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Le indagini di polizia giudiziaria nei reati ambientali e nelle frodi alimentari

L’attività della polizia giudiziaria nell’ambito della repressione delle frodi alimentari e dei reati ambientali si sostanzia essenzialmente in un fondamentale atto di indagine costituito dall’analisi di campione. Grazie a questo tipo di attività si perviene con sicurezza scientifica all’accertamento del reato che consiste, nella quasi esclusività dei casi, nel superamento dei limiti consentiti dalle leggi.
L’analisi di campione in questi settori è l’unico tipo di accertamento che sia capace di evidenziare con chiarezza il concretarsi e l’entità della violazione, a patto che esso sia
eseguito in modo esatto e rigoroso. Per questo motivo le indagini ed il processo relativo all’accertamento della responsabilità in campo di frodi alimentari e reati ambientali saranno incentrate sull’analisi e sull’acquisizione della stessa come prova.
Non si deve pensare però che l’analisi sia l’unico tipo di tecnica investigativa utilizzata dalla polizia nel settore delle frodi o dei reati da inquinamento che disporrà anche di diversi atti di indagine. Tuttavia, è necessario focalizzare l’attenzione sulle analisi poiché questo atto, a differenza delle altre attività di indagine, è stato troppo a lungo trascurato non essendone stata compresa la reale importanza sia dal codice che dalla giurisprudenza.
Ai fini dell’esame della disciplina riguardante le analisi di campione sarà necessario definire in modo preciso che cosa si intende con l’espressione analisi di campione e quali siano le attività necessarie all’espletamento delle operazioni di analisi.
Esse non si compongono di un unico atto, bensì di due atti necessari, il prelievo e la prima analisi, ed uno eventuale, l’analisi di revisione. Tale attività, complessa e prolungata nel tempo, è correttamente definibile come “procedimento analitico.”
La prima fase di un siffatto procedimento, quella del prelievo, ha natura prettamente amministrativa poiché finalizzata al controllo da parte dell’organo di vigilanza. Per essere efficace il prelievo andrebbe eseguito a sorpresa in quanto l’avviso potrebbe vanificare la finalità preventiva del controllo, ma ciò non significa che debba svolgersi in assenza dell’interessato e di una persona di sua fiducia se presenti al momento del prelievo.

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5 5 PARTE PRIMA: LA DISCIPLINA NEL CODICE DI RITO ABROGATO

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Rosati Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.