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Il bambino ospedalizzato e il dolore oncologico

Oggetto del presente lavoro è una riflessione sul tema del trattamento del dolore oncologico pediatrico. Nello specifico obiettivo dell'elaborato di laurea è analizzare e comprendere con maggiore chiarezza le implicazioni di un’esperienza di sofferenza e di ospedalizzazione nella vita di un bambino.
Punto di partenza dell'elaborato sono l’analisi e la riflessione sull’esperienza dell’ospedalizzazione nei bambini, con specifico riferimento al dolore oncologico, attraverso una descrizione dettagliata dei dati ISTAT sull’incidenza dei tumori pediatrici nel nostro paese. Nel condurre tale analisi si sottolinea l'importanza del ruolo della scuola in ospedale soffermandosi sulla professionalità dell’insegnante e sull'ampia gamma di competenze che dovrebbe possedere. Parallelamente si propone una valutazione della utilità delle terapie ausiliari per un controllo del dolore, tra le quali la Clown terapia.
La parte conclusiva dell'elaborato è dedicata alla presentazione di una ulteriore conseguenza delle malattie tumorali: l’emigrazione sanitaria con le difficoltà che comporta in termini materiali e spirituali.
Alleviare il dolore e la sofferenza che aggravano il decorso di una neoplasia pediatrica rappresenta un compito ineludibile per la Medicina pediatrica. Essa deve porsi ancora due obiettivi fondamentali: un definitivo controllo del dolore oncologico pediatrico; la necessità di formare personale altamente specializzato nella cura e nel sostegno di tutte le conseguenze psicologiche connesse con il dolore stesso.

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Introduzione Non è facile, né agevole, analizzare il tema del dolore nei bambini per la complessità di contesti e per la categoria di persone a cui si riferisce. Se è vero che maxima debetur puero reventia (al bambino si deve il massimo rispetto), come cita un antico adagio latino, tale rispetto va inteso nel senso più ampio possibile: rispetto di un armonico sviluppo fisico, morale e intellettuale che cessa di essere tale quando subentra una condizione invalidante quale può essere quella provocata dal dolore oncologico nell’infanzia. Fortunatamente, molta importanza si dona oggi alla qualità di vita dei bambini poiché è oramai consolidata la concezione secondo cui lo sviluppo di un individuo riguarda tutta la sua esistenza, dal periodo prenatale fino alla morte ed essa appare influenzata da tutte le esperienze e vicissitudini che egli vive nel corso di tutta la sua vita. Se per lungo tempo, la sensibilità nei confronti dell’infanzia è risultata carente sotto ogni punto di vista concedendo poca attenzione ai contesti mal adattivi dei bambini, oggi appare compito inderogabile provvedere alla loro tutela fisica e psichica attuando i dovuti processi di riparazione e di protezione soprattutto in presenza di malattie che presentano un alto rischio di mortalità quali appunto i tumori. E’ dovere civico e antropico proteggere e salvaguardare la salute dei bambini, anche se, spesso, nella nostra società la malattia rappresenta ancora un tema che rimane troppo spesso sullo sfondo, quasi a rappresentare una sorta di tabù e, di conseguenza, il trattamento del dolore che da essa deriva rischia di essere trascurato. Oggetto del presente lavoro è, principalmente, il trattamento del dolore oncologico pediatrico, nato dall’interesse suscitato in

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Psicologia

Autore: Vanessa Sposato Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.