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La lingua russa del turismo: analisi della rivista «Vojaž»

Questo elaborato è il frutto del fascino e della curiosità suscitati dall’universo linguistico e dalle molteplici forme in cui esso si presenta. Le lingue si incontrano, entrano in contatto e si influenzano a vicenda generando, talvolta, dei prestiti linguistici, ovvero parole che cominciano a far parte di un’altra lingua. Per costatare, nel caso specifico, l'influenza che le lingue straniere, in particolare quella inglese e francese, hanno avuto sul russo contemporaneo, ci si può basare sulla quantità di prestiti linguistici che sono entrati e continuano a entrare nella lingua russa. Si è deciso di selezionare il settore in particolare, del turismo.è chiara l’importanza del potenziamento della formazione nelle lingue per migliorare l’approccio con il turista per coinvolgerlo ed ospitarlo al meglio; si è messo in evidenza l’importanza del linguaggio, della comunicazione turistica, e dell’innegabile funzione persuasiva dei testi turistici (brochure, magazine, opuscoli) e nel nostro caso della rivista di viaggi. deciso di osservare il fenomeno in relazione ad una realtà tangibile, quella della lingua russa rispetto all’interferenza subita dall’inglese e francese, ricercandola in una rivista di viaggi russa “Vojaž”, una delle prime riviste edite in Russia che si occupano di viaggi ed è presente sul mercato russo da più di 15 anni.L’obiettivo è stato quello di individuare le parole straniere, inglesi e francesi, presenti ormai nel russo contemporaneo; è stato individuato il campo semantico del turismo e dei settori ad esso correlati (trasporto, servizi, attrazioni, divertimento, sport, cibi), utilizzando il criterio della frequenza ho selezionato i lemmi più frequenti e, a mio avviso, più significativi. L’elenco è possibile visualizzarlo nell’appendice del mio elaborato, dove questi lemmi sono divisi per lingua d’origine d’appartenenza, cioè inglese e francese, e accanto i quali sarà indicata la frequenza di utilizzo di questi nella suddetta rivista.Sono stati, pertanto, individuati particolari articoli dei quali abbiamo estrapolato ed analizzato dei brani, a nostro avviso, più significativi dell’ambito linguistico del turismo, per tentare, infine, alcune riflessioni personali sulle motivazioni che possono aver indotto gli autori o i traduttori di questi articoli ad usufruire di termini provenienti da altri idiomi, spesso preferendoli ai termini presenti nella loro lingua madre. Ho potuto costatare che i prestiti linguistici possono essere scelti per svariati motivi, legati per esempio, alla moda, al gusto per l’esotico, al mero ed unico scopo della persuasione, ad una strategia di marketing o tutto ciò può essere stato dettato dall’assenza di termini russi volti a spiegare e a rappresentare luoghi o mente turistiche in modo adeguato; così a volte si scelgono le parole straniere perché risultano più attraenti, con più fascino ed influenzano meglio il destinatario di un’informazione. Si mira a trovare il modo adatto di coinvolgere la sfera emotiva del turista al fine di spingerlo a provare uno specifico "viaggio" a tutti i costi.

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3 INTRODUZIONE Questo elaborato è il frutto del fascino e della curiosità suscitati dall’universo linguistico e dalle molteplici forme in cui esso si presenta. In realtà per me, lavorare ormai da tempo nel campo del turismo, ha contribuito a chiarire l’importanza del potenziamento della formazione nelle lingue per migliorare l’approccio con il turista, per coinvolgerlo, per ospitarlo al meglio. Il rapido sviluppo del settore del turismo, in particolare, negli ultimi decenni, ha messo in evidenza, quindi, l’importanza della comunicazione turistica, fondamentale strumento per far conoscere e sponsorizzare un luogo, una meta di viaggio. Infatti, il linguaggio è comunicazione, e la capacità di comunicare permette di organizzare e mostrare al meglio sia un luogo ormai “saturo” e conosciuto, sia un nuovo posto, costruendo e mostrando un’immagine positiva in grado di persuadere un potenziale turista a visitare quel territorio o luogo. In questo senso, le lingue s’incontrano e avviene il contatto linguistico. L’origine del contatto, di certo, è da ricercarsi, dapprima, nelle ondate migratorie, nelle invasioni territoriali o, soprattutto per quanto riguarda l’era contemporanea, nei rapporti di natura economica e politica, nei quali le lingue differenti entrano in contatto dando vita al fenomeno del prestito con il quale alcune parole di una lingua cominciano a far parte di un’altra lingua. Di certo, inizialmente, ogni gruppo linguistico tende a preservare il proprio idioma dall’eventuale sostituzione con un altro, per mantenere, per esempio, certe condizioni di prestigio della propria lingua; ma tutto ciò non basta ad evitare

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosaria Fontana Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.