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Tecniche SEO e contenuti: storia personale di un sito Web culturale

Si tratterà, dopo una breve introduzione alla formazione informatica personale del laureando, di prendere in esame il caso personale specifico del laureando in ambito di comunicazione digitale, il dominio Web www.appuntidiscienzesociali.it, sotto molteplici aspetti:
sul piano del servizio di hosting e del nome e dominio, come scelta e preferenza rispetto ad altre soluzioni, sia sul piano dei contenuti e della struttura sia su quello degli accorgimenti affinché il sito Web sia ben visibile sui motori di ricerca (Search Engine Optimization), oltre che sui social network e perciò facilmente reperibile dagli interessati ai suoi contenuti.
Si analizzeranno le tecniche adottate per raggiungere una più vasta eco nel mondo della Rete globale, attraverso Search Engine Marketing (SEM), in particolare il link building e il miglioramento del PageRank, punteggio attribuito da Google ad una pagina Web.
Infine, mediante analisi delle statistiche sui visitatori, e presenza del sito nella Rete, si avrà visione dei risultati conseguiti dal dominio Web, sia sul piano strettamente di ritorno numerico che qualitativo, oltre che economico tramite i guadagni da affiliazioni e pubblicità. Le statistiche saranno inclusive anche della dimensione dei social network, ormai determinanti per la buona riuscita di un sito Web.
La storia personale vale come esempio di come, partendo da un budget limitatissimo, si possa, con pazienza negli anni e una certa conoscenza tecnica delle risorse Internet, raggiungere un discreto pubblico con contenuti di qualità, arrivando a costituire una valida alternativa culturale a risposte semplicistiche di forum e newsgroups di non cultori delle discipline affrontate.
Con le opportune tecniche di posizionamento nei motori di ricerca, in particolare di Google.it, è possibile garantirsi per merito tecnico un relativamente vasto pubblico anche in aree di nicchia quali possono essere le scienze sociali e i loro autori rispetto alla gran massa dei navigatori in cerca di più facile attualità ed intrattenimento.

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Pag. 6 di 65 INTRODUZIONE 1.1. Un poco di storia personale La passione del laureando per l’informatica ha radici lontane. Già a 10 anni, di fronte ad un’offerta di computer ancora agli albori commerciali e tecnologici, si cimentava con un ZX Spectrum (figura 1), uno dei più semplici Home Computer 1 , per cercare di passare un poco di tempo giocando. Lo ZX Spectrum fu “creato dalla Sinclair Research di Cambridge, gareggiava con Commodore e Amiga. Per molti rappresentò il primo passo nel mondo dell'informatica.” 2 Ma è chiaro, che giocando si può imparare. E difatti, al tempo si poteva e doveva giocare programmando in BASIC, non fosse altro per la mancanza di periferiche adeguate, da cui caricare i giochi, quando il budget familiare per questi giocattoli avanzati era limitatissimo. E proprio giocando, e scrivendo in BASIC, che i ricordi da appassionato di informatica hanno inizio e dignità storica personale, costituendo un initium, un battesimo del fuoco per i futuri interessi nell’informatica che vadano oltre il discorso puramente strumentale. 1 L’espressione PC, personal computer, designava allora un computer ben più potente e con vocazione professionale, fuori della portata di un bambino alle elementari. 2 http://gadget.wired.it/news/mondo_computer/2012/04/30/sinclair-zx-spectrum-primo-pc-europeo-30-anni-26780.html

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Roberto Di Molfetta Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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