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Verso una migliore performance ambientale: la regolamentazione internazionale delle attività economiche a favore dell'ambiente

Lo stretto rapporto tra attività economiche e ambiente è divenuto un argomento centrale nella società attuale.
A partire dalla fine degli anni ’80 con la definizione di sviluppo sostenibile, si è sottolineata l’esigenza di un comportamento responsabile delle organizzazioni nei confronti dell’ambiente, che ha condotto all’elaborazione di molteplici strumenti a loro disposizione finalizzati al perseguimento di una migliore performance ambientale. Dato l’elevato numero di strumenti, ho deciso di privilegiare nel corso dell’elaborato l’analisi degli interventi più rilevanti a livello internazionale.
Nel primo capitolo vengono introdotte le norme ISO 14001 e 14031 e il Regolamento EMAS per sottolineare i requisiti essenziali richiesti per la corretta realizzazione di un sistema di gestione ambientale. Entrambe le norme sottolineano l’importanza del processo necessario per tale elaborazione che avviene attraverso il susseguirsi di quattro fasi, analizzate nel corso del capitolo 2 e finalizzate al perseguimento di un miglioramento continuo: pianificazione, attuazione e funzionamento, verifica e riesame della direzione.
Il capitolo 3 si occupa di uno dei sistemi di contabilità ambientale tra i più diffusi a livello internazionale; l’Environmental Management Accounting (EMA) eccelle per la completezza offerta grazie all’integrazione di informazioni monetarie e fisiche, attraverso l’analisi dei costi ambientali e dei flussi di materiali.
Il capitolo 4 presenta una breve descrizione della dichiarazione ambientale richiesta dal Regolamento EMAS III, al cui interno sono sintetizzate tutte le informazioni aziendali relative all’ambiente.
Parole chiave: tutela ambientale, contabilità ambientale, EcoManagement and Audit Scheme, Environmental Management Accounting

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5 1. Le norme internazionali per la tutela ambientale 1.1 Le norme ISO 14001 e 14031 Nel 1987 la Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo dell'ONU pubblicò il rapporto "Our Common Future", in cui venne definito per la prima volta il concetto di sviluppo sostenibile, come "il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri". Si intende pertanto perseguire una situazione di compatibilità tra lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia ambientale. Si tratta di un concetto basato su tre principi fondamentali: 1. l'integrità del sistema, che consiste nel mantenere il geosistema e gli ecosistemi integri, limitando prelievi ed emissioni inquinanti ed evitando alterazioni irreversibili; 2. l'efficienza economica intesa in senso ecologico, che garantisce il massimo della produzione e dei consumi compatibili con gli equilibri ecologici, in modo da non modificare le potenzialità dell’ambiente; 3. l'equità sociale, che si riferisce a due diverse scale temporali, distinguendosi tra equità intra-generazionale ed equità inter-generazionale. Il primo concetto è orientato ad assicurare a tutte le persone di una stessa generazione pari opportunità di accedere alle risorse; mentre con il secondo concetto ci si riferisce alla necessità di operare nel presente senza precludere alle generazioni future la possibilità di usufruire dell'ecosistema e delle sue risorse nei modi e nella misura in cui ne fruiscono le generazioni attuali. Un primo passo per poter rispettare il principio di sviluppo sostenibile è rappresentato dalle norme emesse dall'organizzazione internazionale non governativa ISO (International Organization for Standardization). 1 Le norme create dal comitato tecnico ISO/TC 207 1 L’International Organization for Standardization (ISO) iniziò ad essere operativa dal 1947, dopo essere stata creata su decisione di 25 paesi, per facilitare la coordinazione e l’unificazione internazionale degli standards industriali, dai requisiti qualitativi dei prodotti agli standard ambientali.

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carolina Tazzari Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.