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Il Processo Civile Telematico: aspetti normativi e profili informatico-giuridici

La tesi percorre la struttura del processo civile telematico, come è nata, la normativa di riferimento aggiornata a gennaio 2015 e relativa giurisprudenza. Dall'introduzione del nuovo strumento a tutto ciò che lo caratterizza, dal documento informatico, passando per la firma elettronica, le tipologie di errore in cui si può incorrere, quali sono i rimedi che la normativa ha predisposto negli anni di riferimento all'entrata in vigore e quali ancora le lacune da colmare.
Le conclusioni, riprendendo come spunto il ruolo fondamentale della cancelleria, passa anche attraverso il Rapporto OECD per l'OCSE sul costo e la durata del sistema giustizia nei paesi facenti parte l'organizzazione e quali sono gli strumenti per vincere l'impasse e sbrogliare le lungaggini dei procedimenti giudiziari.

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Il Processo Civile Telematico 1. INTRODUZIONE Siamo finalmente arrivati all'epilogo di un lungo e travagliato procedimento tecnico, euristico e di prassi. Stiamo parlando dell'introduzione completa del processo telematico per la Giustizia Italiana. Il Processo Civile Telematico (d'ora in poi PCT) è finalmente pronto per essere pienamente e completamente fruito dai protagonisti del settore Giustizia. Nella prospettiva del legislatore, l'architettura del PCT è quella di un processo completamente dematerializzato, nel senso che la totalità o quasi degli atti processuali e degli allegati sono documenti digitali, contenuti nel fascicolo informatico. Il fascicolo cartaceo, pertanto, assume in prospettiva una funzione meramente residuale – nel caso in cui in esso siano contenuti documenti originali unici (non ripetibili). L'art. 16Bis comma 1 d.l. 179 del 2012 convertito in l. 221/2012, ha fissato la data del 30 giugno 2014 come termine ultimo per il deposito degli atti cartacei in cancelleria per le nuove iscrizioni a ruolo nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione. Ciò significa che al 30 giugno, per i procedimenti già in corso, vi era la “facoltà” per l'avvocato di procedere al deposito telematico, fermo restando il diritto di depositare il cartaceo in cancelleria. Per i nuovi procedimenti attivati dal 1 luglio in poi, tutti gli atti endoprocessuali dovevano essere depositati telematicamente. Infatti, pur non essendo previsto dalla normativa, secondo DGSIA 1 1 DGSIA – http://www.indicepa.gov.it/ricerca/dettagliouffici.php?prg_ou=9080 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco De Medio Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1215 click dal 03/06/2015.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.