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Il diritto-dovere della libertà d'informazione: confronto fra la stampa italofona e quella anglofona

L'idea da cui sono partita per la mia tesi è la valutazione negativa, in merito alla libertà di stampa, espressa da "Freedom House" nella sua inchiesta "Freedom of the press 2013". Secondo il parere di tale organizzazione non governativa l'Italia è "parzialmente libera" mentre l'Inghilterra è "libera".
L'obiettivo della mia ricerca è stabilire se il risultato di questa inchiesta è troppo negativo nei confronti della situazione in Italia, o se è vero che la stampa inglese è realmente obiettiva nel trasmettere l'informazione. Per questo motivo ho confrontato i due maggiori quotidiani italiani, "La Repubblica" e "Il Corriere della Sera" con i due inglesi più popolari. Di conseguenza ho scelto quattro notizie di politica italiana che trattavano lo stesso evento sia nella stampa on-line inglese che in quella italiana. Questo elaborato è suddiviso in tre capitoli. Nel primo capitolo spiego la metodologia, usata da "Freedom House" nella sua inchiesta, che si basa su tre criteri: "categoria politica", "categoria legale" e "categoria economica". Successivamente presento una breve storia del giornalismo sia inglese che italiano, soffermandomi però sul "The Times", "The Guardian", "La Repubblica" e "Il Corriere della Sera".
Inoltre, analizzo l'idea di giornalismo politico così come espressa dalla celebre giornalista-scrittrice Oriana Fallaci che tenne diverse conferenze nelle più prestigiose Università americane. Nel secondo capitolo, descrivo le differenze in ambito legislativo fra i giornalisti italiani e quelli inglesi soprattutto per ciò che concerne l'accesso alla professione. In seguito mostro i cambiamenti dei quotidiani: dal cartaceo all'edizione online. Il passo successivo, iniziato nel secondo capitolo e terminato nel terzo, è l'analisi linguistica delle notizie che trattano la condanna di Berlusconi per frode fiscale, l'arresto di Marcello Dell'Utri in Libano, il nuovo governo Renzi e il successo elettorale del Movimento Cinque Stelle. Per capire quale visione della realtà i quotidiani trasmettono alla gente mi sono concentrata sui titoli, la sintassi e il lessico degli articoli. Tutto ciò è utile per spiegare che il linguaggio non è mai neutrale. Alla fine sottolineo l'importanza di un buon giornalismo ma anche il fatto che le persone dovrebbero leggere i quotidiani con un approccio critico.

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Introduzione L'idea di fare una ricerca in merito ad un argomento molto delicato come la “libertà d'informazione”; poiché rappresenta uno dei principi cardine della vita democratica di un Paese; è giunta dopo aver letto degli articoli sul giornale “Il Fatto Quotidiano” che analizzavano i pessimi risultati dell'Italia stimati da importanti organizzazioni non-governative internazionali, come “Freedom House” e “Reporters without borders”. La prima organizzazione è statunitense invece la seconda è nata dall'iniziativa di quattro giornalisti francesi. Per diversi anni l'Italia è stata classificata tra i Paesi cosiddetti “semi-liberi” in merito alla libertà d'informazione. Questi dati mi hanno spinta a capire le motivazioni di tali giudizi negativi e a pormi il quesito se la valutazione di “Freedom House” sia eccessivamente severa o se esiste un problema nel sistema dell'informazione italiana. Ho scelto poi di focalizzarmi sui due quotidiani maggiormente diffusi in Italia cioè “La Repubblica” e “Il Corriere della Sera”; poiché i dati Audipress concernenti il numero di lettori classificano al primo posto il quotidiano romano e al secondo quello milanese. Successivamente dato che l'Inghilterra viene valutata come “Paese libero”, ho scelto di confrontare i due quotidiani italiani con i due autorevoli giornali inglesi, cioè, “The Times” e “The Guardian”. Il confronto si basa esclusivamente su notizie politiche, poiché la politica è un elemento decisivo nella vita di un Paese in quanto ne determina il progresso della collettività o un malessere generale. Inoltre leggendo le notizie politiche pubblicate in Inghilterra, analizzando la selezione fatta dai due giornali e come tali notizie sono scritte, capiremo qual è la percezione dell'Italia dall'estero. Prima però dell'analisi linguistica ho delineato un percorso storico del giornalismo italiano e di quello inglese. Tale excursus si è rivelato molto interessante perché ha delineato i tratti distintivi della stampa dei due Paesi. In verità, l'Inghilterra è sia la patria di una nobile tradizione giornalistica che la nazione dei tabloid più I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze per la comunicazione internazionale

Autore: Carmen Veronica Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 268 click dal 16/01/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.