Skip to content

L'IMMAGINARIO, I NUOVI MEDIA E I NUOVI MERCATI - L'eredità materiale di Georges Méliès nell'era digitale

Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Pavoni
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media.
  Relatore: Sandra Lischi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 219

Georges Méliès è stato il primo a concepire e a utilizzare il cinema come luogo dell'immaginazione, il primo a concepire un mondo immaginario o di ricostruzione storica, senza interessarsi minimamente a qualsiasi principio di verosimiglianza. Mèliès è stato il simbolo più lampante dell'incontro tra la magia e il cinema, il maestro assoluto delle fantasmagorie filmiche. Il corpus delle sue opere, in larga parte distrutto, è stato spesso citato, più o meno consapevolmente, da una folta schiera di autori che ne condividevano poetica o stile; tuttavia, è solo negli ultimi anni, per ragioni concernenti da una parte i mutati contesti di distribuzione e fruizione della Settima Arte, dall'altra le moderne tecnologie di restauro, che l'opera dell'illusionista di Montreuil ritorna ad essere centrale, e con essa tutta una concezione di cinema come artificio, artigianalità, stupore, decostruzione. Una rinascita che è al contempo materiale e immateriale, riconoscimento postumo dell'artista e introiezione delle sue innovazioni nel quotidiano, nel digitale, nel web.

Nel primo capitolo della si analizza l'opera di Méliès, cercando di inserire la sua esperienza nel contesto storico-artistico dell'epoca. L'immaginario di Méliès ha infatti specificità molto forti, e molto fortemente interconnesse con altre forme espressive: l'arte magica, il teatro, il disegno, tutte arti che, in netto declino nel ventesimo secolo, penetreranno nell'arte cinematografica, depositandosi stabilmente ai margini della scena. Méliès operava in tutti questi settori, e la sua forma mentis caratterizzò la sua opera cinematografica sia in senso restrittivo (corrispondenza di tempo dell'azione e tempo del racconto, punto di vista fisso) sia in senso innovativo (usare l'apparecchio cinematografico, e in particolare lo strumento del montaggio, come creatore di immaginari, decostruttore della realtà).

Il secondo capitolo della tesi verte, invece, sull'eredità materiale dell'opera di Méliès. Il celebre e sciagurato rogo con cui l'artista diede alle fiamme tutte le sue pellicole ha fatto sì che per più di un secolo la ricostruzione della filmografia mélièsiana costituisse un rebus inestricabile. Molto è andato inesorabilmente perduto, e le fonti a cui attingere, benché numerose (disegni, foto di scena, ritratti, etc.), spesso sono confuse, contraddittorie o apocrife.
Il recente ritrovamento e restauro di una copia a colori del Voyage dans la Lune introduce, inoltre, nuove problematiche in questo discorso. Se è vero, infatti, che il restauro è sempre una reinterpretazione, questo è ancor più vero nel caso di Méliès, dove l'assenza o la mancanza di fonti spingono spesso i restauratori a compiere operazioni talvolta acrobatiche per eliminare le lacune del film, cercando al contempo di comprendere la strategia di messinscena dell'autore.
Si potrebbe, parafrasando Benjamin, parlare quindi di opera d'arte nell'epoca della reinterpretazione tecnica: di come, cioè, problemi oggettivi, cambiamenti tecnologici e mutamenti del contesto produttivo e distributivo possano dare sì nuova vita ai capolavori del passato, ma una vita artificiale, tutta tesa tra uno sforzo di fedeltà assoluta all'originale (il quale riconquista d'improvviso l'aura che aveva perduto) e una ricontestualizzazione nell'ambito dei mezzi di diffusione informatici e digitali.

