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Breve discorso sugli spazi fondazionali, la fenomenologia e la psicopatologia

Il presente lavoro prende le mosse dal Saggio sul cervello e la mente (Civita, 1993), si mostra come alla base di qualunque indirizzo di ricerca si trovi una scelta di natura fondazionale che non è ancora scienza, nella quale si decide cosa esattamente si debba indagare.
Si introduce il discorso fondazionale e antropologico di più ampio respiro elaborato da Ludwig Binswanger. Siamo nel 1922 all’Annuale Assemblea della Società Svizzera di psichiatria, quando per la prima volta – come ricorda lo stesso Binswanger in Malinconia e mania – sedettero, tra le file dei partecipanti, psichiatri discepoli di Husserl; Minkowski dedicò a questa esperienza una relazione dal titolo Sur un cas de mélancholie schizophrénique; ed è in questa occasione che lo stesso Binswanger pronunciò il suo celebre, decisivo intervento Über Phänomenologie (F. Leoni, Cosmologia e follia, 2000, pg.19); proprio di questo discorso viene qui proposta una sintesi.L’influenza di Husserl non rimane l’unica testimonianza filosofica nel pensiero ancora attuale di Binswanger. Egli assimila attivamente anche gli studi di Martin Heidegger. Viene qui riproposta l’analisi antropologica dell’esaltazione fissata, eseguita impiegando i concetti e i mezzi heideggeriani.
Infine, nell'ultimo capitolo si tratta un indirizzo psicoterapico che ha tentato e tenta di impiegare anche i concetti fenomenologici.

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4 INTRODUZIONE Il tema di questo lavoro rappresenta un approfondimento del lavoro di tesi svolto l’anno scorso (anno 2004), per la fine del primo anno di studio all’interno di un Master di specializzazione in psicopatologia fenomenologica. In quel primo lavoro inquadravo dal punto di vista storico ed epistemologico i modelli di cura relativi alla malattia mentale, e proponevo un breve approfondimento (storico) delle figure di maggior spicco della fenomenologia. Qui prendo le mosse dal Saggio sul cervello e la mente (Civita, 1993) e mostro come alla base di qualunque indirizzo di ricerca si trovi una scelta di natura fondazionale che non è ancora scienza, nella quale si decide cosa esattamente si debba indagare. Ma dal nostro punto di vista tutto questo non esaurisce né la riflessione sull’uomo né sulla psicopatologia. Da qui la necessità di introdurre il discorso fondazionale e antropologico, di più ampio

Tesi di Master

Autore: Marcantonio Di Palma Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 582 click dal 25/03/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.