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Scenari post-politici - Il web 2.0: un nuovo, grande laboratorio di genuina sperimentazione democratica

La tesi intende illustrare il rapporto tra comunicazione e politica nella storia, approdando alle nuove strategia web 2.0 e ai social network che hanno stravolto i canoni tradizionali della mass communication nell'ambito della propaganda elettorale e del rapporto fra elettorato attivo e passivo. Nella fattispecie sono analizzati due esempi illuminanti, ovvero le Elezioni Amministrative del 2011 (con particolare riferimento alla campagna elettorale "social" di Giuliano Pisapia e dell'impegno politico "dal basso") e dei quattro Referendum Abrogativi, due avvenimenti che hanno messo in seria discussione i modelli politici di comunicazione e propaganda filo-berlusconiana, fortemente radicati nella spettacolarizzazione televisiva di massa.

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5 Introduzione. “Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti a occuparsi di voi. Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perché viviamo nella Galassia Internet”. E’ praticamente impossibile confutare la celebre “sentenza” di Manuel Castells: la rivoluzione del web, in particolar modo della versione 2.0, si è riversata come un fiume in piena sulla società, modificandone abitudini, azioni, flussi, interazioni e relazioni. L’elaborato che mi accingo ad illustrare tenta di analizzare la “storia”, se così è possibile definirla, della comunicazione, un processo che si innesca con lo sviluppo della cognizione umana e viene portato avanti dalla suddivisione dei poteri e dei ruoli fra gli individui, per poi giungere al concetto di “mediazione” atto a trasporre e stabilizzare i flussi sopra un “oggetto”, uno “strumento” tecnico e tangibile di riproduzione (ed anche creazione ex novo) di messaggi, simboli e informazioni. All’alba della Modernità questo strumento era la stampa, nel primo Novecento erano il cinema e la radio e nel dopoguerra la televisione dominava il contesto della mass communication. Nell’epopea della globalizzazione l’interazione mediata sembra legarsi ad una sola, unica macro-entità, il web, con le sue molteplici sfaccettature e la strabiliante capacità di strutturare i rapporti di potere fra soggetti nonché di archiviare in un unico, immenso cervello elettronico universale tutto (o quasi) il patrimonio culturale forgiato dall’Uomo nell’arco della sua esistenza terrestre. La dislocazione dei flussi è, come già accennato, un fenomeno che ha sovvertito radicalmente qualsiasi ambito della socialità umana. Nemmeno la politica è stata risparmiata dall’invasione virtuale, la stessa che ha imposto ai governanti il ripensamento delle strategie di gestione della cosa pubblica e delle modalità di “confezionamento” dell’offerta elettorale. Se in precedenza il cittadino era totalmente alieno dall’essere co-protagonista (assieme alle leadership) delle dinamiche politiche e ne assorbiva passivamente i flussi, allo stato attuale sembra farsi avanti il riscatto dell’individuo contro le ingerenze e le aberrazioni delle istituzioni e dei detentori del potere. “Fare politica” non indica più un’attività intrapresa esclusivamente da un’oligarchia di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Giorcelli Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1059 click dal 27/03/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.