Skip to content

L'equilibrio di potenza europeo nel Settecento

Informazioni tesi

  Autore: Marco Masala
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: ALBERTO AUBERT
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

Generalmente, quando si fa riferimento al concetto di «equilibrio di potenza internazionale», si allude ad una situazione in cui, in un determinata area geografica e in un determinato periodo storico, vi è una distribuzione della potenza tra Stati (o tra le rispettive organizzazioni politiche esistenti) tale da non permettere a nessuno di essi di imporre il suo predominio sugli altri. Ma al di là di questa semplice ed immediata definizione, c’è un intero universo di significati e di riflessioni da esaminare approfonditamente. In questo elaborato analizzerò il tema focale dell’equilibrio di potenza, così come si è evoluto nel corso dell’era moderna, tra il XV e il XVIII secolo, concentrandomi sullo studio della prassi e della teorizzazione relative al contesto europeo e, andando più nel particolare, sull’analisi della pratica e della teorizzazione settecentesca della suddetta questione. L’argomento, nel corso dei secoli, e a partire dalle sue prime applicazioni pratiche rinvenibili in alcuni sporadici episodi della storia antica e medievale, ha assunto una rilevanza sempre più crescente e, nell’età moderna, tale materia è divenuta una delle più dibattute tra gli intellettuali e i politici del tempo. Una tale importanza della questione, evidenziatasi proprio dalla sua costante e, a volte, prolissa trattazione, non può stupire, per le molteplici accezioni ed interpretazioni che il termine «equilibrio» ha ricevuto nel corso dei secoli, e che sono andate trasformandosi progressivamente nel tempo, man a mano che gli eventi storici e le dinamiche interstatali davano vita ad un sistema internazionale europeo sempre più integrato e mutato nei suoi rapporti interni. Fra le tante definizioni date, le più comuni furono le seguenti: principio politico da perseguire sul piano pratico per tutelare la sopravvivenza del regno nell’anarchico sistema di Stati europeo; criterio d’ordine internazionale; elemento costitutivo delle politiche nazionali esplicabile sia verso l’interno che verso l’esterno; codice diplomatico comune, condiviso e compreso universalmente da statisti, ambasciatori e uomini politici; fattore unificante del continente europeo e determinante della stessa idea di Europa; strumento giustificante delle pragmatiche politiche estere europee; fondamento giuridico internazionale necessario al mantenimento della stabilità e della pace europea, che dev’essere rispettato alla stessa stregua di una norma di diritto internazionale. Tale molteplicità di interpretazioni lo resero (e lo è ancora) un concetto assai ambiguo, contraddittorio e spinoso da affrontare, aperto ai più disparati significati. La fortuna e, allo stesso tempo, il fallimento riscossi dalla dottrina dell’equilibrio di potenza nel corso degli anni derivano soprattutto dalla sua intrinseca contraddittorietà e dalla strumentalizzazione a cui è stato lungamente sottoposto per poter essere plasmato alle più differenti situazioni storico-politiche peculiari di ogni Stato. Ed è soprattutto a causa della sua enigmaticità che questa tematica, in età contemporanea, rimane al centro di discussioni teoriche di ogni sorta; ancora oggi non si sono trovate risposte univoche, chiare e universalmente accettate alle seguenti domande: cosa si intende per «equilibrio internazionale»? Qual è la vera natura, la vera essenza, dell’equilibrio di potenza? E qual è la sua reale funzione? Ed attraverso questo elaborato ho cercato di porre fine ad una tale indeterminatezza della questione. L’ intera analisi, condotta a partire dalla narrazione della situazione storico-politica dell’Italia di metà Quattrocento (se si esclude il primo, breve paragrafo nel quale faccio accenno alle manifestazioni dell’equilibrio di potenza nella storia europea antica e medievale), termina subito prima dello scoppio della Rivoluzione francese (1789), ed è bipartita in due specifiche sezioni: la prima è più di carattere cronologico ed è circoscritta ai primi due capitoli della ricerca, nei quali dunque mi sono concentrato sull’analisi della prassi europea dell’equilibrio tra XV e XVII secolo (sebbene, nel primo capitolo, abbia dato spazio anche all’analisi tematica della teorizzazione del concetto nel periodo che va dal 1450 al 1700); la seconda sezione, circoscritta al terzo e quarto capitolo dell’elaborato, assume un carattere più marcatamente tematico e in essa lo studio si è concentrato sull’esame della teorizzazione positiva e negativa del principio dell’equilibrio nel XVIII secolo: in effetti, durante tutto il Settecento un notevole numero di autori si dedicarono all’approfondimento dell’intera questione, rielaborando il tema in chiave positiva e in chiave critica.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
IV Introduzione Generalmente, quando si fa riferimento al concetto di «equilibrio di potenza internazionale», si allude ad una situazione in cui, in un determinata area geografica e in un determinato periodo storico, vi è una distribuzione della potenza tra Stati (o tra le rispettive organizzazioni politiche esistenti) tale da non permettere a nessuno di essi di imporre il suo predominio sugli altri. Ma al di là di questa semplice ed immediata definizione, c’è un intero universo di significati e di riflessioni da esaminare approfonditamente. In questo elaborato analizzerò il tema focale dell’equilibrio di potenza, così come si è evoluto nel corso dell’era moderna, tra il XV e il XVIII secolo, concentrandomi sullo studio della prassi e della teorizzazione relative al contesto europeo e, andando più nel particolare, sull’analisi della pratica e della teorizzazione settecentesca della suddetta questione. L’argomento, nel corso dei secoli, e a partire dalle sue prime applicazioni pratiche rinvenibili in alcuni sporadici episodi della storia antica e medievale, ha assunto una rilevanza sempre più crescente e, nell’età moderna, tale materia è divenuta una delle più dibattute tra gli intellettuali e i politici del tempo. Una tale importanza della questione, evidenziatasi proprio dalla sua costante e, a volte, prolissa trattazione, non può stupire, per le molteplici accezioni ed interpretazioni che il termine «equilibrio» ha ricevuto nel corso dei secoli, e che sono andate trasformandosi progressivamente nel tempo, man a mano che gli eventi storici e le dinamiche interstatali davano vita ad un sistema internazionale europeo sempre più integrato e mutato nei suoi rapporti interni: principio politico da perseguire sul piano pratico per tutelare la sopravvivenza del regno nell’anarchico sistema di Stati europeo; criterio d’ordine internazionale; elemento costitutivo delle politiche nazionali esplicabile sia verso l’interno che verso l’esterno; codice diplomatico comune condiviso e compreso universalmente da statisti, ambasciatori e uomini politici; fattore unificante del continente europeo e determinante della stessa idea di Europa; strumento giustificante delle pragmatiche politiche estere europee; fondamento giuridico internazionale necessario al mantenimento della stabilità e della pace europea, che dev’essere rispettato alla stessa stregua di una norma di diritto internazionale; e molte altre di questo tipo. Tale molteplicità di interpretazioni lo resero (e lo è ancora) un concetto assai ambiguo, contraddittorio e spinoso da

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

settecento
europa
carlo v
equilibrio
potere
potenza
bilancia
luigi xiv
secolo
xviii

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi