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Implicazioni psicologico-formative del gruppo scout

A partire dalle origini e quindi dalla storia dello scautismo, si passa, poi, attraverso l’analisi del concetto, oggi tanto dibattuto, di “stile di vita” scout. Indagheremo gli aspetti che il gruppo scout sviluppa per il benessere, con particolare riferimento all’empowerment, termine che appartiene alla psicologia di comunità, fino ad arrivare al ruolo che il gruppo scout ricopre in quanto agenzia di formazione e, nello stesso tempo, ai rapporti che sviluppa con le due agenzie di formazione per eccellenza: famiglia e scuola. Scopo ultimo di questa ricerca è illustrare le reali e molteplici funzioni che il gruppo scout, in quanto piccola comunità, ha all’interno di una più grande comunità e ciò sarà svolto sia in maniera teorica, attingendo da fonti scautistiche e non e sia, trattandosi di una ricerca, analizzando i dati ottenuti da questionari, personalmente costruiti e somministrati, rispettivamente, ai bambini, ai ragazzi e ai Capi.

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Introduzione. Ognuno di noi avrà avuto occasione di conoscere, o anche semplicemente di vedere, per la città, alla stazione, in gita, dei ragazzi vestiti in modo strano: il cappello a larga falda, un fazzoletto piegato a triangolo al collo, la camicia, i calzoni corti, i calzettoni e gli scarponi. Ebbene, questi ragazzi indossano un’uniforme scout. Questa stessa uniforme, però, ha indotto i più a giudizi non positivi: giudicandolo da fattori meramente esteriori, si vedeva nello scautismo una sorta di militarismo. Ma cosa sono realmente gli scout? Solo, come sostiene George Bernard Shaw, “un gruppo di bambini vestiti da cretini, guidati da un cretino vestito da bambino”? Purtroppo, oggi, la maggior parte delle persone ha un’idea di scautismo strettamente connessa ai pregiudizi, che danneggiano la realtà, annullando ogni cosa bella presente in essa. Il ritenere, ad esempio, che gli scouts sono filiazione della Chiesa e a questa legati strettamente è un giudizio piuttosto superficiale e sbrigativo che non tiene conto anche della presenza di uno scautismo cosiddetto “laico”. Vale a dire che l’equazione oratorio=scouts è stata sovente utilizzata per sminuire il metodo e chi lo praticava, riducendolo ad una serie di attività meramente ricreative. A tal proposito, partiremo dalle origini e quindi dalla storia dello scautismo, per passare, poi, attraverso l’analisi del concetto, oggi tanto dibattuto, di “stile di vita” scout. Indagheremo gli aspetti che il gruppo scout sviluppa per il benessere, con particolare riferimento all’empowerment, termine che appartiene alla psicologia di comunità, fino ad arrivare al ruolo che il gruppo scout ricopre in quanto agenzia di formazione e, nello stesso tempo, ai rapporti che sviluppa con le due agenzie di formazione per eccellenza: famiglia e scuola. Scopo ultimo di questa ricerca è illustrare le reali e molteplici funzioni che il gruppo scout, in quanto piccola comunità, ha all’interno di una più grande comunità e ciò sarà svolto sia in maniera teorica, attingendo da fonti scautistiche e non e sia, trattandosi di una ricerca, analizzando i dati ottenuti da questionari, personalmente costruiti e 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Simona De Santis Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1738 click dal 23/01/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.