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Compliance e Audit - Operatività della funzione e stato dell'arte: sensibilità del sistema bancario e approcci innovativi

Il Compliance risk è uno dei rischi principali che investe l'operatività bancaria e richiede, in particolare negli ultimi anni, una gestione particolarmente attenta, moderna e qualitativamente elevata. La crisi economica che tutt'ora sta comprimendo le basi produttive e di sviluppo delle economie più deboli, in primis l'Italia, assume poi un'incisività penetrante anche riguardo la stessa attività bancaria nella sua essenza più pura e si lega in modo stretto e interdipendente al tema della Compliance bancaria, intesa nei suoi aspetti profondi come trasparenza, onestà, diligenza, rispetto formale e sostanziale e aderenza continua alle prescrizioni normative sia esterne che interne (autoregolamentazione). Assurge a divenire, inoltre, caposaldo imprescindibile di competitività, consolidando i rapporti con la clientela e i portatori di interesse in una visione più ampia. Strettissimo è il rapporto con le funzioni di Controllo Interno e con le funzioni di 3° livello ovvero l'Audit, in un equilibrato rapporto di ruoli e funzioni. Ogni aspetto appena evidenziato, viene messo in luce nella trattazione in maniera particolare, precisa, argomentativa e supportata evidentemente da elementi e casi pratici abbastanza attuali e diffusi e molto esplicativi.
Partendo dal Documento del Comitato di Basilea “Compliance and the compliance function in banks”, vengono analizzate soprattutto e con attenzione le direttive di Banca d'Italia (Mifid,etc.) valorizzando la figura del compliance manager, fornendo proposte e soluzioni efficaci per la gestione del rischio di compliance tra cui il Progetto Abics. Ma in particolare, vengono tradotti, nella trattazione in oggetto, gli scenari attuali e prospettici in alcune realtà bancarie nazionali e internazionali a proposito del rischio di non conformità, anche attraverso un confronto analitico tra quest'ultime, pervenendo agli obiettivi e target da ciascuna di essi realizzato sottolineando, se ve ne sono, i possibili margini di miglioramento della funzione. Le scelte strategiche evidentemente avranno un ruolo pressante e determinante riguardo la strutturazione del modello d conformità adottato. Le attività di controllo, i casi pratici di successo e la potenziale via d'uscita dell'outsourcing (non sempre risolutiva) completano compiutamente il quadro del tema di Compliance, perfezionato negli allegati da esplicite policies di governo societario che formalizzano un processo di controllo, quale il 2° livello, la Compliance appunto, sempre più attuale anche in un prossimo futuro.

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3 Prefazione: Dal Sole 24ore del 2008: "I modelli di gestione utilizzati dalle banche più all'avanguardia considerano il compliance risk come il principale rischio per il business bancario..". E ancora MilanoFinanza altrettanto titola che: "Oggi le banche devono prepararsi ad un grande salto di qualità nella gestione della compliance". Nell'attuale scenario macroeconomico, che coinvolge tutti gli attori prevalenti del sistema produttivo, economico-finanziario, sociale ed istituzionale, il mondo bancario e finanziario sta attraversando una fase turbolenta, tormentata, forse caotica ma assai delicata e di un'importanza davvero formidabile, la quale, verosimilmente detterà nuove regole e assiomi innovativi, rispetto un processo davvero riformatore, in verità già iniziato da qualche anno, in perfetta aderenza con l'atteggiamento delle Autorità economiche e finanziarie nazionali e sovranazionali, e in linea con lo sviluppo dei mercati finanziari, e a sua volta intrecciato con le traiettorie d'innovazione di prodotto e di processo, all'interno di un contesto internazionale. Tutto ciò premesso, è necessario senz'altro osservare da vicino la realtà economica italiana prima, ed europea poi, inserite entrambe in un assetto mondiale, per poter analizzare esattamente i fenomeni che la caratterizzano. Infatti, nonostante una visione prospettica ed evolutiva ottimistica e orientata al progresso, è innegabile come stiamo attraversando una fase congiunturale negativa e di crisi effettiva e concreta insinuatasi già all'interno dell'economia reale e non solo dunque finanziaria, che dal 2008, limitandosi ad un'analisi di periodi storico-economici non troppo lontani, attanaglia in maniera stringente quasi oppressiva e soffocante le economie, in primis del continente europeo, e che ineluttabilmente finisce per estendersi e ribaltarsi, in un classico effetto domino, al resto delle economie mondiali. E' nei fatti come le autorità di vigilanza, i vertici politico-economici degli stati membri, le autorità comunitarie oltre quelle nazionali, si stiano adoperando attivamente, a tratti in maniera energica e risoluta, anche in aspro contrasto con le aspettative ed esigenze della “società europea” (l'esempio

Tesi di Master

Autore: Mirko Alchirafi Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 613 click dal 04/11/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.