Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Determinazione dell'effetto filtro in fondazioni interrate

La presenza di una fondazione dotata di rigidezza differente da quella del terreno modifica il campo di moto rispetto a quello che si avrebbe in condizioni di campo libero. In particolare, oltre alla componente di moto traslazionale, l'interazione tra terreno e fondazione produce anche una componente di moto rotazionale. In questa tesi si affronta il problema della propagazione verticale di onde SH con riferimento a fondazioni interrate. In particolare, è sviluppato un modello teorico in condizione monodimensionale, si eseguono analisi numeriche e si fornisce, a partire dai risultati del modello teorico e dai risultati delle analisi numeriche, una formulazione che permette di stimare le due componenti di moto della fondazione a partire dalla conoscenza del moto di campo libero (free field). Infine, si confrontano tra loro: le formulazioni presentate in questa tesi, i risultati delle analisi numeriche e le formulazioni di Mylonakis et al. (2006). Dal confronto emerge che le formulazioni presenti in letteratura non colgono la fisica del problema.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Inquadramento generale del problema Quando si manifesta un evento sismico le onde generatesi si propagano a partire dall’ipocentro no a raggiungere la supercie terreste. Lo studio della propagazione delle onde dal substrato roccioso (bedrock) alla supercie in condizioni di campo libero (free eld ), ossia assenza di fondazione, e chiamato Risposta Sismica Locale (RSL). Ai ni dell’ingegneria civile-strutturale, tale studio serve per comprendere il comportamento sismico di un sito laddove sia gi a presente una struttura oppure ci sia l’intento di realizzarla. Focalizzando l’attenzione sul comportamento dinamico di strutture, il sistema da analizzare si compone di tre parti: il sottosuolo, la fondazione e la struttura. In particolare, l’incapacit a degli elementi rigidi di fondazione di assecondare le deformazioni distorsionali indotte nel terreno in adiacenza determina una modica del moto rispetto alla condizione di free-eld (interazione cinematica). Inoltre, la risposta dinamica della struttura induce a sua volta deformazioni nel terreno sotto- stante (interazione inerziale). A questo complesso fenomeno, nel quale risposta del terreno e moto della struttura si inuenzano a vicenda, e dato il nome di \interazione terreno-fondazione-struttura" (Soil Structure Interation, SSI ). Negli ultimi decenni, in particolare a partire dagli anni ’70, si sono sviluppati molti studi sia teorici sia numerici volti a comprenderne le implicazioni. Tra questi, Veletsos & Meek (1974) osservano che gli eetti della SSI possono essere condensati in due aspetti chiave: incremento del periodo proprio della struttura e dello smorzamento associato al sistema; modica del contenuto in frequenza del segnale sismico, rispetto alle condizioni di free eld . Malgrado ci o che il senso comune suggerisce, avendo in mente la forma di uno spettro di risposta tipo da normativa, trascurare l’interazione dinamica terreno- fondazione-struttura non sempre porta a risultati cautelativi (Mylonakis & Gazetas, 2000). Infatti, sia la norma tecnica nazionale (NTC, 2008) sia quella europea (Euro- codice 8 - parte 6, 2003) riconoscono la possibilit a che tale fenomeno possa amplicare la risposta dinamica di una struttura. In letteratura, e possibile trovare delle formulazioni approssimate che permettono di valutare gli eetti dell’interazione terreno-fondazione-struttura sia in termini di III

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Morigi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 403 click dal 02/04/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.