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Livelli sierici di citrullina in pazienti celiaci con vario grado di danno mucosale intestinale

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Operi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Medicina e Chirurgia
  Relatore: Antonio Calabrò
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

INTRODUZIONE:
La citrullina plasmatica, un aminoacido non proteico prodotto dagli enterociti, è stata proposta come marker di massa enterocitaria funzionante in pazienti con sindrome da intestino corto. Inoltre, in molti studi sono stati valutati i livelli plasmatici di citrullina in pazienti con malattia celiaca (CD). Lo scopo della presente ricerca è stato quello di valutare le concentrazioni sieriche di citrullina, in un gruppo di pazienti con celiachia con vari gradi di danno mucosale intestinale. Inoltre, alla luce del ruolo svolto dalle cellule Th17 nella patogenesi del danno di malattia, abbiamo misurato le concentrazioni sieriche della proteina YKL-40, un marker di risposta Th17, e abbiamo tentato di verificare l'esistenza di una correlazione tra i livelli di citrullina e YKL-40.

METODI:
Sono state misurate le concentrazioni sieriche di citrullina e YKL-40 in 117 pazienti celiaci di cui 37 con celiachia potenziale e 77 con celiachia florida e le abbiamo confrontate con quelle di 34 individui sani di controllo. I livelli sierici di citrullina sono stati determinati mediante HPLC-MS, associata alla spettrometria di massa. I livelli sierici di CHI3L1 sono stati misurati mediante test ELISA. Per l'analisi statistica è stato utillizzato il metodo ANOVA a una via (Tuckey test).

RISULTATI:
Tutti i pazienti con CD conclamata avevano livelli sierici di citrullina significativamente più bassi dei soggetti sani di controllo (p< 0,01). Sorprendentemente sono stati evidenziati risultati simili anche nei pazienti con CD potenziale, caratterizzati da anticorpi positivi e mucosa intestinale completamente normale (Marsh 0). È stata evidenziata una differenza significativa tra i livelli di citrullina dei pazienti classificati come Villanacci A (senza atrofia villare) e quelli classificati come villanacci B2 (con atrofia villare) (p<0,01). I livelli sierici di YKL-40 sono tendenzialmente più alti, ma senza differenze significative, nei pazienti con Marsh 3 A (con atrofia parziale) e Marsh 3 B (con atrofia sub-totale), se confrontati con Marsh 1, 2, 3 C. Non sono emerse correlazioni significative tra livelli di citrullina e YKL-40.

CONCLUSIONI:
I risultati della presente ricerca confermano che i livelli sierici della citrullina sono significativamente ridotti non solo nei pazienti con atrofia villare, ma anche nei pazienti con malattia potenziale, come precedentemente dimostrato dal nostro gruppo. In merito alla proteina YKL-40, sarebbe auspicabile analizzare un gruppo di pazienti più ampio per verificare il ruolo della risposta Th1 non-classica nella patogenesi del danno intestinale nella celiachia.

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5 5 Capitolo 1 La Celiachia 1.1 Definizione Nel gennaio 2011, il 14° International coeliac disease symposium di Oslo, al quale ha preso parte un team multidisciplinare di 16 esperti da 7 Paesi, tra cui l’Italia, ha condotto una revisione della letteratura presente nel database di PubMed elaborando la seguente definizione di celiachia: una enteropatia cronica immuno-mediata dell’intestino tenue scatenata dall’esposizione al glutine presente nella dieta, in individui geneticamente predisposti. 1 Nella maggioranza dei pazienti, l’enteropatia è reversibile con una dieta priva di glutine. Con il termine glutine si indica un insieme di prolamine presenti nel grano (gliadine e glutenine),e di altre prolamine con proprietà immunogeniche simili, presenti nella segale (secaline), nell’orzo (ordeine) e in altri cereali strettamente correlati. In generale, quindi, per dieta priva di glutine (GFD) si intende un regime alimentare che non contenga grano, segale, orzo, kamut e farro. 2 1.2 Epidemiologia La celiachia, ove si escluda l'intolleranza al lattosio, è la più frequente intolleranza alimentare a livello globale, con una prevalenza media di circa l’1%. 3 In realtà gli studi di popolazione hanno rilevato una notevole variabilità

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Parole chiave

enterociti
celiachia
enteropatia
citrullina
linfociti th1
marsh-oberhuber
corazza-villanacci
ykl-40
celiachia potenziale
autoimmunità

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