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Il ruolo dei grandi eventi nella valorizzazione dell'offerta locale

L’obiettivo della mia tesi è quello di evidenziare l’importanza dei Grandi Eventi nella valorizzazione dell’offerta locale che,per un verso,sono considerati uno strumento di marketing turistico e territoriale, cui ricorrere per valorizzare le risorse di un territorio,rilanciando così l’immagine e l’economia dello stesso;per altro verso,sono a loro volta delle risorse in grado di differenziare un territorio e renderlo unico agli occhi di un determinato target.Il caso studio analizzato nel presente lavoro fa riferimento ai quattro grandi eventi internazionali promossi nella regione Campania e che hanno visto come protagonista la città di Napoli.Il primo evento analizzato è l’America’s Cup World Series,considerata la competizione velica più importante al mondo e l’evento più antico della storia sportiva recente,in cui numerose imbarcazioni durante una regata si contendono la vittoria.Questa manifestazione nelle sue edizioni precedenti ha contribuito alla valorizzazione anche turistica delle città che le hanno ospitate.Il secondo evento analizzato è il World Urban Forum, un’iniziativa biennale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per gli insediamenti Umani,il cui obiettivo è l’analisi dell’evoluzioni culturali,economiche e sociali dei grandi contesti urbani e la promozione di iniziative per risolvere i nodi della crescita delle città.Il terzo evento analizzato è l’Expo Universale nello Spazio che ha permesso alla città partenopea di ospitare il 63esimo Congresso Internazionale dell’Astronautica,in programma dal 1 al 5 ottobre alla Mostra d’Oltremare. L’ultimo evento preso a riferimento è il Forum delle Culture che avrà luogo nella città partenopea nel luglio 2013.Il progetto prevede la realizzazione di un grande evento della durata di 101 giorni (aprile/settembre 2013),durante i quali avranno luogo dialoghi,esposizioni ed espressioni culturali articolate in cinque grandi aree tematiche dedicate ai cinque continenti.Una volta effettuata una descrizione degli eventi, la mia attenzione si è focalizzata sull’impatto che l’America’s Cup ha avuto sulla città partenopea,in quanto essendo stato il primo evento,si è avuto un maggior tempo per approfondire e analizzare i relativi impatti. L’arrivo della competizione velica nel Golfo di Napoli ha generato innanzitutto un forte impatto di natura promozionale e turistica,rilanciando così l’immagine della città. Per quanto riguarda il settore dei trasporti,nello specifico quello aereo,si è registrato un aumento del traffico di passeggeri internazionali del 7 % circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.I dati risultano positivi anche per il settore alberghiero,in quanto si è registrato un alto tasso di occupazione medio delle camere d’albergo nella città napoletana rilevando una variazione positiva di circa 2,6 % in controtendenza alla media nazionale (-8,7%).Una volta valutato l’effetto diretto si passa alla stima dell’effetto indiretto,tramite il modello Input-Output, tenendo presente il grado di interdipendenza economica tra i vari settori nei quali la spesa diretta è allocata.Tale modello consente di stimare l’impatto indiretto sull’economia di un’area geografica derivante dalla spesa aggiuntiva generata da un particolare evento. Questo modello,consente quindi di stimare a fronte di una spesa aggiuntiva di 1 euro in un dato settore, l’effetto moltiplicativo in termini di prodotto interno lordo (PIL) su tutti gli altri settori dell’economia.Quindi,facendo un confronto tra gli investimenti effettuati per l’organizzazione dell’evento e gli impatti economici rilevati,otteniamo un ritorno economico stimato di 36 € Mil.I dati riportati in questo lavoro sono frutto di studi realizzati dalla Deloitte Financial Advisory Services spa, a cui è stata commissionata un’analisi finalizzata alla quantificazione degli impatti economici sulla città di Napoli e riconducibili all’evento. Sullo studio realizzato dalla Deloitte però, sono state mosse alcune critiche da parte di analisti economici,i quali hanno rilevato una scarsa attendibilità e affidabilità dei dati riportati nella relazione predisposta dalla Deloitte,la quale ha ammesso di aver fatto uso di dati e informazioni,facendo affidamento sulla loro veridicità, accuratezza e completezza,senza dar corso però ad alcuna verifica indipendente.Ammettendo che questi eventi non abbiano interamente raggiunto i risultati economici stimati dalla Deloitte,nell’ottica del marketing urbano,hanno rappresentato le giuste occasioni per il rilancio della città, promuovendo un’immagine positiva e dimostrando il salto di qualità rispetto al passato, abolendo l’immagine negativa consolidata negli anni attraverso le diverse emergenze socio ambientali.Infatti come possiamo notare, tra le prospettive future,oltre al rilancio dell’immagine positiva della città,possiamo trovare l’aumento degli arrivi turistici,il riposizionamento strategico della città,l’aumento dell’occupazione,il recupero dei siti archeologici e la riqualificazione urbana.

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3 INTRODUZIONE Nel presente lavoro ci si propone di illustrare in che modo i Grandi Eventi possano incidere sulla valorizzazione dell’offerta locale di un territorio e rilanciare così l’immagine e l’economia dello stesso. Dal caso analizzato in questo lavoro, sulla città di Napoli, emerge come i grandi eventi contribuiscano alla promozione turistica della città e di tutta la Campania, attirando risorse per una città che vuole rinnovare la sua immagine e che è ritornata in giusta luce sotto i riflettori dei media internazionali. La definizione di Grande Evento comprende una molteplicità di iniziative, una tantum o ripetute, che richiedono importanti investimenti, l’adozione di tecniche di marketing territoriale e la partecipazione dei visitatori e dei mass-media. I grandi eventi hanno un duplice scopo: sul piano sociale favoriscono le nuove forme di aggregazione, rafforzano il sentimento comune di identità e promuovono l’immagine del territorio. Dal punto di vista economico rappresentano un investimento proficuo, alimentando direttamente o indirettamente l’economia del territorio circostante, l’immagine del luogo e del suo governo locale. Per il successo di un evento sono necessarie la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, un’attività di marketing da parte del sistema e infrastrutture adeguate in modo da ottimizzare la fruibilità dell’evento; occorre inoltre predisporre dei servizi che siano finalizzati all’evento o al soddisfacimento di bisogni indiretti che esso genera. La prima parte di questo lavoro fornisce un quadro generale sulla competizione territoriale e in particolar modo sulle sue determinanti, tra le quali possiamo trovare, appunto, la diffusione di grandi iniziative di richiamo internazionale. Viene introdotta una nozione di capacità competitiva, intesa come capacità del territorio di creare nel proprio ambito fattori materiali e immateriali, rilevanti per realizzare al meglio un processo di sviluppo sostenibile. Definito l’oggetto della competizione, si fa

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Lavorgna Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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