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La Diversificazione nelle Dinamiche Competitive del Settore Agroalimentare Pugliese: Analisi di un caso

Nel corso degli anni il sistema agroalimentare è stato analizzato da studiosi ed economisti secondo diverse prospettive: dal punto di vista del settore, della filiera, dei sistemi territoriali locali e della gestione strategica.
Partendo da una rassegna delle recenti statistiche sul settore, il presente lavoro si propone di analizzare i caratteri distintivi dell’agroalimentare pugliese, struttura delle imprese, legame con il territorio, tipicità, qualità, agricoltura biologica, fino a delineare le conseguenze, in termini di competitività e gestione strategica, dovute ai recenti cambiamenti che lo hanno investito, dalla globalizzazione, all’innovazione tecnologica, alle nuove tendenze negli stili di consumo.
Il nuovo consumatore ormai è sempre più alla ricerca del cibo tradizionale o locale considerato non più fine a sé stesso, ma espressione della cultura di uno specifico territorio, e che quindi regala un’esperienza unica da vivere e ricordare.
Da qui emergono nuove opportunità di sviluppo intersettoriale per le piccole-medie imprese del settore, che, sfruttando il binomio prodotto-territorio, valorizzando costantemente le tipicità locali e mantenendo il giusto trade-off tra tradizione e innovazione, hanno la possibilità di accedere a settori contigui e non (ad es. turismo, industria) diversificando la loro attività, per affrontare sfide concorrenziali sempre più accese poste dall’attuale scenario competitivo.
Da questo fenomeno di convergenza intersettoriale nascono quindi nuovi settori, come quello relativamente recente del turismo enogastronomico, di cui la Puglia negli ultimi anni si è resa protagonista.
Pertanto, la diversificazione si rivela una strategia vincente per le imprese agro-alimentari, e l’azienda agricola diviene sempre più “multifunzionale”, ovvero in grado di offrire servizi nuovi e integrati alle sue tradizionali attività.
In questo contesto le istituzioni giocano un ruolo importante con le loro politiche di internazionalizzazione e di sostegno per le attività agricole, al fine di agevolare produttività e competitività delle imprese del Sud.
Nello specifico, in linea con due delle sei priorità di intervento previste per lo sviluppo delle aree rurali pugliesi dal PSR 2014-2020 (“Competitività del sistema agroalimentare-Diversificazione e Sviluppo rurale”), nell’elaborato verranno analizzate le attività diversificate di un’azienda agrituristica pugliese, con le dovute considerazioni finali sulle future prospettive del settore.

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6 CAPITOLO I IL SETTORE AGROALIMENTARE PUGLIESE 1. Il sistema agroalimentare: origini e trend La nascita e lo sviluppo del concetto di sistema agroalimentare negli studi economico-agrari si deve a due autori statunitensi, Davis e Goldberg, che, già nel 1957, sottolineando il progressivo cambiamento del ruolo dell’agricoltura nei sistemi economici di tipo capitalistico, introdussero una nuova unità d’indagine, l’agribusiness, comprendente, oltre al settore agricolo, tutte le attività collegate a monte e a valle del processo produttivo agricolo 1 . Nel decennio successivo anche in Francia si sviluppò un filone di studi sul sistema agroalimentare, con diverse affinità con la dottrina statunitense, ma anche con rilevanti differenze 2 . In Italia, invece, non si è sviluppata una tradizione autonoma sull’argomento: i termini di sistema agroindustriale e sistema agroalimentare si sono diffusi a partire dagli anni sessanta, con riferimento prima alla scuola statunitense, poi, verso la metà degli anni settanta, alla letteratura francese. 1 Nella formulazione originaria l’agribusiness è definito come la somma di tre aggregati: a) operazioni inerenti la fornitura di input all’agricoltura, b) operazioni di produzione delle imprese agricole, c) operazioni di stoccaggio, trasformazione e commercializzazione dei prodotti finali. I tre aggregati sono così denominati da Davis e Goldberg: “the farm supplies aggregate, the farming aggregate, the processing and distribution aggregate. Succintly stated, the food and fiber segment of our economy has evolved from an agricultural to an agribusiness status”. Cfr. Corbella S., L’impresa agricola, Franco Angeli, 2000. 2 “In un lavoro del 1984 Combris e Nefussi individuano i punti di contatto e di divergenza tra i due approcci. I primi derivano dall’accento che entrambi gli approcci pongono sui fenomeni di industrializzazione dell’agricoltura e dei processi di integrazione nelle diverse fasi dello sviluppo capitalistico. Le differenze riguardano da un lato i confini del sistema, poiché gli statunitensi considerano tutte le attività collegate all’agricoltura, mentre i francesi si limitano alle attività di produzione alimentare, e dall’altro il ruolo attribuito allo sviluppo delle industrie agroalimentari, che per i francesi rappresenta una importante causa delle trasformazioni nella sfera agricola, mentre per gli statunitensi non è che uno tra i molti aspetti della dinamica del sistema”. Tratto da Cesaretti G.P., Mariani A.C., Sodano V., Sistema agroalimentare e mercati agricoli, edizioni Il Mulino,1994.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Lidia d'Elia Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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