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Il contoterzismo

L'impresa agricola ha conosciuto un'importante fase di evoluzione a partire dalla metà del '900, quando i fenomeni di scomponibilità e divisibilità dei processi produttivi, insieme al contoterzismo, hanno portato ad una destrutturazione dell'azienda stessa e ad una disattivazione di attività verso l'esterno. Tali attività vengono così realizzate da imprese esterne, come quelle di produzione di mezzi tecnici e macchine agricole, spostando gradualmente i centri decisionali al di fuori dei circuiti tradizionali che avevano caratterizzato, per esempio, la grande fattoria in Toscana.
Il contoterzismo, insieme ad altri aspetti come lo sviluppo dei settori della trasformazione e distribuzione, è tra le tendenze più evidenti di questa evoluzione. L'obbiettivo infatti prioritario per le imprese agricole era quello di raggiungere economie di dimensione, incoraggiate anche dalla politica comunitaria, che dava incentivi a livello di quantità prodotte, andando a sostenere i prezzi e la commercializzazione dei prodotti. Sul piano dell'organizzazione interna dell'impresa, la ricerca delle economie di scala comporta: da una parte la riduzione dei processi interni, ovvero di quelli principali, esternalizzando quelli ritenuti non necessari, in quanto possono essere realizzati in modo più efficiente all'esterno; dall'altra una riduzione dei processi colturali, che avvia anche una fase di omologazione di molte imprese agricole. Soprattutto il primo aspetto ha permesso lo sviluppo delle imprese operanti in contoterzi, che fin dalle prime fasi hanno svolto un ruolo essenziale, sia con riferimento all'offerta di servizi agromeccanici in condizioni di maggior efficienza, sia con l'introduzione di nuove tecnologie (il canale principale della diffusione tecnologica in agricoltura è costituito dalle imprese agromeccaniche), sia apportando capacità e competenze manageriali modernizzanti all'interno del settore primario, tipicamente di stampo tradizionalista, provenienti anche dall'impresa industriale.
L'obbiettivo principale di questa trattazione è cogliere i tratti caratterizzanti il contoterzismo e le ragioni che ne hanno permesso una sua diffusione, per poi passare ad un'analisi di dati quantitativi e qualitativi per cercare di comprendere come dagli anni '80 del '900 ad oggi si sia modificato.

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Introduzione L'impresa agricola ha conosciuto un'importante fase di evoluzione a partire dalla metà del '900, quando i fenomeni di scomponibilità e divisibilità dei processi produttivi, insieme al contoterzismo, hanno portato ad una destrutturazione dell'azienda stessa e ad una disattivazione di attività verso l'esterno. Tali attività vengono così realizzate da imprese esterne, come quelle di produzione di mezzi tecnici e macchine agricole, spostando gradualmente i centri decisionali al di fuori dei circuiti tradizionali che avevano caratterizzato, per esempio, la grande fattoria in Toscana. Il contoterzismo, insieme ad altri aspetti come lo sviluppo dei settori della trasformazione e distribuzione, è tra le tendenze più evidenti di questa evoluzione. L'obbiettivo infatti prioritario per le imprese agricole era quello di raggiungere economie di dimensione, incoraggiate anche dalla politica comunitaria, che dava incentivi a livello di quantità prodotte, andando a sostenere i prezzi e la commercializzazione dei prodotti. Sul piano dell'organizzazione interna dell'impresa, la ricerca delle economie di scala comporta: da una parte la riduzione dei processi interni, ovvero di quelli principali, esternalizzando quelli ritenuti non necessari, in quanto possono essere realizzati in modo più efficiente all'esterno; dall'altra una riduzione dei processi colturali, che avvia anche una fase di omologazione di molte imprese agricole. Soprattutto il primo aspetto ha permesso lo sviluppo delle imprese operanti in contoterzi, che fin dalle prime fasi hanno svolto un ruolo essenziale, sia con riferimento all'offerta di servizi agromeccanici in condizioni di maggior efficienza, sia con l'introduzione di nuove tecnologie (il canale principale della diffusione tecnologica in agricoltura è costituito dalle imprese agromeccaniche), sia apportando capacità e competenze manageriali modernizzanti all'interno del settore 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Sorintano Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.