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Funzioni dialogiche nella Commedia di Dante

Il presente lavoro vuole prendere in considerazione le sole parti dialogate del testo della Commedia al fine di ottenere alcune dimostrazioni attraverso l'analisi delle loro caratteristiche ricorrenti, della distribuzione delle varianti linguistiche di qualsiasi genere, dell'ordine e degli equilibri attraverso i quali esse siano disposte.
E' mio scopo infatti verificare come le sole voci, ovvero quanto resta del testo una volta privato della parte narrativa, rimangano inconfutabilmente specchio dell'opera totale e cioè dimostrare come il meccanismo-Commedia possieda una perfezione di una tale forza da permetterle di mantenere aspetto e caratteristiche anche analizzando i suoi ingranaggi ad esempio sotto forma di grafici.

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Premessa Il presente lavoro vuole prendere in considerazione le sole parti dialogate del testo della Commedia al fine di ottenere alcune dimostrazioni attraverso l'analisi delle loro caratteristiche ricorrenti, della distribuzione delle varianti linguistiche di qualsiasi genere, dell'ordine e degli equilibri attraverso i quali esse siano disposte. E' mio scopo infatti verificare come le sole voci, ovvero quanto resta del testo una volta privato della parte narrativa, rimangano inconfutabilmente specchio dell'opera totale e cioè dimostrare come il meccanismo-Commedia possieda una perfezione di una tale forza da permetterle di mantenere aspetto e caratteristiche anche analizzando i suoi ingranaggi ad esempio sotto forma di grafici. Come è semplice prevedere, il testo parlerà per sé. Sono noti i giochi numerici della Commedia come è noto ogni suo singolo canto, tuttavia sarà nuova la veste in cui intendo presentarli, una veste visiva in cui anche i colori che risaltano all'occhio, prima ancora delle parole, possono agevolare l'approccio al testo attraverso semplici strumenti moderni che permettono di osservare elementi che non è possibile catturare con precisione attraverso la sola lettura. Il lavoro proseguirà focalizzandosi sulle caratteristiche delle voci dei personaggi, poiché sappiamo che Dante ha voluto fornire ciascuno di essi di una personalità ben delineata, ritraendoli e collocandoli sempre in aspetti e posizioni fisiche funzionali allo scopo finale dell'opera. Proporrò inoltre alcuni ulteriori grafici per soffermarmi ad osservare la disposizione di monologhi e dialoghi, particolarmente significativa se si confrontano i due regni eterni, e gli schemi ricorrenti attraverso i quali questi si sviluppano. Per non trascurare la potenza realistica e simbolica dantesca dedicherò infine alcune 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Francesca Lettieri Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 578 click dal 05/02/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.