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Presenza del lupo (Canis lupus) nel settore Marchigiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e aree contigue

Lo studio ha incrementato le conoscenze sulla presenza del lupo nel settore Marchigiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (PNGSL). La presenza del lupo in questa area era stata segnalata da studi pregressi e dal Servizio Scientifico del PNGSL, già documentata da fonti bibliografiche, sin dagli anni ’70. Lo studio è stato effettuato su un’area di circa 110 Km2, nel periodo febbraio 2013-marzo 2014. Le tecniche utilizzate (ricerca dei segni di presenza su transects, snow tracking, fototrappolaggio, wolf howling, analisi dei danni al patrimonio zootecnico locale) hanno confermato la presenza del predatore sul territorio. In particolare, il fototrappolaggio si è rivelato uno dei metodi più utili per stimare la consistenza e la distribuzione. Il riconoscimento individuale, effettuato con l’analisi di filmati e fotogrammi, ha permesso di stimare la presenza di 2 nuclei familiari. Un nucleo familiare nell’area di Monte Comunitore formato da 4 individui più tre piccoli nati nella stagione riproduttiva 2013, e l’altro nella zona di San Martino con 5 individui, senza piccoli, probabilmente morti. L’analisi dei danni evidenzia una spiccata propensione del predatore verso le specie ovicaprine ed un aumento dei capi predati dal 2010 al 2013. La conservazione del Lupo, in quanto specie prioritaria presente in allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE e la necessità di mantenere le attività zootecniche attualmente presenti nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga hanno portato l’Ente ad attuare misure di mitigazione condivise attraverso la realizzazione di un regolamento indennizzo danni costruito tramite un percorso partecipativo, con tutti i portatori d’interesse.

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6 Introduzione La regione Marche ha attuato nel periodo ottobre 2010-gennaio 2012 un Programma di monitoraggio del lupo nelle aree montane del proprio territorio, in adesione al Piano d’azione nazionale per la conservazione del lupo, promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con l’ISPRA (Giacchini et al., 2012). Dopo un periodo di interruzione del monitoraggio (gennaio 2012-gennaio 2013), la Regione, con la DGR n. 63/2013, ha stipulato una convenzione con vari enti, tra cui il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (PNGSL) per proseguire il suddetto programma, fino al 2015, nel rispetto degli obiettivi preposti. Il presente studio vuole contribuire ad ampliare le conoscenze sulla presenza di una specie, ancora minacciata dall’uomo, che sta ricolonizzando il territorio di origine. In particolare, è volto ad approfondire i quadri conoscitivi di presenza, distribuzione e consistenza delle popolazioni di lupo nel settore Marchigiano del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e nelle aree contigue, attraverso un monitoraggio integrato. Lo studio si è svolto nella prima parte del periodo di indagine previsto dal Programma di conservazione del lupo e riduzione dei conflitti con le attività socio- economiche nel territorio delle Marche, cioè dal mese di febbraio 2013 al mese di marzo 2014. Disponendo di informazioni e dati sulla presenza del predatore nelle Marche, frutto dei risultati ottenuti dal monitoraggio effettuato dal 2010 al 2012 in una porzione dell’area di studio e di dati raccolti nell’ambito del progetto LIFE natura Ex- Tra, nonché di ricerche bibliografiche sulla distribuzione storica in tale area, si è cercato di fornire un quadro delle dinamiche dei nuclei familiari. Il presente elaborato si compone di parti riguardanti aspetti bibliografici unitamente ad aspetti sperimentali. Le notizie bibliografiche sono servite per fornire informazioni sugli aspetti generali della specie e sulle caratteristiche dei metodi di monitoraggio adottati (ricerca dei segni di presenza su transetto, fototrappolaggio, snow tracking, wolf howling, analisi dei danni alla zootecnia), mentre la parte sperimentale è costituita dall’applicazione di tali metodi nell’area di studio e dai risultati ottenuti. Ogni metodo ha fornito informazioni sulla presenza e distribuzione del lupo sul territorio; esaminando e ponendo in relazione i risultati tra loro, è stata effettuata una stima del numero di gruppi familiari e degli individui presenti negli stessi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze forestali (SFN)

Autore: Andrea Tomei Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 653 click dal 04/11/2014.

 

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