Il ruolo delle emozioni nella comunicazione pubblicitaria

Il presente lavoro di tesi, suddiviso in tre capitoli, vuole essere una riflessione teorica sulla centralità delle emozioni nei processi di persuasione.
Nel primo capitolo si cerca di definire che cosa sono le emozioni, o che cosa gli psicologi intendono designare con questo termine. La loro particolare natura ha stimolato diverse riflessioni, e con un excursus che parte da Darwin si giunge fino ai giorni nostri. Inoltre, si fa riferimento ai contributi teorici ed empirici di P. Ekman, famosissimo psicologo, a cui si devono interessanti sviluppi nello studio delle espressioni facciali. “Quando proviamo emozioni, ciascuna di esse scatena una sequenza di segnali che le è propria, e che si manifestano nel linguaggio del corpo, nella voce e nelle espressioni del volto. Si tratta di un comune denominatore biologico, uguale in ogni popolo della Terra perché soggiacente ad altre manifestazioni improntate alle diversità culturali”.
Il secondo capitolo, parte nodale della mia trattazione, ha l’intento di discutere il ruolo che le emozioni assumono all’interno del messaggio pubblicitario. Quest’ultimo ha due funzioni costitutive: è un veicolo di informazione, ovvero trasmette notizie al pubblico, utilizzando un linguaggio razionale, ma è anche uno strumento di manipolazione e persuasione attraverso un linguaggio emozionale, che cattura l’attenzione dello spettatore e lo coinvolge. Nel corso degli anni le agenzie pubblicitarie hanno elaborato strategie volte, particolarmente, a coinvolgere i destinatari dal punto di vista emotivo. La tesi si addentra nel campo della semiotica attraverso l’analisi di alcuni annunci stampa. Sono esempi di pubblicità che sfruttano le leve dell’emozione e associano al prodotto/servizio valori importanti.
La semiotica è stata a lungo definita “scienza dei segni”. Studia i meccanismi di significazione e di costruzione del senso nonché, più generalmente, i processi di comunicazione. È una disciplina ricca e poliedrica, capace di intervenire in maniera incisiva nell’analisi di fatti e oggetti disparati. Da approcci semiotici, infatti, provengono alcuni modelli largamente utilizzati sia nello studio della pubblicità che del marketing.
Il terzo ed ultimo capitolo ha proprio per oggetto una particolare forma di marketing detta esperienziale, che abbraccia la visione del consumo come esperienza in cui, il processo di acquisto, si fonde con gli stimoli percettivi, sensoriali ed emozionali. Ci troviamo in un’era dove il mercato è saturo e i bisogni dei consumatori sono già stati in larga parte soddisfatti. L’evoluzione della funzione marketing non solo giustifica i cambiamenti di rapporti avvenuti tra l’azienda ed i suoi stakeholders, ma rende conto anche della progressiva apertura verso un ambiente sempre più competitivo, nel quale non pochi attori interagiscono: l’attenzione verso più variabili fa in modo d’intravedere nuove strade e possibilità.

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3 INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi, suddiviso in tre capitoli, vuole essere una riflessione teorica sulla centralità delle emozioni nei processi di persuasione. Nel primo capitolo si cerca di definire che cosa sono le emozioni, o che cosa gli psicologi intendono designare con questo termine. La loro particolare natura ha stimolato diverse riflessioni, e con un excursus che parte da Darwin si giunge fino ai giorni nostri. Inoltre, si fa riferimento ai contributi teorici ed empirici di P. Ekman, famosissimo psicologo, a cui si devono interessanti sviluppi nello studio delle espressioni facciali. “Quando proviamo emozioni, ciascuna di esse scatena una sequenza di segnali che le è propria, e che si manifestano nel linguaggio del corpo, nella voce e nelle espressioni del volto. Si tratta di un comune denominatore biologico, uguale in ogni popolo della Terra perché soggiacente ad altre manifestazioni improntate alle diversità culturali”. Il secondo capitolo, parte nodale della mia trattazione, ha l’intento di discutere il ruolo che le emozioni assumono all’interno del messaggio pubblicitario. Quest’ultimo ha due funzioni costitutive: è un veicolo di informazione, ovvero trasmette notizie al pubblico, utilizzando un linguaggio razionale, ma è anche uno strumento di manipolazione e persuasione attraverso un linguaggio emozionale, che cattura l’attenzione dello spettatore e lo coinvolge. Nel corso degli anni le agenzie pubblicitarie hanno elaborato strategie volte, particolarmente, a coinvolgere i destinatari dal punto di vista emotivo. La tesi si addentra nel campo della semiotica attraverso l’analisi di alcuni annunci stampa. Sono esempi di pubblicità che sfruttano le leve dell’emozione e associano al prodotto/servizio valori importanti.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valeria Di Silvestro Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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