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Il ruolo del Tecnico di Laboratorio Biomedico nei Laboratori Clinici che operano secondo le prescrizioni della ISO 15189:2003

Per opinione comune “Qualità” significa la capacità di soddisfare le esigenze, di tipo morale e materiale, sociale ed economico, tradotte in determinati requisiti.
Le esigenze di un “Sistema Qualità” in ambito sanitario rientrano nella categoria dei bisogni primari e come tali sono tutelate in prima istanza da apposite leggi e norme cogenti dello Stato.
La qualità del servizio sanitario e in special modo la diagnostica clinica è la risultante di un insieme di elementi scientifici, tecnici, tecnologici, organizzativi, procedurali, relazionali e di comunicazione, in cui un ruolo determinante è svolto dalle variabili umane, quali l’operatore sanitario ed il paziente.
L’operatore sanitario svolge una funzione rilevante: il medico deve compilare correttamente la richiesta, inserendo le informazioni cliniche; l’infermiere deve prelevare il campione verificando che il paziente abbia scrupolosamente seguito delle istruzioni preventivamente ricevute; il Tecnico di Laboratorio Biomedico deve eseguire correttamente la prova. Anche il ruolo del paziente, pur sembrando in prima analisi passivo, può ricoprire un peso notevole, nel momento della raccolta dei campioni, ove preventivamente vengano date istruzioni per la preparazione da seguire prima del prelievo e/o nel fornire ampiamente le proprie informazioni cliniche.
Il presente lavoro si propone di raggiungere due scopi. Per prima cosa, introdurre il tema dei sistemi per la qualità nei laboratorio di analisi cliniche e, secondariamente, vuole mettere al centro di questo sistema il ruolo del Tecnico di Laboratorio Biomedico.
I sistemi di gestione per la qualità sono entrati prepotentemente nella nostra società, a partire, dalla certificazione dei Sistemi di gestione per la qualità, con la norma ISO 9001, sino all’accreditamento dei laboratori di prova e misura, con la norma ISO 17025:2005.
Con la ISO 15189 i laboratori di diagnostica clinica possono opportunamente organizzarsi per poter garantire al paziente prestazioni appropriate, tempestive e con una corretta riferibilità delle misure.
Per quanto riguarda il ruolo del Tecnico di Laboratorio Biomedico, già dal D.M. della Sanità 26/09/1994, n. 745, si evincono le responsabilità professionali e le attività da svolgere.

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- 6 - 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE, RIFERIMENTI NORMATIVI, TERMINI E DEFINIZIONI, REQUISITI GESTIONALI ( p.ti 1,2,3 e 4 della ISO 15189) Lo scopo della norma ISO 15189 è quello di definire i requisiti relativi alla gestione della qualità dei laboratori d’analisi cliniche. Il servizio di laboratorio deve soddisfare le esigenze dei pazienti e del personale medico responsabile della salute. Ciò include l’accoglienza, la preparazione del paziente, la raccolta dei campioni, l’identificazione del paziente, il trasporto, l’immagazzinamento, il trattamento e l’analisi dei campioni biologici con successiva convalida, l’interpretazione, e la refertazione, nonché la sicurezza e l’etica professionale delle attività dei laboratori. Le analisi effettuate nei laboratori di analisi cliniche afferiscono a differenti discipline di laboratorio che comprendono: 1) anatomia patologica incluse istopatologia e citopatologia; 2) biochimica clinica incluse endocrinologia, biochimica molecolare e monitoraggio dei farmaci; 3) sierologia trasfusionale incluse le prove di istocompatibilità; 4) ematologia e coagulazione; 5) immunologia clinica;

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Stefano Figuccia Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.