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La voce di Bertha Mason in Wide Sargasso Sea e in altre riscritture di Jane Eyre

L’obbiettivo principale del presente lavoro è analizzare le tematiche del romanzo della scrittrice dominicense Jean Rhys: Wide Sargasso Sea (1966), riscrittura di Jane Eyre (1847) di Charlotte Brontë. Jean Rhys riprende alcuni dei punti del primo testo rivisitandoli dall’ottica di Bertha, la folle moglie creola di Rochester che nel famoso novel vittoriano occupa un ruolo secondario, seppure determinante per lo sviluppo della trama.
Il testo della Brontë dà esigue informazioni circa il personaggio di Bertha circondata da un’aura di mistero e di paura. Ella è considerata pazza, vive rinchiusa nell’attico di Thornfield Hall, dà fuoco al castello e si lancia dal tetto in preda ad un suo attacco di follia, dando così la possibilità ad Edward e a Jane di sposarsi. Nell’ipertesto è, senza dubbio, una figura femminile archetipica negativa, irrazionale, violenta e perversa, strega e vampiro. In Jane Eyre, Rochester afferma di odiare la sua prima moglie (sposata per volere paterno) perché è una donna lunatica e lasciva, rappresenta la sua spina nel fianco e la biasima per aver tradito la sua fiducia non rivelandogli la follia della madre. Nell’ipertesto la donna creola è una bestia selvaggia agli occhi di Rochester e di Jane.
Centrando l’ipotesto sull’infanzia della donna creola e sulle circostanze che ruotano attorno al matrimonio tra lei ed Edward, Jean Rhys crea un personaggio che incute pietà e non più terrore. È stato dimostrato che la scrittrice caraibica la trasforma in un personaggio debole, tradito dal destino e umanizza la sua pazzia facendo provare al lettore pena per lei.
Le prime due parti di Wide Sargasso Sea sono ambientate in Giamaica e in Dominica dopo l’emancipazione degli schiavi nell’anno 1834. La storia tratta della difficile infanzia dell’ereditiera creola Bertha Antoinetta Mason, chiamata in questo romanzo Antoinette Cosway e del suo infelice matrimonio con il gentiluomo inglese Edward Rochester. Il romanzo insiste sul difficile contesto che determina la follia della protagonista che, essendo figlia di ex proprietari di schiavi caduti in miseria e non appartenendo né alla razza nera né a quella bianca, ha da sempre subito continue ingiurie da parte delle persone di colore.
Particolare attenzione è data dall’autrice alla relazione tra i due coniugi, che nonostante la forte passione, è resa difficile dalla differenza emotiva e culturale di entrambi. Dopo un calvario di sofferenze, non diversamente da sua madre, la protagonista perderà completamente la lucidità nel freddo attico di Thornfield Hall e potrà solo morire per essere libera da due mondi che non l’hanno mai accettata: l’Inghilterra e le Indie Occidentali.
L’’ultima parte del lavoro è incentrata su tre recenti riscritture di Jane Eyre da parte di autrici che hanno voluto muoversi nella stessa scia della Rhys: The French Dancer’s Bastard (2006) di Emma Tennant, Jane Eyre’s Rival: The Real Mrs Rochester (2011) di Clair Holland e Jane Eyre's Husband - The Life of Edward Rochester (2011) di Tara Bradley. Il romanzo di Emma Tennant è ambientato per lo più a Thornfield Hall e la storia tra Jane ed Edward è vista dalla prospettiva della pupilla di Rochester, Adèle, la quale trascorre spesso il suo tempo con lo stesso personaggio creato da Rhys. Clair Holland tratta del periodo trascorso da Bertha a Thornfield e la donna risulta essere tanto lucida da simulare la sua morte e scappare via con il cocchiere John. Il romanzo di Bradley, incentrato sulla vita di Rochester, tratta anche del suo matrimonio con la donna giamaicana che non differisce molto dalla donna folle, violenta e lussuriosa descritta in Jane Eyre.

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4 Introduzione Il primo capitolo del presente lavoro è incentrato sulle caratteristiche del romanzo del ‘900 e in particolare sulla poetica della riscrittura, parte significativa della prosa del XX secolo. Nel ‘900 alla fiducia nell’esistenza di una realtà unica, ordinata e comprensibile, subentra la consapevolezza che la realtà è multiforme, elusiva e indecifrabile. La triade apocalittica del ‘900 (Nieztche, Freud e Marx) afferma che la soggettività non coincide più con la coscienza. Inoltre, la teoria della relatività di Einstein mette in luce l’importanza dell’ altro punto di vista e dell’altra verità. Nel ‘900 vi è la sensazione che non si possa più avere la certezza del reale e si ha la consapevolezza della complessità della psiche umana. La letteratura postmodernista talvolta mette in luce “l’esistenza di molteplici punti di vista” attraverso la poetica della riscrittura in cui la storia dell’ipertesto viene raccontata da un’altra prospettiva e a narrarla è spesso un personaggio minore, muto o addirittura assente nella storia primigenia. Così come sostengono Paola Splendore ed altri critici, la pratica della riscrittura non è sintomo di isterilimento della fantasia creativa dello scrittore, anzi, si viene a creare un interessante dialogo tra l’ipotesto e l’ipertesto per cui l’uno si costituisce in rapporto all’altro. Ad esempio, il sudafricano Coetzee e la dominicana Rhys, mettendo in discussione il canone letterario occidentale, trattano nelle loro riscritture del punto di vista di personaggi non appartenenti alla cultura europea estrapolati da romanzi occidentali: l’indigeno Venerdì (servitore di Robinson Crusoe) e Bertha Mason (la folle moglie creola di Edward Rochester in Jane Eyre di Charlotte Brontë). Il secondo capitolo tratta di Wide Sargasso Sea (1966) di Jean Rhys riscrittura di Jane Eyre (1847). Le prime due parti di Wide Sargasso Sea sono ambientate in Dominica e in Giamaica intorno all’anno 1834. La storia tratta della difficile infanzia di Bertha Antoinetta Mason, qui chiamata Antoinette Cosway e del suo infelice

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Ornella Nolfe Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.