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Analisi del mercato italiano ed estero degli strumenti derivati e delle principali borse energetiche

I problemi relativi all'energia e alle risorse energetiche sono, ormai da decenni, questioni centrali della politica mondiale; uno degli obiettivi principali dei governi dei paesi sviluppati è quello di ottenere un buon risultato, in termini di efficienza energetica.
Da questa prospettiva politica deriva il fatto che il mercato dell'energia attira su di sé l'attenzione dell'economia mondiale.
Le nazioni, rispondendo all'esigenza di gestire al meglio il mercato e garantirne una massima efficienza, hanno cercato di aumentare i livelli di concorrenza. Hanno, così, promosso la liberalizzazione dei mercati delle commodities energetiche che, togliendo potere all'azione della macchina pubblica, ha generato diverse opportunità economiche, sia nella domanda che nell'offerta, garantendo una maggiore efficacia e trasparenza del mercato. D'altro canto, la liberalizzazione degli agenti di mercato e le particolari caratteristiche delle commodities energetiche hanno causato l'alta volatilità che contraddistingue questi beni. Prende piede il risk management come esigenza di avvicinare la finanza al settore energetico perché, date le opportunità d'investimento che questo mondo presenta, le compagnie attive nell'energetico devono gestirne i rischi.
Ne consegue la nascita di nuove forme contrattuali proprie del settore energetico, spesso ispirate a quelle già presenti nel settore finanziario. Cresce, quindi, l'interesse economico verso una nuova forma di strumenti derivati, ossia quelli energetici, che, date le particolari forme contrattuale e dinamiche dei prezzi del settore energetico, risultano unici nel loro genere.
Questo i motivi alla base della scelta di descrivere in questo elaborato gli strumenti derivati energetici e dei mercati mondiali del settore.
Il lavoro è strutturato in tre capitoli.
Nel primo capitolo si dà una descrizione generale dei derivati e, quindi, dei derivati energetici, fornendo ad essi innanzitutto una definizione e osservando in quale forma possano esistere e in quali ambiti possano essere applicati. Segue un'analisi dei principali mercati energetici con la descrizione di un caso pratico.
Il secondo capitolo è volto ad affrontare i problemi che nascono dalla gestione del rischio di un settore caratterizzato da una forte volatilità delle commodities; si darà un accenno del risk management e delle metodologie più utilizzate. Si analizzeranno la gestione del rischio di credito e le principali tecniche brevettate da due grandi esponenti finanziari, J.P. Morgan e Credit Suisse, le quali hanno ideato rispettivamente Credit Metrics e Credit Risk+.
L'ultimo capitolo è invece relativo all'evoluzione del mercato italiano ed estero; partendo dalle due più grandi crisi nel settore, il caso Enron e il caso Metallgesellschaft, si fornirà un'analisi dei principali mercati energetici.
Il fine ultimo sarà quello di dimostrare l'efficacia degli strumenti derivati energetici al fine di gestire il rischio di mercato, particolarmente altro in questo settore caratterizzato da un'allevata volatilità dei prezzi delle sue commodities.

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  6       Introduzione     I  problemi  relativi  all’energia  e  alle  risorse  energetiche  sono,  ormai  da   decenni,    questioni  centrali  della  politica  mondiale;  uno  degli  obiettivi   principali  dei  governi  dei  paesi  sviluppati  è  quello  di  ottenere  un   buon   risultato,  in  termini  di  efficienza  energetica.   Da  questa  prospettiva  politica  deriva  il  fatto  che  il  mercato  dell'ʹenergia   attira  su  di  sé  l'ʹattenzione  dell'ʹ  economia  mondiale.   Le  nazioni,  rispondendo  all’esigenza  di  gestire  al  meglio  il  mercato  e   garantirne  una  massima  efficienza,  hanno  cercato  di  aumentare  i  livell i   di  concorrenza.  Hanno,  così,   promosso  la  liberalizzazione  dei  mercati   delle  commodities  energetiche   che,   togliendo   potere   all'ʹazione   della   macchina  pubblica,  ha  generato  diverse  opportuni tà  economiche,  sia   nella  domanda  che  nell’offerta,  garantendo  una  maggiore  efficacia  e   trasparenza  del  mercato.    D'ʹaltro  canto,  la  liberalizzazione  degli  agenti   di  mercato  e  le  particolari  caratteristiche  delle   commodities  energetiche   hanno  causato  l'ʹalta   volatilità  che  contraddistingue  questi  beni.    Prende   piede  il   risk  management  come   esigenza  di  avvicinare  la  finanza  al  settore   energetico   perché,  date  le  opportunità  d’ investimento  che  questo  mondo   presenta,  le  compagnie  attive  nell’energetico  devono  gest irne  i  rischi.     Ne  consegue  la  nascita  di  nuove  forme  contrattuali  proprie  del  settore   energetico,  spesso  ispirate  a  quelle  già  presenti  nel  settore  finanziario.   Cresce,   quindi,   l'ʹinteresse   economico   verso   una   nuova   forma   di   strumenti  derivati,  ossia  quell i  energetici,  che,  date  le  particolari  forme   contrattuale   e   dinamiche   dei   prezzi   del   settore   energetico,   risultano   unici  nel  loro  genere.    

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Micillo Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2635 click dal 07/05/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.