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Alberto Melucci: in un passaggio d'epoca. Verso la riflessività

Alberto Melucci è stato un sociologo, psicoterapeuta e poeta italiano noto a livello internazionale e scomparso prematuramente nel 2001. I suoi interessi conoscitivi hanno spaziato dallo studio dell’azione sociale, della teoria sociale e dell’epistemologia. La sua fama è dovuta principalmente alle sue intuizioni e teorie riguardanti lo studio dei movimenti collettivi degli anni 70’/80’, ma la sua ricca produzione letteraria non è stata ancora del tutto valorizzata ed esplorata. Nel lavoro di tesi si è voluto ricostruire una biografia intellettuale dell’autore, non definitiva o esaustiva, che ha preso in esame diverse sue opere (quelle in lingua italiana), nel tentativo duplice di fornire nuove chiavi di lettura del suo operato e di esaltare la fecondità del suo pensiero critico, valorizzandone la complessità. Il lavoro vuole rappresentare una traccia utile ad orientarsi nella vasta produzione letteraria di un autore, intuitivo, trasversale, sensibile, eticamente impegnato, testimone critico della crisi della modernità. Il messaggio sottostante a tutta la sua opera è sempre un invito alla “partecipazione” intesa tout court, che si tratti di partecipazione nelle nostre relazioni più prossime o che si tratti di partecipazione intesa come responsabilità etica a livello macro sociale. Il suo invito è quello di “una consapevole assunzione dell’alterità” di cui il nostro tempo, che l’autore definisce come “un passaggio d’epoca”, ha fortemente bisogno. L’eterogeneità del suo lavoro è valorizzata attraverso una divisione in tre parti (tre capitoli), ognuno dei quali, teso nello sforzo di un esercizio riflessivo di scrittura (così come inteso sociologicamente), affronta un diverso ambito conoscitivo nonché una diversa fase intellettuale dell’autore, che ha spaziato nel corso della sua vita fra interessi molto eterogenei, esplorando le categorie di corpo, identità, vita quotidiana, tempo/spazio, mutamento, conflitto, disuguaglianze sociali, globalizzazione, scienza, consumo, relazione… e non solo.
Nel lavoro di tesi il tentativo è stato quello di costruire un percorso originale, attraverso una approfondita analisi dei testi, che ha tenuto in connessione la molteplicità degli interessi dell’autore, dando ragione del fatto che Melucci sia stato un precursore di un nuovo metodo di studio nell’ambito della ricerca sociale (nello specifico di tipo qualitativo) e invitando il lettore a cogliere l’idea per cui motivo non ultimo della sua autorevolezza risieda nel modus di costruzione del sapere, dunque soffermando l’attenzione dal “cosa” al “come”. La vasta produzione letteraria dell’autore ha svelato i limiti derivanti da un approccio rigidamente positivista-economicista nella produzione della conoscenza (di cui le società contemporanee sono figlie) mostrando così l’esigenza di un vero e proprio cambiamento di paradigma scientifico, che sposti l’attenzione dal “fatto” al “fare” introducendo così nell’ambito delle scienze sociali la nozione di “sociologia riflessiva”.

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  5   Premessa   L'esigenza di scrivere una premessa all’introduzione, in questo studio, deriva dalla singolarità delle condizioni entro cui ogni lavoro di ricerca prende le mosse. Pertanto questa premessa serve, in qualche misura a chi scrive, per spiegare, poi, nell’introduzione la scelta dell’argomento della tesi ed il procedere dell’argomentazione. Ciò nel tentativo di presentare questo percorso di ricerca come un esercizio riflessivo, in cui la stessa scrittura, almeno in parte, vuole essere in linea con i contenuti presi in esame nelle pagine che seguono. Sono tante le possibilità che si prospettano generalmente agli studenti alla fine del corso di studi, per la scelta “dell'argomento di tesi”. Generalmente sono portati a scegliere un argomento che li ha particolarmente appassionati o incuriositi, nel corso della carriera universitaria. I più coraggiosi possono decidere di affrontare argomenti che durante gli studi ritenevano “ostici”, dunque potrebbero volerli approfondire. Oppure, ancora, si può scegliere qualche tematica che sembra di più “facile” elaborazione, per essere sbrigativi, a seconda delle esigenze di ognuno, per ridurre i tempi di laurea. Nella maggior parte dei casi, ad ogni modo, “si media” fra tutte queste esigenze. Altre volte ancora capita di scegliere il docente prima ancora dell’argomento. Per me è stato così. Dopo pochi incontri, il Prof. Paolo Jedlowski mi ha proposto la lettura di Verso una sociologia riflessiva. Ricerca qualitativa e cultura

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Valentina Conti Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 667 click dal 28/10/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.