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L'accoglienza dei richiedenti asilo in Italia, tra norme e prassi

L'elaborato descrive il sistema italiano di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati tenendo conto della sua più ampia collocazione all'interno del quadro europeo. Una prima parte si focalizza sul frangente normativo e ricostruisce i passaggi che nel nostro paese hanno condotto all'affermazione dell'assetto odierno. Il capitolo centrale propone una descrizione ampia e dettagliata delle strutture di accoglienza e delle politiche implementate dai diversi livelli di governo. Il lavoro si prefigge inoltre di ricostruire le differenzi fasi dell'assistenza dei rifugiati politici a partire dal momento dell'arrivo in Italia fino ad arrivare al completamento del percorso di integrazione socio-economica.
L'ultima parte dell'elaborato presenta un breve focus sul sistema di accoglienza nella città di Milano la cui comprensione è stata possibile grazie all'esperienza diretta in due strutture della città.

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2 INTRODUZIONE L’elaborato tratta il complesso tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo in Italia sotto differenti profili, con un taglio prevalentemente politologico volto a mettere in luce le molteplici dimensioni dell’ospitalità; l’analisi è condotta in un’ottica comparativa al fine di evidenziare le discrepanze tra le norme vigenti in materia e la loro sostanziale applicazione. Gli elementi puramente descrittivi sono intervallati con frequenza da dati quali/quantitativi che evidenziano i limiti e le gravi problematiche che affliggono in modo disomogeneo le diverse regioni italiane. All’interno del primo capitolo viene delineato il quadro normativo di riferimento, iniziando dal diritto internazionale e attraversando rapidamente le direttive europee che si sono susseguite a partire dagli anni ’90, fino ad arrivare all’analisi dell’evoluzione delle politiche nazionali in materia di asilo. Quest’ultimo tema è presentato sotto il profilo giuridico ma anche storico-demografico, al fine di mettere in luce la stretta relazione tra l’adozione dei provvedimenti e il volume dei flussi migratori: il legislatore italiano ha tenuto per lungo tempo un atteggiamento passivo e di attesa, intervenendo solo in situazioni di grave emergenza alle quali ha fatto fronte elaborando provvedimenti ad hoc, senza tentare di formulare una politica unitaria. Solo in ottemperanza delle direttive imposte dall’Unione europea è stato istituito in Italia l’obbligo giuridico di predisporre un sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati che rispettasse requisiti di base uguali in tutti gli Stati membri. Questo aspetto viene trattato in modo approfondito nel corso del secondo capitolo attraverso la descrizione dettagliata di tutte le tipologie di strutture presenti sul territorio, formalmente pensate per finalità distinte ma spesso caratterizzate da sovrapposizioni funzionali. La parte centrale dell’elaborato si configura come la ricostruzione dell’intera esperienza di un richiedente asilo in Italia, a partire dalla prima assistenza in un CPSA (Centro di primo soccorso e accoglienza), passando attraverso l’ospitalità in un CARA (Centro accoglienza per richiedenti asilo), fino ad arrivare al processo di integrazione sociale in una struttura SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati); al termine di questo “viaggio” il soggetto dovrebbe aver portato a compimento quel difficile percorso di inclusione socio-economica indispensabile per il passaggio dallo status di utente a quello di cittadino. L’elaborato evidenzia come le fasi di questo percorso spesso non rispettino l’ordine stabilito dalla legge e contrariamente si susseguano in una sequenza confusa che

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Erica Giovanna Sacchetti Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1461 click dal 28/10/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.