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Attività motorie e cortisolo salivare in bambini di scuola primaria

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Della Sala
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Maria Chiara Gallotta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 37

Obiettivo dello studio è stato verificare gli effetti di due diverse tipologie di attività motoria, rispettivamente l’Attività Motoria Tradizionale e l’Attività Coordinativa, sulla concentrazione del cortisolo salivare prima e dopo la somministrazione dell’esercizio in bambini di scuola primaria.
La raccolta del campione salivare di 125 alunni di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, di 9 classi di scuola primaria (III, IV, V classe) è stata fatta immediatamente prima (PRE) e subito dopo (POST) la fine della lezione di Attività Motoria Tradizionale e della lezione di Attività Motoria Coordinativa, entrambe della durata di 50 minuti. Le due lezioni di attività motoria sono state eseguite negli stessi orari mattutini e nello stesso giorno della settimana, a distanza di sette giorni l’una dall’altra. Entrambe le lezioni erano precedute dagli stessi corsi accademici.
Inoltre l’intensità dell’esercizio di entrambe le lezioni di Attività Motoria, Tradizionale e Coordinativa, è stata monitorata attraverso la registrazione della frequenza cardiaca per rientrare nel range di intensità tra il moderato e il vigoroso (MVPA). Tale intensità di esercizio è stata fissata per una frequenza cardiaca FC >139 bpm [Wang, 2005]. La lezione di Attività Motoria Tradizionale e quella di Attività Motoria Coordinativa erano equivalenti in struttura, durata totale e intensità; differivano solo nel tipo di attività proposta ai bambini.
La lezione di Attività Motoria Tradizionale è stata strutturata per migliorare la resistenza cardiovascolare senza nessuna specifica richiesta coordinativa. La lezione di Attività Motoria Coordinativa era caratterizzata da un’elevata variabilità delle proposte motorie e dunque delle richieste coordinative.
Il campione salivare è stato prelevato per analizzare la concentrazione di cortisolo salivare (C).
Sono stati calcolati i punteggi medi e le deviazioni standard della concentrazione salivare di cortisolo. È stata utilizzata l’Analisi della Varianza (ANOVA) 3 x 2 x 2 a modello misto con misure ripetute su uno dei fattori per verificare la presenza di eventuali differenze significative nella concentrazione di cortisolo salivare. I fattori between subjects erano la classe (III vs IV vs V) e la tipologia di attività (tradizionale vs coordinativa), il fattore per misure ripetute era il tempo/intervento (pre vs post).
Infine, un’appropriata analisi post-hoc è stata eseguita quando si sono riscontrati effetti significativi dei fattori principali (classe, tipologia di attività o tempo) e/o l’interazione dei tre fattori.
Sono stati inoltre calcolati i valori medi e le deviazioni standard della frequenza cardiaca rilevata durante lo svolgimento delle due lezioni di attività motoria. Per verificare eventuali differenze significative nell’intensità di esercizio durante le due tipologie di attività motoria, è stato usato il t-test per dati appaiati.
I nostri risultati hanno evidenziato un significativo aumento delle concentrazioni di cortisolo salivare nei bambini di IV classe dopo la lezione di Attività Motoria Tradizionale e una significativa riduzione delle concentrazioni di cortisolo salivare nei bambini di V classe. Nei bambini di III classe la concentrazione di cortisolo, dopo la somministrazione delle due lezioni, non ha subito alcuna variazione statisticamente significativa. I nostri risultati concordano con quanto già riscontrato in precedenza, rivelando l’esistenza di uno stretto legame tra l’età e la regolazione ormonale allo stress da parte dei bambini. Sembra plausibile che la lezione di Attività Motoria Tradizionale nei bambini di classe V abbia agito come un elemento di distrazione, che potrebbe indurre a sua volta una riduzione dello stress scolastico. Si può supporre che l’attività proposta sia stata piacevole e probabilmente rilassante per i bambini e che in conseguenza di ciò, la concentrazione di cortisolo salivare sia diminuita.

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3 RIASSUNTO Obiettivo dello studio è stato verificare gli effetti di due diverse tipologie di attività motoria, rispettivamente l’Attività Motoria Tradizionale e l’Attività Coordinativa, sulla concentrazione del cortisolo salivare prima e dopo la somministrazione dell’esercizio in bambini di scuola primaria. La raccolta del campione salivare di 125 alunni di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, di 9 classi di scuola primaria (III, IV, V classe) è stata fatta immediatamente prima (PRE) e subito dopo (POST) la fine della lezione di Attività Motoria Tradizionale e della lezione di Attività Motoria Coordinativa, entrambe della durata di 50 minuti. Le due lezioni di attività motoria sono state eseguite negli stessi orari mattutini e nello stesso giorno della settimana, a distanza di sette giorni l’una dall’altra. Entrambe le lezioni erano precedute dagli stessi corsi accademici. Inoltre l’intensità dell’esercizio di entrambe le lezioni di Attività Motoria, Tradizionale e Coordinativa, è stata monitorata attraverso la registrazione della frequenza cardiaca per rientrare nel range di intensità tra il moderato e il vigoroso (MVPA). Tale intensità di esercizio è stata fissata per una frequenza cardiaca FC >139 bpm [Wang, 2005]. La lezione di Attività Motoria Tradizionale e quella di Attività Motoria Coordinativa erano equivalenti in struttura, durata totale e intensità; differivano solo nel tipo di attività proposta ai bambini. La lezione di Attività Motoria Tradizionale è stata strutturata per migliorare la resistenza cardiovascolare senza nessuna specifica richiesta coordinativa. La lezione di Attività Motoria Coordinativa era caratterizzata da un’elevata variabilità delle proposte motorie e dunque delle richieste coordinative. Il campione salivare è stato prelevato per analizzare la concentrazione di cortisolo salivare (C).

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