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Le Incursioni Saracene Nell'Italia Bizantina

Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Campania rappresentavano l'autorità dell'Imperatore d'Oriente nel centro del Mediterraneo fino al momento in cui i Longobardi occuparono la maggior parte della Campania, parte della Puglia e il nord della Calabria e i Musulmani occuparono la Sicilia. Queste terre subirono il grande fascino del cristianesimo greco, la bellezza dell'architettura bizantina, la cultura degli antichi greci e il diritto e leggi dell'antica Roma. Dunque la storia di queste regioni si svolge in sintonia con quella di Bisanzio. In particolare in Calabria e in Puglia, il dominio di Bisanzio, lasciò un segno indelebile e duraturo. Mentre il dissolvimento del mondo antico faceva scempio di città e campagne e maturava la civiltà dell'Europa medievale, la dominazione bizantina favorì il risollevamento delle condizioni generali di vita sociale ed economica, salvò dall'abbandono molte città antiche e ne fondò di nuove, promosse dappertutto il recupero delle terre incolte e l'ampliamento degli spazi abitati, mantenne aperte e floride le vie di comunicazione marittima.
Il più grande e minaccioso pericolo, sia per i greci sia per i latini, era costituito dai Musulmani. Questi Arabi provenienti dall'Ifrìqiya riuscirono a strappare la Sicilia ai bizantini dopo quasi mezzo secolo di resistenza e ora minacciavano il continente. Essi furono conosciuti anche con il nome di Saraceni e scossero tutto il Cristianesimo, sia latino che greco, e andarono di anno in anno a rafforzarsi, grazie ai saccheggi e alle razzie compiute dalle loro bande su tutte le coste dell'Italia Meridionale. Le città costiere colpite dalle bande saracene erano costrette a pagare forti tributi. Queste bande saracene, dalla metà del IX secolo, riuscirono ad impiantarsi senza riscontrare un'efficace resistenza nell'Italia Meridionale, conquistando città importanti come Bari e Taranto in Puglia e Amantea, Tropea e Santa Severina in Calabria.

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3 INTRODUZIONE

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesco Liperoti Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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