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Il Green Marketing: Comunicare il Verde

La presente Tesi di Laurea intende analizzare e approfondire il tema del Green Marketing, la sua origine, la sua evoluzione, le caratteristiche, le strategie e le opportunità che esso può offrire. La nuova “coscienza ecologica”, maturata dallo studio degli eventi che hanno provocato gravi disastri ambientali in questa epoca, determina lo sviluppo crescente del mercato verde. L’analisi si apre con una panoramica generale sui trend “green” presenti attualmente, sul livello di impegno assunto e sul grado di competitività delle aziende che decidono di impegnarsi su tale fronte. Essa valuta, poi, sia le conseguenze positive di un tale approccio che quelle negative, come, il Greenwashing, ossia, il tentativo di colorare di verde pratiche, che in realtà non lo sono. A tale scopo, affronta lo studio in maniera dettagliata di cinque casi specifici di multinazionali, da cui emergono le complessità e le difficoltà di realizzare un progetto di Green Marketing, coerente con i principi che lo animano; allo stesso tempo appare evidente l’impossibilità di sottrarsi al giudizio dei consumatori divenuti più consapevoli. Tramite la parte empirica della Tesi si approfondisce lo studio del fenomeno del Green Marketing anche a livello di micro- territorio. Questa illustra le visite a due aziende vinicole umbre quali “l’Azienda Arnaldo Caprai” e “l’Azienda Italo Di Filippo”. Si effettua la conoscenza diretta di entrambe, attraverso interviste in profondità rivolte ai rispettivi proprietari e collaboratori, finalizzate alla conoscenza dell’ideologia, del metodo e delle tecniche di lavoro. L’amore per la natura e il rispetto per i suoi cicli risultano in entrambe le aziende prioritari. Pertanto, al fine di evitare un eccessivo sfruttamento e depauperamento del terreno, le due imprese hanno sviluppato un progetto di sostenibilità e tutela ecologica, ambientale, economica e sociale e tendono principalmente alla massima riduzione dell’impatto ambientale durante l’intero ciclo produttivo. Utilizzo di energia pulita, di prodotti naturali, di mezzi della tecnologia più avanzata, di animali per la lavorazione del terreno, di raccolta differenziata, costituiscono i fattori caratterizzanti l’operato innovativo delle due aziende. Esse non trascurano neppure l’ambito sociale tramite attività di beneficienza e di valorizzazione culturale del territorio. Durante le interviste emergono, inoltre, anche alcune riflessioni che i proprietari esprimono; non tutto, infatti, può essere ancora considerato in linea con i principi biologici e biodinamici; ad esempio, persiste il problema del packaging, notevole a livello di contaminazione ambientale. Le suddette aziende rappresentano due ottimi esempi per aver scelto e realizzato un “cammino green” nel rispetto sia del proprio fatturato, con una produzione di qualità, che della sostenibilità ambientale. Sono stati attribuiti loro, per tale motivo, anche dei Premi, delle Certificazioni e delle Menzioni speciali. Con la presente Tesi non si è voluto affermare che il Green Marketing sia l’unica strada certa per la creazione di un mondo ecologicamente migliore ma piuttosto prendere in esame il grado di sostenibilità ambientale attuale e tutto quello che sarebbe necessario ancora effettuare per ottenere sensibili miglioramenti qualitativi, etici, economici e sociali.

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3 INTRODUZIONE La motivazione principale alla base della presente Tesi di Laurea risiede nel desiderio di conoscere e di analizzare in una maniera più approfondita ed esaustiva i problemi correlati al Green Marketing e al mondo della sostenibilità ambientale e dell’ecologia in generale, oggi, più che mai, di così forte attualità. I processi che regolano l’esistenza umana e non solo, sono diventati talmente frenetici, incalzanti, inutili, inefficienti e sempre più dannosi per l’ambiente che si dovrebbe sentire l’urgenza, ormai improcrastinabile, di una drastica inversione di marcia, soprattutto nell’Occidente industrializzato, seguito, però, molto da vicino dai Paesi cosiddetti emergenti. Gli stili di vita che hanno delineato gli ultimi decenni, caratterizzati dall’offerta del “superfluo”, che non genera, però, più alcuna soddisfazione, dagli sprechi inutili, dal degrado sempre più dilagante sia in termini ambientali che etici, dal depauperamento delle risorse del Pianeta, dovrebbero tendere, invece, alla soddisfazione dei bisogni reali degli esseri viventi e ad un rivoluzionario capovolgimento del mondo, ai fini della sua salvezza. Sembra, però, che negli ultimi tempi si sia finalmente presa coscienza della gravità e della pericolosità del momento, e si stia cercando, con ogni mezzo a disposizione, di plasmare, in maniera sempre più capillare, le coscienze e di mettere in campo nuovi modi di pensare e di agire. Lo sguardo è rivolto, soprattutto, ma non solo, alle giovani generazioni, con la trasmissione di nuovi valori, tesi al rispetto dell’ambiente, alla salvaguardia della salute, alla diffusione di continui messaggi miranti ad un ritorno al biologico, al contatto con la natura, per evitare i gravissimi disastri ambientali, attualmente, purtroppo, sempre più frequenti. Nelle città, ad esempio, ci si può imbattere, nel passaggio di autobus con scritte come “Io non inquino. Sono elettrico”, oppure, nel retro del biglietto del treno si può trovare il messaggio “Complimenti, con la scelta del treno hai contribuito a risparmiare al pianeta

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Viviana Mattioli Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.