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La Letteratura nell'era dei media digitali: il caso di Niccolò Ammaniti

Nell’era dell’egemonia dei media digitali, perlopiù di tipo visuale, la letteratura si trova ad affrontare una nuova crisi e quindi una nuova sfida per la sopravvivenza nell’universo mediatico contemporaneo. Ci chiediamo dunque come media più tecnologici, attuali e totalizzanti come cinema, televisione ed Internet non siano ancora riusciti ad eliminare completamente l’interprete letterario. La letteratura fronteggia il potere dei nuovi media variando le sue forme e in questo modo cerca di mantenere la sua funzione e la sua posizione di attore sociale in grado di rappresentare il grande cambiamento socio-economico di questo secolo. In particolare la produzione letteraria di Niccolò Ammaniti, dall’inizio degli anni Novanta ad oggi, attribuisce nuove dimensioni alla letteratura sperimentando formulazioni in grado di sposare innovazione e tradizione. L’autore mutua e utilizza con estrema naturalezza una varietà di linguaggi derivanti dai più giovani media concorrenti fino a trasformare la parola scritta in qualcosa di più dinamico, di più vicino ad altri medium e in questo modo in grado di rappresentare la realtà multiforme e ipermediata di oggi. I romanzi dell’autore esemplificano un nuovo tipo di letteratura, in grado di competere con i media elettronici dominanti e di rappresentare i contenuti e le dinamiche sociali più attuali. Un genere unico in Italia, quello del giovane scrittore romano, il quale riesce ad osservare e anticipare gli avvenimenti dei nostri giorni anche attraverso un medium tanto antico.

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5 Introduzione Nell’era dell’egemonia dei media digitali, perlopiø di tipo visuale, la letteratura si trova ad affrontare una nuova crisi e quindi una nuova sfida per la sopravvivenza, per poter essere ancora in grado di svolgere la propria funzione comunicativa e interpretativa dei nostri tempi. La letteratura fronteggia il potere dei nuovi media sempre piø immediati, veloci nella fruizione dei loro contenuti e simultanei. Ma perchØ questo regno incontrastato, fatto soprattutto di televisione ed Internet, non è ancora riuscito ad eliminare completamente una concorrente dalle origini tanto antiche e dalle strutture differenti? Anche l’interprete letterario, come d’altronde tutti gli altri media vecchi e nuovi, cerca, variando le sue forme, di affermare la sua funzione e la sua posizione di attore sociale in grado di interpretare e appunto mediare il grande cambiamento socio-economico di questo secolo. Inizialmente vedremo quindi come la letteratura contemporanea stia oscillando tra spinte polarizzanti derivanti dall’attaccamento alla sua plurimillenaria tradizione, e quelle innovative in grado di avvicinarsi ai linguaggi mediali piø moderni. Analizzeremo come in particolare la produzione letteraria di Niccolò Ammaniti collaudi nuove formule narrative in grado di sposare sperimentazione e consuetudine. L’autore, sommando e intrecciando alla sua innata capacità di scrittore le numerose passioni di lettore di fumetti e consumatore assiduo di videogiochi e di film 1 , riesce ad utilizzare con estrema naturalezza una varietà di linguaggi della rappresentazione trasmettendo una visione del mondo occidentale originale, diversa da qualsiasi altro tentativo italiano contemporaneo. Le scelte stilistiche e linguistiche da lui effettuate si differenziano e nel contempo mutuano qualsiasi altro medium concorrente e prevalente rispetto a quello letterario come cinema, radio e televisione. Ammaniti definisce e indaga con sguardo attento i cambiamenti del nostro paese e del mondo attraverso la sua penna, fino a trasformarla in qualcosa di piø dinamico, piø vicino ad altri medium. Rappresenta la società attuale, ne denuncia e smaschera ipocrisie e contraddizioni mai esplicitamente, ma coinvolgendo il lettore e lasciandogli una certa libertà di interpretazione attraverso, ad esempio, l’uso del finale aperto. Ammaniti mantiene così il libro tra le possibilità di essere un medium quasi inedito, diverso e in grado di rappresentare la realtà multiforme di oggi. Lo scrittore capitolino, dopo l’esordio come “cannibale” e in vent’anni di pubblicazioni, è riuscito a rimanere un artista in grado di “cogliere le implicazioni delle sue azioni e del nuovo 1 D’altronde ognuno di noi oggi è immerso in una molteplice realtà mediatica.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marta Cicilloni Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1383 click dal 10/11/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.