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Legislazione antiterrorismo e limitazione del diritto di libertà personale: i casi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna

L'emergenza terroristica seguita agli attentati dell'11 settembre 2001 a New York ha segnato l'inizio di una intensa attività legislativa "emergenziale". Ciò è avvenuto, oltre che negli Stati Uniti, anche in due paesi europei che hanno successivamente sperimentato attentati terroristici sul loro territorio: la Gran Bretagna e la Spagna.
La dicotomia giuridica libertà e sicurezza si è così presto trasformata in una caratteristica fondamentale degli ordinamenti di questo primo scorcio di XXI secolo. Il rischio che il secondo termine prevarichi il primo rischia di mettere a repentaglio lo stesso concetto di democrazia che si cerca di difendere.
Queste complesse aporie sono state in parte attenuate negli Stati Uniti dagli interventi della Corte Suprema la quale ha ad esempio riportato sotto la giurisdizione federale le illegal detentions verificatesi nelle carceri di Guantanamo bay. In Gran Bretagna, in assenza di una costituzione scritta ha causato maggiori difficoltà agli organi giudiziari i quali sono stati chiamati a valutare la compatibilità della legislazione antiterroristica con le disposizioni del Trattato CEDU. Per contro, la Spagna non ha fatto ricorso alla sospensione di fondamentali diritti civili, pur potendolo fare proclamando lo "Stato d'eccezione" come previsto dalla Costituzione spagnola.

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6 INTRODUZIONE E PREMESSA METODOLOGICA: LA DIALETTICA FRA SICUREZZA E LIBERTA’ CIVILI NELLA STAGIONE DEL TERRORISMO La prima decade del XXI secolo ha sperimentato l’ascesa del terrorismo internazionale quale nuova potenziale minaccia globale. In particolare, i drammatici attentati dell’11 Settembre 2001 hanno dato adito ad una serie di provvedimenti reciprocamente correlati, i quali non possono non sollecitare l’attenzione del giurista, e in particolare del costituzionalista. Se è vero che la reazione della comunità internazionale a tali eventi ha prodotto nuove riflessioni in ambito internazionalistico con particolare riguardo ai diritti umani e alla natura della “guerra al terrore”, altrettanto deve affermarsi in relazione agli interventi normativi e giurisprudenziali approntati dagli ordinamenti interni degli Stati tesi a difendersi dalla nuova minaccia. Tale “legislazione dell’emergenza” ha profondamente inciso sul tessuto normativo di varie branche del diritto. Tuttavia essa coinvolge trasversalmente problematiche di natura costituzionale, nella misura in cui vengono intaccate le libertà fondamentali, e in particolare, il diritto di libertà personale. L’obiettivo di questo lavoro costituisce nel condurre un’indagine sincronica e diacronica sulle principali questioni giuridico-costituzionali sollevate dalle legislazioni anti-terrorismo di alcuni ordinamenti nell’attuale momento storico. L’ipotesi che ci si propone di verificare è se, a fronte dei recenti interventi legislativi, negli ordinamenti oggetto di studio, vi sia stata un’effettiva compressione dei fondamentali diritti di libertà personale. In

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Armando Pascale Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

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