Nel terzo e ultimo capitolo, infine, si dimostra come le intuizioni di Méliès abbiano dato vita a un filone che, sopravvissuto in maniera più o meno sotterranea alle evoluzioni del cinema in senso narrativo, ritrova una propria ragion d'essere nell'interazione con i nuovi contesti economici e comunicativi, in particolare nel videoclip.
Nei film di Méliès il rapporto tra filmico e profilmico è ridiscusso, lo statuto stesso dell'immagine è messo in discussione, con ripercussioni di importanza incalcolabile sulla percezione degli spettatori; si tratta di una rivoluzione non solo artistica, ma ontologica.
Questa posizione, che tende a decostruire e a mettere in discussione la realtà “istituzionale” esperita, ritorna nelle forme brevi dell'era digitale. Il bisogno di brevità, di dinamismo, di stupore istantaneo, di immediatezza, che Bauman individua come caratteristica precipua della modernità liquida, è, mutanda mutandis, non troppo dissimile da quello che animava le serate al Robert-Houdin. Nel videoclip, in particolare, vediamo rinascere quella volontà di stupire a breve termine con artifici di natura filmica, tendenza a lungo rimasta sommersa, o comunque marginalizzata. Il montaggio stesso, infatti, nasce proprio come una forma di trucco, di manipolazione della realtà, di rottura delle unità aristoteliche di tempo, luogo e azione; e se, dopo Méliès, il montaggio è destinato ad essere nascosto, è solo grazie ai moderni contesti produttivi e socioeconomici che il testo può ridiventare pretesto, operando un ribaltamento che, vertiginosamente, accosta i prodotti videomusicali all'opera del maestro di Montreuil.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Georges Méliès è stato il primo a concepire e a utilizzare il cinema come luogo dell'immaginazione, il primo a concepire un mondo immaginario o di ricostruzione storica, senza interessarsi minimamente a qualsiasi principio di verosimiglianza. Come scrive Laurent Mannoni, Méliès “è stato il simbolo più lampante dell'incontro tra la magia e il cinema, il maestro assoluto delle fantasmagorie filmiche” 1 . Il corpus delle opere di Méliès, in larga parte distrutto, è stato spesso citato, più o meno consapevolmente, da tutta una serie di autori che su questa falsariga hanno fondato il loro universo e il loro stile. Ma è solo negli ultimi anni che, per ragioni che concernono da una parte i mutati contesti di distribuzione e fruizione della Settima Arte, dall'altra le moderne tecnologie di restauro, l'opera dell'illusionista di Montreuil ritorna in qualche modo centrale, e con essa tutta una concezione di cinema come artificio, artigianalità, stupore, decostruzione. Una rinascita che è al contempo materiale e immateriale, riconoscimento postumo dell'artista e introiezione delle sue innovazioni nel quotidiano, nel digitale, nel web. Inizialmente si cercherà di analizzare l'opera di Méliès, non solo (o non tanto), dal punto di vista biografico, data la quantità di inchiostro già spesa per narrare, in modo più o meno attendibile, quella che è stata una vita incredibile. Si cercherà di analizzare il suo stile e la sua poetica, cercando di inserire la sua esperienza nel contesto storico-artistico dell'epoca. L'immaginario di Méliès ha infatti specificità molto forti, che si legano a tre aspetti del suo passato, nonché della storia dello spettacolo del XIX sec.: l'arte magica, il teatro, il disegno. Méliès, non a caso, operava in tutti questi settori, e la sua forma mentis caratterizzò la sua opera cinematografica sia in senso restrittivo (corrispondenza di tempo dell'azione e tempo del racconto, punto di vista fisso) sia in senso innovativo (usare l'apparecchio cinematografico, e in particolare lo strumento del montaggio, come creatore di immaginari, decostruttore della realtà). Tutti gli autori e artisti che da queste basi costruiranno le loro opere non potranno a loro volta essere dissociati da queste tre arti, se così le si vuole chiamare, arti che, in netto 1 Mannoni L., Méliès. Magie et cinéma, in Malthête J., Mannoni L. (a cura di), Méliès, magie et cinéma, Parigi, éd. Paris-Musées, 2002, p. 12. 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

nuovi media
immaginario
videoclip
mèliés
gondry
video musicali
restauro cinematografico
voyage dans la lune
viaggio sulla luna
eredità immateriale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi