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Catéchèse et communauté (Catechesi e comunità)

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Pedrazzi
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Dottorato in Teologia
Anno: 2008
Docente/Relatore: Jean-Louis Souletie
Correlatore: PatrickPrétotWaltherRuspi
Istituito da: Faculté de Théologie et de Sciences Religieuses de l'Institut Catholique de Paris
Dipartimento: Institut Catholique de Paris
  Lingua: Francese
  Num. pagine: 621

Le mot "communauté" nous "interpelle" aujourd'hui non pas seulement en raison de son emploi très courant et de son large champ sémantique, qui recouvre un nombre pratiquement infini de groupes et d'individus, ayant en commun des traits aussi divers que la religion, l'origine ethnique, les activités professionnelles, etc. Il nous "interpelle" − comme le dit justement Wiesel − «avec une intensité puisée dans nos destins particuliers». L'histoire des "individus" se noue nécessairement avec celle des"communautés". L'emploi de ce mot est donc marqué par l'histoire de chacun, par la manière dont ces réalités, que l'on désigne sous le nom de "communautés", ont été vécues, expérimentées, "traversées".

Qu'il me soit permis de faire une petite digression autobiographique. C'est à Santicolo, un village enchâssé dans une petite vallée des Alpes rhétiques, où j'ai passé mon enfance et mon adolescence, que j'ai fait ma première expérience de "vie communautaire". Au coeur de cette "communauté" de quatre cents habitants, où tout le monde se connaît et se salue en se croisant, il y a une église. Chaque dimanche une grande partie des habitants de Santicolo s'y rassemble, autour de l'autel du Seigneur, pour chanter la gloire de Dieu. Santicolo est, en effet, une "paroisse", une "communauté paroissiale". On ne perçoit la valeur des choses que quand elles nous manquent. C'est au fil des années que je commence à mesurer la valeur de cette "expérience communautaire" par rapport à ma formation humaine et chrétienne. Sans pouvoir la "définir" en termes rigoureux, j'ai bien conscience que cette expérience a été «une grâce» qui «enrichit». [...]

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7 INTRODUCTION En ouvrant les travaux du Colloque du huitième Forum international de l’Académie Universelle des Cultures (tenu à la Maison de l’UNESCO en novembre 2004), ayant comme sujet “La communauté”, Elie Wiesel, ancien déporté d’Auschwitz et Prix Nobel de la Paix en 1986, affirma : « C’est un grand thème, sur le plan sociologique et psychologique, que nous allons explorer au cours de ces deux jours de travaux ! A la fois intemporel et façonné, pétri par le temps, il nous interpelle aujourd’hui avec une intensité puisée dans nos destins particuliers. Elle commence quand la communauté où l’être humain est censé grandir, vivre et s’accomplir ? Est-elle limitée à la famille, à la tribu, à la nation ? D’ailleurs, comment la définir ? Comme un privilège, une obligation reçue ou acquise en raison d’une naissance, d’une religion ou d’une idéologie ? Dans ce cas, peut-on quitter cette communauté, rompre avec elle, la répudier, mettons, pour adhérer à une autre plus glorieuse, plus sécurisée, plus riche ou plus pauvre mais plus vraie ? C’est quoi la communauté ? Un cadre, une langue, une ambiance, une culture ou, plus simplement, un lien vague, imprécis, mais tout de même important, car remède contre la solitude et ses démons ? Et une fois que je suis membre de cette communauté, quels seraient ses devoirs à mon égard et les miens envers elle ? […] le sujet est d’une actualité brûlante ». 1 Le mot “communauté” nous “interpelle” aujourd’hui non pas seulement en raison de son emploi très courant et de son large champ sémantique, qui recouvre un nombre pratiquement infini de groupes et d’individus, ayant en commun des traits aussi divers que la religion, l’origine ethnique, les activités professionnelles, etc. Il nous “interpelle” − comme le dit justement Wiesel − « avec une intensité puisée dans nos destins particuliers ». L’histoire des “individus” se noue nécessairement avec celle des “communautés”. L’emploi de ce mot est donc marqué par l’histoire de chacun, par la 1 E. WIESEL, « Préface», dans : ACADEMIE UNIVERSELLE DES CULTURES (F. BARRET-DUCROQ [éd.]), Communauté (Forum International - Maison de l’UNESCO, 9 et 10 novembre 2004), Paris, Éditions UNESCO/Grasset, 2006, 9.

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comunità
simbolo
liturgia
dono
rené girard
eucaristia
catechesi
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