Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'Impero di fronte alla croce. Analisi del significato che ebbe la crux transmarina per l'imperatore Federico II

Sovrano medievale o moderno? Uomo del suo tempo o reggente illuminato?
tale lavoro si propone di analizzare la figura dell'imperatore, re di Gerusalemme e di Sicilia Federico II di Svevia per quanto riguarda il suo rapporto con il servitium Christi, ovvero la crociata, la quale nel Duecento è ormai divenuta un formidabile strumento di potere e pressione nella mani del papato, istituzione che raggiunge in tale secolo l'acme del proprio prestigio e della propria influenza in Europa. Dalla nostra analisi, effettuata grazia allo studio comparato di una buona bibliografia, ne deriva l'immagine di un imperatore, Federico II, vivamente e veramente desideroso di compiere il servitium Christi per il bene della cristianità, per la protezione dei Luoghi Santi e per ringraziare Dio della Sua benevolenza nei suoi confronti, avendolo aiutato a prendere il potere in Germania. Un sovrano pio, ricercatore di alleanza e non guerra con la Chiesa, ma che, suo malgrado si trovò invischiato in una lotta senza quartiere con i pontefici a lui ostili, lotta che compromise irrimediabilmente i progetti crociati del sovrano, nonché la salvezza dell'intera Terrasanta.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione A dispetto di ciò che una lunga tradizione di studi ha compiuto nei corso dei secoli nel suo approccio alla figura storica di Federico II, la più recente storiografia si è progressivamente impegnata ad analizzare la personalità e l'operato dell'imperatore prima di tutto calandoli nel contesto storico in cui si esplicarono ed evidenziandone di volta in volta i reciproci rapporti. Da tale approccio ne è scaturita una visione dello Svevo sempre più priva di mitizzazioni o attribuzioni di modernità ante litteram, e molto più cosciente del fatto che Federico, in fin dei conti, fu anche un uomo del suo tempo oltre che un sovrano dotato di uno spirito particolarmente investigativo e aperto sotto alcuni punti di vista. Per questo motivo ci è sembrato giusto dare fin dal primo capitolo una panoramica generale di alcune tematiche duecentesche che ci potrebbero aiutare a capire e interpretare meglio l'operato e il pensiero stessi di Federico II. Nel primo capitolo si è fornito un quadro sommario di come si presentava l'organizzazione del servitium Christi in Terrasanta nella prima metà del secolo. Esso è dominato in ogni sua fase dalla autorevole ed estremamente influente figura del pontefice il cui ufficio, allora, fu tenuto da fortissime personalità come Innocenzo III, Gregorio IX, e Innocenzo IV, papi che operarono strategicamente tutta la loro vita per attuare le loro idee teocratiche e che trovarono nella crociata un esclusivo strumento utilizzabile a tal fine, oltre che una chiara espressione del loro potere in Europa. Tuttavia, i pontefici non furono in grado di evitare quelle incontrollabili manifestazioni di fede popolare come pure di ansia di riforma dei costumi della Chiesa e dei signori secolari che furono le crociate popolari. Segnate da continui insuccessi e condannate duramente dagli ambienti ecclesiastici, esse portarono con sé una varietà di tematiche e speranze di cui l'attesa escatologica fu una delle più importanti. La presa di Gerusalemme da parte dei cristiani avrebbe inaugurato un periodo di pace e ricchezza il cui protagonista e attuatore sarebbe dovuto essere l'"Imperatore degli ultimi giorni", personaggio nato nel VII secolo in Siria per opera dello Pseudo-Metodio. Egli, dopo aver abbattuto la potenza nemica dell'Islam, ultima delle grandi potenze universali il cui tracollo secondo i testi profetico-escatologici doveva preannunciare la fine dei tempi, avrebbe regnato su una Gerusalemme pacificata prima di farsi da parte definitivamente.

Laurea liv.I

Facoltà: Dipartimento di studi umanistici

Autore: Giulia Mazzaschi Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 220 click dal 17/12/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.