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Teoria e Metodi per l'Indagine dell'Alleanza Terapeutica

L’alleanza terapeutica è uno dei principi fondamentali su cui poggia la psicoterapia moderna.
Obiettivi di questa tesi sono quelli di analizzare la riflessione attuale sul valore e sul ruolo dell'alleanza terapeutica sia nel rapporto diadico terapeuta - paziente, sia in una situazione di gruppo, di costruzione di un campo di relazioni, mostrando inoltre come il suo costrutto possa essere validato da un efficace sistema di misurazione (parte I); di attestare l'affidabilità del costrutto nell'applicazione concreta, attraverso l'esame di uno specifico caso clinico: in questo contesto si mostrerà altresì come svolgano un ruolo essenziale la coesione e il senso di appartenenza al gruppo nella stabilizzazione dell’alleanza e nella realizzazione del successo terapeutico (parte II).
La motivazione di questo lavoro poggia soprattutto sul grande interesse che ha suscitato in me il concetto e l'applicazione del principio dell'alleanza nella terapia di gruppo, argomento che ho studiato nel mio tirocinio, rapportato ad un effettivo caso clinico. Ho potuto in tale occasione sperimentare praticamente la validità dell'alleanza terapeutica; i dati estrapolati, infatti, sebbene siano calcolati su un numero limitato di persone, forniscono dati rilevanti sul valore predittivo che ha l’alleanza in una terapia e pongono le basi per future analisi e ricerche.

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3 PARTE PRIMA L’ALLEANZA TERAPEUTICA: TEORIA, RICERCA, MISURAZIONE --- 1. L’alleanza terapeutica: definizione e sviluppo storico – concettuale Il termine “alleanza terapeutica” (therapeutic alliance) è stato usato per la prima volta dalla psichiatra statunitense Elizabeth Zetzel in un articolo comparso nel 1956 sull’International Journal of Psychoanalysis. Il concetto è stato poi sviluppato dalla Zetzel nel suo testo Psichiatria psicoanalitica, dove si specificava che: L’analista deve allearsi con il paziente nel lavoro analitico e il paziente deve allearsi con se stesso. L’alleanza terapeutica può essere descritta come un rapporto stabile e positivo tra analista e paziente, che mette in grado quest’ultimo di impegnarsi produttivamente nel lavoro dell’analisi (Zetzel, Meissner, 1973, p. 357). Nel 1965 Ralph Greenson usò l’espressione “alleanza di lavoro” riferendosi all’”insieme di atteggiamenti razionali e finalistici del paziente nei confronti dello psicoanalista”. Nel processo terapico basato sull’alleanza di lavoro, scriveva Greenson, “si riesce a mantenere un efficiente rapporto operativo con l’analista” anche nelle situazioni più difficili (Greenson, 1967-1972, p. 163). Le premesse dell’alleanza terapeutica erano però già state poste da Sigmund Freud nel 1912 con i concetti di transfert positivo irreprensibile e di traslazione positiva. Volendo schematizzare la storia del concetto e del costrutto dell’alleanza terapeutica possiamo distinguere due periodi. Il primo, compreso tra il 1912 e il 1965, inizia con

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Andrea Coluccia Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 584 click dal 24/10/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.