mia proposta si concretizza in due laboratori di promozione e sensibilizzazione al corretto approvvigionamento dell'acqua e al riutilizzo delle buste di plastica rivolti alle ragazze e ai ragazzi del villaggio.

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8 PROPOSTA DI UN LABORATORIO PER IL CORRETTO USO DELL’ACQUA E IL RICICLO DELLA PLASTICA NEL VILLAGGIO DI FUFULSU IN GHANA Plastic la B

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandra Spano Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 225 click dal 03/09/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.