Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il cappotto termico per un risparmio sostenibile

Negli ultimi anni, con l'introduzione di normative di salvaguardia ambientale e energetica sempre più severe, il concetto di edilizia sostenibile è divenuto una parte imprescindibile della progettazione edilizia. Il fondamento della sostenibilità è il risparmio energetico.
La tesi si propone di indagare, attraverso la tecnologia sostenibile del cappotto termico, la correlazione tra la crescente preoccupazione della riduzione dei consumi energetici (risparmio energetico) e quella a cui siam maggiormente sensibili il risparmio economico.
La prima parte della tesi ha l'obiettivo di inquadrare il tema della sostenibilità.
Il dibattito globale sulla sostenibilità è quanto mai attuale, nonostante affondi le radici nel 1973, quando i paesi arabi interruppero il flusso dell'approvvigionamento di petrolio dai paesi appartenenti all' Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries) ai paesi importatori dell'oro nero, a causa dell'appoggio verso Israele da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei durante il periodo di tensione tra lo stato di Israele e gli stati di Egitto e Siria. La conseguenza fu una crisi, dovuta all'innalzamento del prezzo del petrolio, che mostrò la fragilità del sistema produttivo mondiale.
Ci fu poi un forte interesse verso nuove fonti di energia, alternative al petrolio, come gas naturale o energia atomica. La crisi energetica cambiò certamente la mentalità della popolazione su alcuni importanti temi, in questo contesto si diffusero i temi di sostenibilità, risparmio energetico ed ecologia. Sostenibilità significa "garantire una migliore qualità della vita per tutti, nel presente e per le generazioni future". Il principale alleato della sostenibilità è il risparmio energetico. Secondo stime attuali dell'Unione Europea, l'edilizia rappresenta il principale consumatore di energia nell'Unione europea, incidendo per oltre il 41% sul consumo totale.

Mostra/Nascondi contenuto.
IL CAPPOTTO TERMICO PER UN ‘‘RISPARMIO’’SOSTENIBILE – Dario LeporePag. 5 1. IL CONCETTO DI SOSTENIBILITÀ CENNI STORICI Fino agli anni 70 la disponibilità di nuove tecnologie e di risorse comportò uno sviluppo nel campo dell’edilizia; il concetto di sviluppo fu legato soprattutto agli aspetti economici della crescita e della produzione di beni. Nel 1973 i Paesi Arabi interruppero il flusso dell'approvvigionamento di petrolio dai paesi appartenenti all'Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries) ai Paesi importatori dell'oro nero, a causa dell’appoggio verso Israele da parte degli Stati Uniti e dei Paesi Europei durante il periodo di tensione tra lo stato di Israele e gli stati di Egitto e Siria. In quegli anni la situazione mediorientale era incandescente: i Paesi arabi non avevano ancora riconosciuto il diritto dello Stato di Israele ad esistere. Questo avvenimento improvviso ed inaspettato sfocio in una prima crisi energetica che portò all'innalzamento vertiginoso del prezzo del petrolio, che in molti casi aumento più del triplo rispetto alle tariffe precedenti. I governi dei Paesi dell'Europa Occidentale, i più colpiti dal rincaro del prezzo del petrolio, vararono provvedimenti per diminuire il consumo di petrolio e per evitare gli sprechi. Ci fu poi un forte interesse verso nuove fonti di energia, alternative al petrolio, come il gas naturale e l'energia atomica per cercare di limitare l'uso del greggio e quindi anche la dipendenza energetica dai Paesi detentori del greggio. Infatti Si diffuse la consapevolezza della fragilità e della precarietà del sistema produttivo occidentale, le cui basi poggiavano sui rifornimenti di energia da parte di una tra le zone più instabili del pianeta. La crisi energetica cambio certamente la mentalità della popolazione su alcuni importanti temi. Si diffuse una maggior consapevolezza dell'instabilità del sistema produttivo e si rivaluto l'importanza del petrolio, che non fu più visto come l'unica fonte di energia possibile. Con la crisi energetica del 1973 cominciarono ad entrare nel vocabolario comune nuove parole come ecologia, risparmio energetico ecc. simboli di un cambiamento appena iniziato della mentalità delle persone.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Dario Lepore Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1446 click dal 12/11/2014.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.