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L'equilibrio precario del mercato del lavoro

Questo studio sviluppa un’analisi che intende indagare sul mercato del lavoro in Italia tenendo conto di una grande varietà di prospettive. Le motivazioni che mi hanno spinto al suo sviluppo sono innanzitutto di carattere personale perché da diversi anni mi divido tra università e lavoro e conosco le difficoltà legate alla possibilità di conciliare entrambi che coinvolgono un numero di persone sempre più alto anche per via del particolare momento economico che stiamo vivendo.
Tutte queste problematiche, infatti, si spiegano in un contesto, quello professionale, in cui gli equilibri sono precari e non vi è sicurezza sul loro perdurare. L’equilibrio precario del mercato del lavoro, inevitabilmente, investe anche la sfera personale di coloro che ne fanno parte precarizzandola di fatto.
Il primo capitolo di quest’analisi si sofferma sull’evoluzione del mercato del lavoro dal posto fisso alla flessibilità e intende tracciare le linee guida per comprendere cosa è cambiato alla luce delle trasformazioni che due interventi di riforma di grande rilievo (il Pacchetto Treu e la legge Biagi) hanno comportato a partire dalla fine degli anni ’90. L’analisi prosegue evidenziando i punti critici del mercato del lavoro in Italia, in particolare gli elementi che sono rimasti inattuali o che rappresentano fattori di disturbo nella fluidità di esso, e si conclude focalizzandosi sulle conseguenze di cui è stato foriero per i giovani e le donne.
Il secondo capitolo analizza il mercato del lavoro italiano dal punto di vista statistico a partire dalle stime provvisorie Istat relative all’ultimo trimestre del 2010 che investono diverse variabili come il tasso di occupazione e di disoccupazione, la disoccupazione giovanile e il tasso di inattività, sia dal punto di vista generale sia mediante analisi di genere relative ad un confronto dei dati a livello maschile e femminile. L’obiettivo è quello di verificare le ricadute sociali che le innovazioni normative e strutturali hanno sviluppato in termini occupazionali rivolgendo particolare attenzione al trend delle nuove assunzioni, ai giovani, alle donne e al Sud.
Il terzo capitolo si concentra sui forum e sul confronto tra gli utenti sulle tematiche legate al lavoro.
A partire da una raccolta di opinioni, infatti, è possibile verificare il livello del dibattito che si sviluppa attraverso l’utilizzo di uno strumento democratico e ormai accessibile a tutti come internet, in particolar modo si evidenziano i problemi più discussi (come l’instabilità dei rapporti contrattuali e la debole tutela dei diritti, le alternative alle normative vigenti, le ricadute sociali e l’insicurezza economica che scaturiscono dall’attuale assetto del mercato del lavoro) rivolgendo una particolare attenzione, anche qui, ai giovani e alle donne con due focus che si soffermano su esempi che sottolineano le difficoltà nella costruzione del futuro dal punto di vista motivazionale e del livello di aspirazioni, la visione stessa del futuro e la parzialità dell’autonomia femminile in ambito professionale.
Il quarto e ultimo capitolo è costituito dallo studio di una realtà lavorativa precaria, un call center siciliano che utilizza personale tendenzialmente giovane e di sesso femminile. L’obiettivo è quello di individuare i fattori di soddisfazione e di disagio nel mercato del lavoro e di spiegare il diverso significato che le traiettorie di studio e di lavoro nonché l’essere donna/moglie/madre assumono nel contesto generale della precarietà. La ricerca si è sviluppata in due parti.
Innanzitutto è stato somministrato al personale della struttura un questionario dal titolo Lo sguardo delle donne meridionali sul mercato del lavoro articolato in due sezioni (relative alla caratterizzazione del campione e all’indagine sui fattori di soddisfazione e di criticità nel mercato del lavoro), in seguito i risultati dei questionari sono stati discussi con la raccolta di brevi interviste che hanno evidenziato in particolare i temi relativi alla doppia presenza, ai problemi del lavoro e alla visione del futuro.

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3 Introduzione Questo studio sviluppa un’analisi che intende indagare sul mercato del lavoro in Italia tenendo conto di una grande varietà di prospettive. Le motivazioni che mi hanno spinto al suo sviluppo sono innanzitutto di carattere personale perché da diversi anni mi divido tra università e lavoro e conosco le difficoltà legate alla possibilità di conciliare entrambi che coinvolgono un numero di persone sempre più alto anche per via del particolare momento economico che stiamo vivendo. Ho iniziato a lavorare quasi quattro anni fa consapevole di rallentare la mia carriera universitaria, ma questa considerazione non mi ha condizionato affatto. All’inizio la volontà era quella di spendere al meglio il mio tempo per sentirmi utile, ma in un secondo momento il lavoro si è trasformato in una necessità. A quel punto ho iniziato ad interrogarmi maggiormente su quali siano i problemi del mondo del lavoro e ho avuto modo di confrontarmi con persone che vivono quotidianamente difficoltà, ansie e aspettative tutte riconducibili all’insicurezza e alla scarsa tutela che caratterizzano l’attuale assetto del mercato del lavoro. Ho conosciuto giovani che, come me, sono diventati collezionisti di contratti di collaborazione a progetto e alternano periodi di lavoro a periodi di inattività forzata, gente che non riesce a programmare investimenti importanti perché manca quella stabilità lavorativa necessaria per rendere la propria fonte di reddito certa e continua, donne che faticano a trovare quel giusto equilibrio tra lavoro e impegno familiare che possa gratificare sia la sfera economica sia quella privata. E’ proprio su questa realtà che mi soffermo in un’analisi che ho portato avanti tenendo conto della grande varietà di prospettive da cui è possibile guardare ai temi legati al lavoro, in particolar modo per quanto riguarda le categorie dei giovani e delle donne. La scelta di approfondire queste due

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Scibilia Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.