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Tecniche di terapia manuale a sostegno dell’Io corporeo: studio di casi clinici con ritardo psicomotorio

È possibile cambiare il comportamento di un bambino con ritardo psicomotorio attraverso una terapia manuale? Questo interrogativo-obiettivo ha accompagnato questo studio pilota passando in rassegna le ricerche fino ad ora condotte sulle funzioni della pelle e come quest'ultima stabilisce il luogo per costruire la nostra immagine corporea, fino ad arrivare alla sintesi di un metodo di terapia manuale che sia coerente e funzionale con il mondo del bambino.
Gli studi sulle potenzialità della pelle in età infantile hanno incoraggiato molti autori a sviluppare tecniche di massaggio ad esempio per neonati con livelli di APGAR bassi o bambini con difficoltà di relazione (autistici), infatti il codice utilizzato dalla pelle è assai primitivo, non utilizza simboli ma in compenso riesce ad avere un grande impatto soprattutto a livello emotivo-relazionale.
I protagonisti di questo studio sono bambini dai 3 ai 10 anni caratterizzati da diagnosi diverse a volte molto sfumate e poco chiare, come nei casi di ADHD. L'elemento che li caratterizza è senz'altro l'attenzione che risulta deficitaria e che influisce in modo negativo sulle prestazioni cognitive e comportamentali.
La terapia manuale apre uno spazio nella relazione: predispone il corpo in modalità di ascolto attivo cercando di attivare processi di investimento libidico su di esso. Viene allestito un setting ludico dove l'adulto possa inserirsi come elemento significante per il bambino. Si stabilisce uno spazio in cui il contatto non risulti invasivo ma anzi diventi la possibilità di sentire e rappresentare il proprio corpo in modo più funzionale.
Dopo due mesi di trattamento abbiamo osservato un miglioramento nelle prestazioni dell'attenzione condivisa e sostenuta durante l'attività di massaggio in particolare la competenza al controllo dell'immobilità corporea, la capacità di produrre risposte verbali coerenti all'esperienza in atto e la competenza a trasferire nella fase rappresentativa i contenuti vissuti durante il massaggio. Inoltre a livello emotivo ha aiutato a rilassare e a controllare l'ansia, a livello sociale le capacità di relazione sia verbali che comportamentali. Non meno importante per questi bambini bisogna ricordare che il massaggio migliora la circolazione e il nutrimento della pelle, riduce l'atrofia dei muscoli, stimola la crescita, incrementa la flessibilità dei muscoli e delle articolazioni.
Risultati esaltanti che ci fanno capire l'importanza di avere uno strumento che codifichi un linguaggio funzionale tra corpo e mente soprattutto nelle terapie con ritardo psicomotorio tutto'ora molto impegnative sul piano economico ed umano.

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5 Introduzione Questo studio pilota si propone di applicare una terapia manuale sui bambini con ritardo psicomotorio in particolare nei casi di difficoltà di attenzione e di iperattività (ADHD). L’idea è di ricostruire o rinforzare i confini dell’Io che per questi bambini, non sono mai stati percepiti compatti. L’esperienza corporea del trattamento da la possibilità al bambino di creare uno spazio mentale per modellare le percezioni e renderle più adeguate ed efficienti nelle ricostruzione delle funzioni esecutive (attenzione, memoria di lavoro, pianificazione, inibizione, flessibilità cognitiva). Come supporto a questo obiettivo, i primi capitoli sono dedicati ad una trattazione sulla genesi e lo sviluppo dello schema corporeo e della coscienza. In particolare il primo capitolo prende in considerazione le varie tappe evolutive che hanno permesso la formazione di un’entità cosciente partendo dal concetto di schema corporeo. Da un corpo frammentato governato soprattutto dagli istinti si passa ad un investimento progressivo di esso, guidato da programmi motori volontari. Quest’ultimi, all’inizio caratterizzati da aspetti grossolani, poi con l’esperienza diventano più complessi e funzionali, per arrivare con l’avvento del linguaggio, alla rappresentazione simbolica degli stessi. In questi passaggi si inserisce il fattore emotivo e la maturazione cognitiva che si intrecciano al fine di adeguare i propri comportamenti manifestandosi in un’entità autonoma ed indipendente. Nella relazione si va costruendo il proprio Sé cosciente, cioè la rappresentazione simbolica di noi stessi dove il corpo fisico, in particolare la pelle tema del secondo capitolo, svolge la funzione di regolatore nella codifica di due mondi: quello degli stimoli e quello simbolico. La pelle fin dalla nascita svolge una funzione cardine nell’interazione con il mondo esterno, l’esplorazione dello spazio e il modellamento dei programmi motori gettano le basi della proto-coscienza. Successivamente con la scoperta del

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Paolo Zuccaro De Stefani Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1555 click dal 19/05/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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