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Click democracy: democrazia digitale e partecipazione politica

Nel mio elaborato ho cercato di analizzare gli elementi della e-democracy e il rapporto tra partecipazione politica e nuove tecnologie. Partendo dall'osservazione di casi particolari come il Movimento 5 Stelle al caso islandese fino all'analisi dei blog e dei siti di partito. L'ultima parte è dedicata ai grandi autori della politica e a un sondaggio da me svolto in Aprile- Giugno 2014.

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2 INTRODUZIONE Nell’elaborato che segue ho cercato di analizzare gli elementi della click democracy nel contesto odierno. Ho voluto evidenziare quanto la e-democracy sia presente in molte situazioni, favorita dalle nuove tecnologie. Per la scelta di questo argomento è stato importante l’approccio al testo di Fabio Chiusi, “Critica alla democrazia digitale. La politica 2.0 alla prova dei fatti”. In seguito alla lettura di questo testo, ho voluto approfondire gli elementi della politica 2.0. L’incontro con i testi di Bentivegna è stato fondamentale per la scelta dell’argomento. La click democracy è analizzata soprattutto da autori di comunicazione politica, di particolare importanza per la mia ricerca Campus con i testi: “Comunicazione politica. Le nuove frontiere” e “L’elettore pigro. Informazione politica e scelte di voto”. Mi sono dedicata a un’osservazione dei casi 2.0 nel mondo, concentrandomi in particolare sul “caso Movimento 5 Stelle” sottolineandone contraddizioni e pregi. Il “fenomeno Obama” è considerato l’esempio più citato, poiché è stato uno dei primi promotori e innovatori nell’uso dei social media e della rete per attivare e mobilitare gli elettori. Ho approfondito l’uso della rete al fine di e-campaing, un elemento molto caro a Bentivegna e che nel nostro paese viene sperimentato da poco. Mi sono dedicata ai pensieri e alle idee di importanti autori della politica e al rapporto con il digitale. Partendo da Zagrebelsky, ripercorrendo il suo ideale di democrazia, ho individuato i rapporti con la click democracy e i difetti che quest’ultima potrebbe manifestare in futuro. L’autore di riferimento è stato Rodotà con l’analisi di “Tecnopolitica. La democrazia e le nuove forme della comunicazione”, il testo che, a mio avviso, osserva con più meticolosità e attenzione queste problematiche. Infine, ho inserito una mia riflessione personale sulla partecipazione politica. Il fatto che la tecnologia ci offra la possibilità di comunicare più facilmente, dovrebbe favorire la comunicazione interpersonale. Tuttavia senza un coinvolgimento attivo sul campo, senza il passaggio dall’on all’off line, il cittadino non si sente partecipe. Bisogna, inoltre, considerare che la televisione risulta ancora oggi la maggiore fonte di informazione dei cittadini. Ho

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Santinelli Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1083 click dal 17/12/2014.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.