Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I contratti a distanza nell'attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori: prospettiva comparatistica

Nel complesso panorama normativo europeo in materia di tutela dei consumatori, nell'ottobre 2011 è stata emanata la direttiva 2011/83/UE attraverso la quale il legislatore comunitario si riproponeva come obiettivo principale l'uniformazione e la omogeneizzazione delle discipline consumeristiche nazionali degli Stati membri, grazie alla presenza della clausola di armonizzazione massima. La normativa in materia di diritti dei consumatori è entrata successivamente in vigore in tutti gli Stati membri, il 13 giugno 2014 attraverso le leggi di attuazione varate da ogni ordinamento nazionale. Da una analisi comparatistica di quattro leggi di attuazione nazionali è emerso che l'uniformazione della disciplina a tutela dei consumatori all'interno dell'Unione europea non è avvenuta, in quanto permangono rilevanti differenze normative soprattutto con riferimento agli apparati sanzionatori che ogni Stato membro ha deciso di adottare in attuazione della direttiva comunitaria.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Nel mercato interno europeo, lo sviluppo del commercio transfrontaliero, e soprattutto del commercio elettronico, è ostacolato sotto molteplici aspetti. La possibilità di fare acquisti in Paesi stranieri è aumentata grazie all’avvento di Internet e all’utilizzo di strumenti di comunicazione a distanza, ma la propensione ad utilizzare questi canali per concludere contratti di compravendita, potrebbe essere sfruttata totalmente dagli operatori economici, apportando benefici in tutta l’Unione europea. A minare l’alto potenziale delle vendite transfrontaliere è principalmente il frammentato quadro normativo europeo a tutela dei consumatori, che crea incertezza giuridica, genera costi per gli operatori economici e dissuade gli stessi consumatori dal concludere transazioni transfrontaliere. Nei contratti asimmetrici, caratterizzati da squilibrio tra le parti contraenti, il consumatore deve poter confidare nel fatto che sarà tutelato principalmente su due fronti: nelle contrattazioni a distanza, il consumatore deve essere salvaguardato in virtù del fatto che egli non può accertarsi della qualità dei beni o dei servizi che intende acquistare; nelle contrattazioni porta a porta, invece, la tutela è volta ad ovviare le tecniche aggressive spesso messe in atto dal professionista per concludere i contratti. La disciplina consumeristica in Europa si è sviluppata a partire dagli anni ‘70 del ventesimo secolo e la sua evoluzione ha risentito della prospettiva del legislatore comunitario, sempre più attento, nel corso del tempo, ad intervenire efficacemente sulle problematiche afferenti ai consumatori. È anche maturata la modalità di intervento in merito alle tutela dei consumatori, che da individuale e successiva si è poi trasformata in generale e preventiva. A livello nazionale gli Stati membri, hanno recepito quanto statuito dal legislatore comunitario in materia di consumo e di tutele dei consumatori, ma nel dare attuazione alla disciplina europea (principalmente direttive di armonizzazione minima) hanno potuto accrescere discrezionalmente la protezione offerta ai consumatori, diversificando le legislazioni all’interno dell’Unione europea. Gli interventi volti ad uniformare la normativa in materia contrattuale e consumeristica a livello europeo sono stati molteplici negli ultimi decenni. Tuttavia la volontà di unificare la materia consumeristica, per elevare il flusso di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Zollo Contatta »

Composta da 266 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3774 click dal 28/01/2015.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.